Storie

di Tommaso Ciccotti

Disabile per “errore medico”

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Immaginate di avere una figlia disabile per un “errore medico” e che un giorno vi sia recapitata a casa una maxi-cartella dell’Agenzia delle Entrate: 81.544 euro per “Imposta principale di registro e accessori” sulla sentenza in primo grado che ha condannato non voi ma l’ospedale. Come reagireste? Probabilmente come Eugenio Manzo, il papà di Arianna, la “bambina di legno” finita in carrozzina per “un danno irreversibile al sistema nervoso centrale”.

Del caso se ne era occupata l’inviata del le Iene Veronica Ruggeri dedicando alla 16enne di Cava de’ Tirreni (Salerno) un bellissimo servizio. Il calvario di Arianna inizia quando, a soli due anni e mezzo, viene colpita da una bronchiolite acuta. Dopo un breve periodo di degenza all’ospedale di Cava de’Tirreni viene trasferita al “A. Cardarelli” di Napoli. Il trasferimento “avviene a bordo dell’autoambulanza, in braccio alla madre, con il medico collocato nella cabina dell’autista e quindi impossibilitato a monitorare, in tempo reale, le sue condizioni cliniche. In spregio ad ogni linea guida vigente all’epoca, come ora”, spiega Mario Cicchetti, il rappresentante legale della famiglia Manzo.

La bimba viene ricoverata in terapia intensiva pediatrica per via di una bronchiolite stafilococcica. I medici la sottopongono a terapia con “tiopental sodico” che “nelle dosi giuste può andare anche bene per indurre un’anestesia, - chiariscono i genitori della bimba -ma non può essere utilizzato per due settimane consecutive in terapia intensiva pediatrica, come spiegano le linee guida fissate già nel 1981, cioè ventisei anni prima, per il documentato tasso di complicanze individuabili nell’incidenza delle sequele neurologiche”. Ad ogni modo, Arianna guarisce dall’infenzione. Tutto bene quel che finisce bene, no? Certo. Se non fosse che, di ritorno a casa, la piccola riporta “un danno irreversibile al sistema nervoso centrale”: è diventata tetraparaplegica. E i genitori denunciano l’ospedale.
“Quando è uscita da questo ospedale stava bene”, dirà la direzione del “A. Cardarelli” a Veronica Ruggeri de Le Iene. Ma quello che sostiene lo staff dirigenziale dell’ospedale partenopeo si scontra con la tesi sostenuta dai coniugi Manzo. E contrasta persino con l’esito della perizia tecnica disposta dalla Corte d’Appello di Salerno che, due settimane, ha dato ragione alla coppia di genitori. “Secondo noi, è diventata solo successivamente tetraparaplegica”, è la linea difensiva dell’ospedale. Il 26 novembre 2019 arriva finalmente la sentenza di primo grado che “dichiarata la responsabilità dei sanitari del Cardarelli che ebbero in cura la minore Arianna Manzo in relazione ai postumi dalla stessa riportati, causalmente riconducibili alla condotta dei medesimi, condanna l’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale “A. Cardarelli” di Napoli” a pagare un totale di circa 3 milioni di euro. Un risarcimento che, in questi casi, va corrisposto (quasi) nell’immediato.

L’azienda ospedaliera decide di fare ricorso in Appello. E non solo: chiede anche che l’ordine esecutivo di pagare il dovuto venga sospeso. I giudici dell’Appello si riservano di decidere. Non per una settimana o due ma per ben sette mesi. Finché il 13 luglio del 2020 decidono per la sospensione del pagamento. “Ove si desse luogo alla esecuzione della condanna emessa in primo grado sulla base di un titolo di cui si prospetta la necessità di una meditata verifica in questo grado di giudizio, - scrivono i magistrati a margine della sentenza - la parte obbligata si vedrebbe esposta all’evenienza di dover subire un esborso di rilevante entità con il rischio di non poterlo recuperare in caso di esito favorevole del giudizio”.

Sono trascorsi due anni dalla sentenza e nulla è cambiato nella vita dei genitori di Arianna che, con 900 euro di stipendio e 500 di accompagnamento, non possono neanche permettersi una casa su misura per la figlioletta. Non una villa extra lusso con affaccio sul golfo di Napoli ma un appartamento in buone condizioni, possibilmente con accessi facilitati per i disabili (del resto, siamo nel 2021). Ad ogni modo, il dado non è stato ancora tratto: la prossima udienza d’Appello è fissata per il 13 gennaio. La mamma di Arianna, però, è arrivata allo stremo: “Se dopo dieci anni dalla nostra sciagura pensano di trovarci come al mercato a parlare di mele e di per, possiamo pure starcene a casa”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

18/11/2021
0312/2021
San Francesco Saverio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Per non finire dalla padella piddina nella brace grillina

Renzi perde contro tutti, ma ha comunque accumulato un credito personale enormemente più grande di quello di qualunque oppositore singolo. Resta la fluttuante variabile dei cattolici italiani

Leggi tutto

Politica

GLI IMPEGNI POLITICI DEL PDF ALLA RIPRESA

A ottobre si comincerà con le elezioni ad Ostia, municipio romano che con i suoi 231.723 abitanti sarebbe la tredicesima città d’Italia per popolazione, subito dopo Verona, territorio della periferia capitolina dominato dal M5S e dalle infiltrazioni mafiose, dove il governo municipale è stata sciolto due anni fa con decreto dell’esecutivo nazionale proprio per tali infiltrazioni. A novembre sarà la volta delle elezioni regionali in Sicilia e con questo si spiega il lavoro agostano del nostro coordinatore nazionale Nicola Di Matteo nell’Isola. Nei prossimi mesi si voterà poi per le regionali in Lombardia, dove il ruolo da protagonista è ovviamente svolto dal nostro segretario nazionale Gianfranco Amato, e probabilmente anche nel Lazio e in Friuli Venezia Giulia dove l’esperienza di governo a Cordenons con Lanfranco Lincetto vicesindaco ci fa ben sperare anche grazie al radicamento con Alessandro Cocco a Trieste e con i risultati ottenuti a Fontanafredda alle ultime amministrative.

Leggi tutto

Politica

Il Governo che verrà.....

Ma il Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle dove porterà l’Italia. Eccovi un’analisi accurata di quello che dovrebbe accadere nei prossimi mesi….

Leggi tutto

Politica

Una campagna condotta con passione

Parlare a tutti, non solo ai credenti, dare ai principi intangibili una valenza pratica e concreta, far capire che solo promulgando leggi buone ispirate alla tutela della vita, al sostegno alla famiglia naturale ne deriveranno conseguenze positive per tutti. Dire chiaramente che la battaglia contro la distruzione familiare e l’aborto non è roba da baciapile un po’ sfigati, ma è la strada maestra per recuperare il senso della dignità dell’essere umano, reso proprio dalla mentalità dello scarto un prodotto da usare e gettare al bisogno. Mentalità di cui ognuno di noi prima o poi potrà essere vittima

Leggi tutto

Politica

NON È UN CASO, È IDEOLOGIA

Non è un caso che il ministro Azzolina stia deliberatamente agendo per escludere le scuole paritarie (in maggioranza cattoliche) dal sostegno che viene riconosciuto invece a qualsiasi altro settore in difficoltà e per questo la metà delle scuole cattoliche a settembre non riaprirà. Non è un caso che una circolare del ministero dell’Interno per giorni abbia obbligato i cattolici italiani a non poter entrare in una chiesa (da singoli, per dire una preghiera magari per un caro defunto) sé quella chiesa non si trovava “sul tragitto” verso un’altra attività considerata essenziale, tipo andare dal tabaccaio. Non è un caso che settori del governo abbiano provato a pretendere la chiusura totale delle chiese, a cui alcune diocesi s’erano persino acconciate prima che la voce ferma di Papa Francesco richiamasse tutti a riaprirle subito con tanto di camminata solitaria del Pontefice per andare a pregare davanti al crocifisso di San Marcello a via del Corso a Roma. Non è un caso che sia stata vietata ogni manifestazione pubblica “cum populo” di natura religiosa per la Pasqua. Non è un caso che si sia addirittura arrivati a vedere l’irruzione e il tentativo di interruzione di una messa da parte della forza pubblica. Non è un caso che nel corso della conferenza stampa Conte abbia accennato a contrasti che evidentemente ci sono stati anche in seno alla task force di Colao e al comitato scientifico sulla riapertura delle messe da lasciare “sine die”, evidentemente delle forze hanno agito con determinazione per ottenere questo obiettivo. Non è un caso, è ideologia.

Leggi tutto

Politica

UN LAVORO CHE CONTINUA

Cinque anni fa, nel giugno 2016, quando il Popolo della Famiglia esordì alle amministrative, non eleggemmo nessuno. Immediatamente ci diedero per “morti nella culla” e si alzarono voci esterne ma anche interne che tra il cattivo e il derisorio chiedevano la chiusura immediata dell’esperimento politico di un soggetto politico autonomo cristianamente ispirato che intendeva dare battaglia in particolare sui “principi non negoziabili” indicati da Papa Benedetto XVI al raduno del Partito popolare europeo del 30 marzo 2006

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2021 La Croce Quotidiano