Società

di Fabio Annovazzi

L’INSOPPORTABILE PIAGNISTEO DEI PANCIAPIENA E I LORO SUBDOLI INTENTI

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C’era da aspettarselo. E’ cominciata la manfrina piagnucolosa dei pancia piena dopo l’esito negativo della votazione sul DDL Zan al Senato. Hanno perso in maniera roboante e ora accampano scuse patetiche, accusando il parlamento di essere scollato da quello che pensa realmente il paese. Io non so dove vivano questi, forse su Nettuno, ma ricordo loro sommessamente che le problematiche attuali di larga fetta della popolazione italiana sono ben altre. Ma sono parole al vento le mie, sono oramai talmente accecati che non se ne rendono conto. Girano in queste ore con la bava alla bocca e gli occhi spiritati, aizzano folle di ragazzini grondando una perniciosa rabbia isterica. Probabilmente gli duole parecchio il fatto di non essere riusciti a schiaffarci nelle patrie galere, dopo la votazione alla camera lo davano quasi per scontato pregustando una succulenta vittoria, ma il boccone gli è andato decisamente di traverso. Anche un certo mondo cattolico, a loro similare, versa articoli lacrimosi e rammarico per la solenne bocciatura e per una mediazione sul ddl a loro dire mancata. Non sto qui ad elencare ancora gli articoli ed i contenuti di una legge clamorosamente liberticida e vigliacca, arrivata persino al punto di strumentalizzare le persone disabili pur di ottenere il placet dalla maggioranza. Quello che mi preme mettere in evidenza è che da ora in avanti sarà una battaglia quotidiana continua, da parte di lorsignori, per dimostrare che i senatori si sono sbagliati e l’Italia è un paese omofobo che necessita di queste normative per garantire appieno i “nuovi diritti”. A dar retta al piagnisteo di questi cialtroni e dei loro fanatici fans sembra di vivere nell’epoca delle grandi dittature dove una parte della popolazione era appositamente perseguitata e discriminata. Basterebbe una risata per seppellirli se non fosse che la vera dittatura (del pensiero unico, ma non solo) la vogliono proprio instaurare loro. Hanno in mano praticamente tutta l’informazione, la stragrande maggioranza dei mass media, eppure parlano di diritti negati. Quali? Fatemi l’elenco per favore se ci riuscite. Attori, comici, cantanti, soubrette, influencer sono quasi tutti dalla loro parte e ciò nonostante si lamentano pure di non avere spazi sufficienti. Siamo al ridicolo, se non oltre. Questa banda dei pancia piena continua a mettere alla berlina la famiglia naturale da anni e pretende pure una legislazione apposita per farci tacere. Nazisti che vengono a impartire lezioni di democrazia. Pfui, direbbe il buon Paperino. In questi ore tutte le prime donne dell’artiglieria massonica della nota lobby si sono messe a cannoneggiare furiosamente. Così facendo smascherano spudoratamente le loro presunte buone intenzioni, mostrando la vera faccia e i subdoli intenti. Il promotore delle legge fascistissima, come novello Gandhi, va a fare lezioni e proselitismo ad ignari studenti nelle scuole. A che titolo non si sa di preciso, non è dato sapersi e non puoi dire nulla se no ti azzannano furiosamente esponendoti al pubblico ludibrio. Quell’altra presunta comica, che pensa di essere simpatica – profumata - attraente ma nella realtà appena apre bocca emana un lezzo putrido e disgustoso da cui ritrarsi, si è messa a pontificare sui canali RAI (a nostre spese dunque) su come e cosa dovrebbero fare gli italiani per avere finalmente questi benedetti nuovi diritti. Già si vocifera di un possibile referendum con tanto di raccolta firme. Ho preso la briga di leggere e ascoltare tutto quello che questi campioni di “democraticità” dicono e scrivono. Una cosa mi ha fatto inferocire parecchio, più delle loro patetiche manfrine. Strumentalizzano i ragazzi, chiedendo un insensata ed OBBLIGATORIA educazione sessuale nelle scuole di ogni fascia, persino ai bambini dell’asilo. La cosa mi fa trasalire ma non mi lascia per nulla di stucco. Lo sapevo già da tempo che questo è il loro obbiettivo vero nel mirino da tempo, al di là della retorica ridicola con cui ciarlano, lo sdoganare l’omogenitorialità, trasformando i loro inconsulti desideri in diritti. Orchi meschini e null’altro. E allora non si può tacere, dobbiamo salvare l’innocenza ribellandoci a queste pretese assurde, ed è vitale gridarlo ancora più forte: giù le mani dai bambini! Stanno per giunta irretendo i nostri ragazzi più grandicelli con una melodia a senso unico su note che profumano d’inferno, solo se siamo vigliacchi non combattiamo per il loro vero bene. Questa battaglia, specie per un credente, non solo è necessaria ma è assolutamente doverosa. Ma anche chi non ha la grazia della fede se apre gli occhi non può non avere perplessità in ambito. Basta solo un po’ lume di ragione per sbugiardare menzogne vestite malamente da un buonismo che calza davvero male. Cercano in ogni modo di aprire le cosiddette finestre di Overton per fare passare come normali idee raccapriccianti. Tra le tante idiozie circolanti mi capita di leggere falsità mostruose sul web che vanno smascherate velocemente, prima che una bugia ripetuta cento volte diventi una mezza verità. Porto un esempio concreto. Tanti sbadati, diciamo così, asseriscono che piuttosto che vedere un bambino languire in un orfanotrofio, perché abbandonato o affetto da grave malattia, vada bene qualsiasi genitore, anche single, e qualsiasi tipo di “famiglia”. Falso, clamorosamente falso, ed è ora di finirla con queste castronerie che non stanno in piedi. Chi non vive in un mondo irreale, e va quel tantino oltre la propaganda dei pro gender, sa benissimo che per ogni bambino da adottare ci sono a disposizione ben cinque coppie di papà e mamma pronte a fare carte false pur di amarlo e prenderlo sotto il proprio tetto. E allora, di che parlano? Rimarchiamolo questo quando la propaganda si fa insistente e a senso unico, sbandierando storie inesistenti o inventate di sana pianta. E specifichiamo che se qualcuna di queste coppie si scoraggia e getta la spugna è solo per lungaggini burocratiche spesso insensate e per chi meschinamente cerca anche di lucrare danaro sull’enorme disagio di questi piccoli. Tirando le somme dunque è inutile camuffare il male per renderlo appetibile, non diverrà mai un bene, neanche sotto abiti di lusso. Specie se sotto quel travestimento si nasconde un qualcosa di ignobile, un voler esaudire desideri sulla pelle di qualcuno di semplice ed indifeso come lo sono i fanciulli. La vita non è un bene di consumo, un uomo non si vende e non si compra cari schiavisti 4.0. Per cui lo grido ancora più forte se mai ce ne fosse bisogno: giù la mani dai bambini! Abbiamo vinto una battaglia ma, metaforicamente, la guerra prosegue e occorre affilare le armi senza tentennamenti. Comunque, non praevalebunt!

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03/11/2021
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