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di Raffaele Dicembrino

Green pass: lo stato di emergenza scade il 31 dicembre: in arrivo la proroga

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Lo stato d’emergenza e il Green pass scadono il 31 dicembre 2021, ma, vista la situazione dei contagi in risalita, non è escluso che il governo scelga di prorogarli fino al 2022. Per quanto riguarda la misura straordinaria di emergenza la prima ipotesi parla di un rinnovo fino a marzo, mentre per il Green pass l’intenzione dovrebbe essere quella di tenerlo fino alla prossima estate.

Con i dati in risalita in tutta Italia, quindi, il ministro Speranza non ha escluso né una proroga dello stato di emergenza né del Green pass. Sul certificato verde, il ministro ha sottolineato che «ci consente di tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università: in un quadro epidemiologico diverso, faremo naturalmente tutte le valutazioni necessarie». Per lo stato d’emergenza, l’ipotesi è di una proroga fino a marzo 2022. In realtà, tecnicamente l’attuale stato di emergenza può essere prorogato solo fino al 31 gennaio del 2022: però il governo, se lo riterrà opportuno, potrà procedere per via parlamentare a emanare un provvedimento che preveda un nuovo stato di emergenza (passo che sarebbe bene poco democratico).

Quando è in corso lo stato d’emergenza possono essere autorizzate misure eccezionali e interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge (rispettando i principi generali dell’ordinamento giuridico). Per rispondere più velocemente, le procedure di approvazione di leggi e decreti sono snellite. Il governo può usare i Dpcm, decreti che non devono ricevere approvazione parlamentare. È poi in funzione la «cabina di regia», a cui partecipano i governatori: le Regioni, infatti, possono emanare ordinanze, ma devono presentare le linee guida al governo.

Se non dovesse essere prorogato dopo il 31 dicembre 2021, quindi, ci sarebbero diversi cambiamenti. Prima di tutto, non esisterebbero più alcuni organismi creati per affrontare la pandemia, come il commissario straordinario e il Comitato tecnico scientifico. Riguardo allo smart working, i lavoratori dovrebbero negoziare accordi individuali con le aziende. Lo stato d’emergenza, infatti, ha permesso l’adozione dello smart working semplificato, cioè senza la necessità dell’accordo individuale tra azienda e lavoratore e in deroga ad accordi sindacali. Quando la proroga scadrà, le norme che regolano il lavoro lontano dagli uffici dovranno essere riviste.

Anche il Green pass, obbligatorio anche per accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati, ha per ora la stessa data di scadenza dello stato d’emergenza: il 31 dicembre 2021. Il governo, però, secondo alcune fonti, sta pensando di separare le due strade. L’ipotesi per ilgreen pass è quella di un decreto a parte che ne proroghi gli effetti fino all’estate del 2022.

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02/11/2021
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