Politica

di Mario Adinolfi

L’unica soluzione

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

l 9 novembre è una data importante nella storia contemporanea: nel 1938 è la Notte dei Cristalli con la devastazione nazista dei negozi degli ebrei e delle loro sinagoghe, nel 1989 cade il Muro di Berlino. Nella piccola storia quinquennale del Popolo della Famiglia, il 9 novembre 2018 viene depositata in Corte di Cassazione (e poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale) la proposta di legge sul reddito di maternità: mille euro al mese alle donne italiane a zero reddito che intendono lavorare nella cura e nella crescita dei figli e della propria famiglia. Mille euro per otto anni per il primo figlio (96mila euro complessivi), rinnovabili alla nascita del secondo figlio, vitalizi alla nascita del quarto figlio o di un figlio disabile.

I fondi necessari (tre miliardi di euro a regime, meno di un miliardo di euro il primo anno) da ritagliare dal reddito di cittadinanza che costa sette miliardi e non è un investimento nel capitale umano ma puro assistenzialismo. Il reddito di maternità invece consegnerebbe alle donne un vero e pieno nuovo diritto, potendo scegliere tra lavoro casalingo e lavoro esterno in piena autonomia e tranquillità, riconoscendo finalmente il faticoso ma sempre più decisivo lavoro casalingo di cura dei figli come lavoro a tutti gli effetti.

Il reddito di maternità è l’unica soluzione possibile alla principale tragedia italiana che è la denatalità, che una classe politica miope non riesce a inquadrare, ma che travolgerà l’intero sistema di welfare del Paese. Devono immediatamente tornare a nascere centinaia di migliaia di figli e questo avverrà solo con il reddito di maternità. Il 9 novembre 2018 il Popolo della Famiglia spiazzò l’intero mondo della politica presentando questa proposta di legge composta da un solo articolo. Siamo stati copiati (Giorgia Meloni ci fece la campagna elettorale del 2019 per le europee, ma Fratelli d’Italia non ha mai presentato la relativa proposta di legge, bastava fotocopiare la nostra consegnata alla Camera con oltre 52mila firme certificate), siamo stati attaccati, siamo stati irrisi e siamo stati imitati. Il Forum delle associazioni familiari sei mesi dopo la presentazione del reddito di cittadinanza annunciò trionfante nel 2019 con tanto di foto abbracciati a Luigi Di Maio l’istituzione dell’assegno unico per il figlio, siamo alle soglie del 2022 e ancora continua la presa in giro su questo pannicello caldo che mai risolverà i problemi della denatalità e manderà anzi le famiglie più numerose in difficoltà, mantenendo i parametri ISEE che serviranno a non erogarlo. Il tutto per non unirsi a noi nella battaglia per una soluzione semplice e carica di futuro, una rivoluzione di un articolo solo, il reddito di maternità che sarebbe peraltro una bomba anche contro la piaga dell’aborto. Prima o poi l’Italia dovrà piegarsi alla proposta del Popolo della Famiglia, l’unica razionale e di immediata applicazione.

Qualcuno nella storia ricorderà che l’avevamo messa a disposizione del Paese e delle famiglie italiane già dal 9 novembre 2018, già sarebbero nati centinaia di migliaia di figli che sarebbero stati le braccia della ricostruzione come i figli del Secondo Dopoguerra. Invece abbiamo battuto tre record consecutivi di denatalità. E continueremo a batterli ogni anno finché non ci si rassegnerà a copiare la legge di un articolo solo proposta dal Popolo della Famiglia, depositata in Cassazione e alla Camera, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, denominata “reddito di maternità”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

09/11/2021
1208/2022
Ss Macario e Giuliano

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Matrimonio, 30 casi di discriminazioni

Se difendi la famiglia naturale e l’istituto delle nozze uomo-donna vieni discriminato, un rapporto raccoglie trenta clamorosi casi

Leggi tutto

Politica

Preparatevi si vota a Giugno

Il voto a Giugno sembra essere sempre più vicino

Leggi tutto

Politica

In estrema sintesi

La sfida del 3% nazionale è a portata di mano e sbaglia chi torna a riproporre lo schema vecchio delle candidature di bandiera del Family Day all’interno dei partiti del centrodestra, è lo schema che ci ha portato al disastro attuale. Bisogna prenderne atto: Forza Italia ha dato libertà di voto sull’eutanasia e si è astenuta sulla legge su gender e omofobia in Umbria; leghisti importanti come Zaia sono addirittura apertamente a favore dell’eutanasia e insieme a Fratelli d’Italia propongono la legalizzazione della prostituzione; il divorzio breve è stato votato da tutti i gruppi politici con appena 11 voti contrari al Senato, mentre alla Camera sull’eutanasia i contrari sono stati 37.

Leggi tutto

Politica

La 5 ragioni per votate PDF a Roma X (e non solo)

Ci sono cinque ragioni fondamentali per votare domenica per il Popolo della Famiglia, facendo una croce sul nostro bellissimo simbolo e vado ad elencarle. Mutatis mutandis, sono ragioni valide non solo al municipio Roma X, ma credo valide per motivare il voto al Pdf in ogni contrada d’Italia anche alle prossime politiche.

Leggi tutto

Media

Notte di veglia con Alfie Evans, all’Alder Hey e in Italia

Non è ancora terminata la vicenda terrena, umana e giudiziaria del ragazzino disabile la cui vita era stata definita “futile” dal giudice che l’ha condannato a morte e che invece muove diplomazie e cuori al punto che anche noi siamo venuti nel Regno Unito per offrirvi un’informazione pulita. Ecco il racconto di quest’estenuante e gloriosa nottata.

Leggi tutto

Politica

A Camaldoli per il bene comune

A Camaldoli per il bene comune e per la festa de La Croce Quotidiano

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano