Politica

di Giuseppe Udinov

Assegno unico per i figli a 7 milioni di famiglie

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Un assegno per 7 milioni di famiglie con figli, da quelle incapienti alle più benestanti, dai lavoratori dipendenti agli autonomi. E’ pronto lo schema di attuazione dell’assegno universale che accompagnerà i figli dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o anche il servizio civile universale.

Andrà anche alle famiglie di stranieri extracomunitari residenti da almeno due anni, criterio che fa infuriare la Lega. E anche “a Fedez se lo chiedesse”, scherza il ministro della Famiglia Elena Bonetti, sottolineando la natura universale della misura che sostituisce gli altri sostegni alla natalità. La ministra incassa anche il via libera della Camera al Family Act, che ora passa al Senato.

Il nuovo assegno sarà operativo da marzo 2022 ma le domande si potranno presentare da gennaio, per un periodo che andrà da marzo al febbraio dell’anno successivo. Le istanze andranno inoltrate all’Inps per via telematica e l’istituto avrà 60 giorni per riconoscere l’assegno, che scatterà dal mese successivo alla domanda. Per quelle inviate entro il 30 giugno la decorrenza sarà sempre marzo. Dalla domanda sono esentati i percettori del Reddito di cittadinanza, cui l’assegno sarà corrisposto d’ufficio dall’Inps. Per tutti gli altri, l’importo arriverà direttamente con accredito sul conto corrente, “su Iban ovvero mediante bonifico domiciliato”.

A differenza dei vecchi assegni familiari, il nuovo aiuto sarà graduato in base all’Isee. Due in linea generale i limiti individuati, sotto i 15mila euro di Isee per avere il massimo dei benefici, oltre i 40mila per avere comunque almeno il minimo. Chi non presenta la dichiarazione ma solo la domanda di assegno riceverà a sua volta il minimo. Il contributo andrà dai 50 ai 175 euro al mese (2100 euro l’anno) e da 25 a 85 euro al mese per i figli tra i 18 e i 21 anni, in base all’Isee. Saranno previste una serie di maggiorazioni, compresi 20 euro in più al mese indipendentemente dall’Isee per le mamme under 21.

A partire dal terzo figlio si avranno tra i 15 e gli 85 euro in più a figlio, mentre i nuclei con “quattro figli o più” riceveranno un’ulteriore “maggiorazione forfettaria” da 100 euro al mese. Se entrambi i genitori lavorano e l’Isee è basso, si avranno altri 30 euro in più a figlio, che si azzerano oltre i 40mila euro.

Circa metà delle famiglie interessate, dice Bonetti, si colloca sotto i 15mila euro di Isee e potrà ottenere il massimo del beneficio, cioè 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due, 610 con tre (qui scatta la prima maggiorazione) e 970 (qui si aggiungono i 100 euro forfait) con 4 che diventano 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano. A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma giovanissima. I nuclei che superano i 40mila euro di Isee invece avranno 50 euro al mese con un figlio, 100 euro con due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli. Anche in questo caso va aggiunta la maggiorazione mamma under 21 mentre non opera quella per i genitori lavoratori.

Le famiglie con figli disabili riceveranno l’assegno unico “senza limiti di età” dei figli e avranno specifiche maggiorazioni. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più “in caso di non autosufficienza”, 95 euro “in caso di disabilità grave” e 85 euro “in caso di disabilità media”. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in più mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno tra 85 a 25 euro.

Da segnalare che nel passaggio dal requisito del reddito a quello dell’Isee, è prevista una norma transitoria per tre anni per chi ha un’Isee entro i 25mila euro e già prendeva nel 2021 gli assegni familiari, che compensa le eventuali differenze. La maggiorazione sarà piena il primo anno, spetterà per due terzi nel 2023 e calerà a un terzo nel 2024 prima di esaurirsi a partire dal 2025.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

19/11/2021
1708/2022
San Giacinto confessore

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

La fatica del genitore

Il rapporto con i figli, il compito di educatore, la regola come strumento e mai come scopo

Leggi tutto

Società

Sentenze, appello ai magistrati

Nichi Vendola ha un bel definire “storica” la sentenza di Trento sui “due papà”: in spregio alle leggi italiane (che i giudici dovrebbero osservare e far osservare), i magistrati hanno dichiarato che «i figli non sono di chi li fa ma di chi se li compra». Tutto per una incredibile flessibilità delle parole “genitore” e “figlio”, sulle quali la magistratura esibisce una disinvolta distorsione: urge univocità

Leggi tutto

Società

Cambiare veramente la storia si può solo rivolgendosi a Dio

Da queste parti ci piacciono le primizie e dunque abbiamo già letto l’ultimo libro di Costanza Miriano (Si salvi chi vuole, Sonzogno) e già visto la prima puntata di Gomorra 3. D’accordo, in ossequio all’unico comandamento condiviso del nostro tempo che è “non spoilerare” (sul “non uccidere” ormai vagano varie scuole di pensiero), non anticiperemo nulla se non qualche riga del perfetto libro di Costanza, che imposta le questioni essenziali.

Leggi tutto

Società

Rachele e Diana, ostetriche per la pelle

Un’ostetrica che si diede alla professione quando già aveva vissuto “il mestiere di partorire” dall’altra parte del lettino torna a incontrare in un’ampia intervista una delle sue storiche insegnanti, Diana Panfili (che oggi ha 81 splendidi anni ed è una vivacissima perugina). Il dialogo si riversa su molti fronti fra ricordi dei primi anni ’60 e prospettive per il futuro.

Leggi tutto

Società

Festa dei nonni: Coldiretti, uno su 3 aiuta i bilanci della famiglia

In più di una famiglia su tre i nonni aiutano il bilancio domestico con una tendenza accentuata dalla crisi scatenata dalla pandemia. E’ quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti divulgata in occasione della Festa dei Nonni

Leggi tutto

Politica

Manovra, bozza di 219 articoli

Sale a 219 articoli la bozza della legge di bilancio, con alcune novità tra cui l’annunciata modifica a Opzione donna. La bozza entrata due settimane fa in Consiglio dei ministri contava 185 articoli, dunque la nuova bozza cresce di 34 articoli.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano