Politica

di Tommaso Ciccotti

Italia: cambia la revisione auto

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A partire dal primo novembre, per avere il certificato sul corretto funzionamento meccanico del veicolo non si pagheranno più 66,88 euro, ma 79,02 euro (quindi 12,14 euro in più) se la revisione è fatta in un’autofficina autorizzata, mentre sarà di 54,95 euro (con un aumento di 9,95 euro) se il controllo sarà effettuato presso la motorizzazione civile.

L’aumento era stato deciso già un anno fa ma poi messo da parte essendo in piena pandemia; ora, però, il rincaro è reso ufficiale ed andrà ad incidere sugli oltre 15 milioni di autovetture stimate circolanti nel nostro Paese. A supporto è stato destinato un bonus da 4 milioni di euro che, però, calcolatrice alla mano andrà a toccare coprire solo 400mila revisioni ministeriali (poco meno del 3% del totale).

La revisione è un controllo sul mezzo in circolazione, in particolare di tipo meccanico sui freni, alle sospensioni, alle luci, alla frizione, alle emissioni di gas. Il controllo deve essere effettuato con cadenza prestabilita in base all’anzianità del mezzo: per le autovetture nuove la prima revisione si ha dopo 4 anni, rispettando il mese in cui l’auto è stato immatricolata; successivamente la cadenza è biennale.

Lo sconto, chiamato “buono veicoli sicuri” potrà essere richiesto per un solo veicolo da parte dell’automobilista che dovrà presentare apposita richiesta on line sul potale che, però, ancora non c’è ma che dovrebbe arrivare dopo che la legge del governo sarà pubblicata in gazzetta ufficiale, probabilmente verso il 21 dicembre. Per accedere non ci sono requisiti specifici ma sarà necessario registrarsi sul portale tramite Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, indicare il proprio iban ed indicare la targa del veicolo revisionato e poi attendere se si sarà tra i 400mila automobilisti che avranno il bonifico ma di soli 9,95 euro, cioè la cifra che coprirà l’aumento della revisione in motorizzazione,

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29/10/2021
0510/2022
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