Chiesa

di Giampaolo Centofanti

Una intepretazione del katechon

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Nella seconda lettera ai Tessalonicesi san Paolo offre spunti per leggere in profondità i problemi di un’epoca.

Ho accennato altrove alla tendenza razionalista a svalutare il rinnovamento che proviene da una vissuta ricerca identitaria e dallo scambio con le altre identità. Un drammatico dirottamento da ogni autentica conoscenza che conduce verso lo svuotamento totale, la tecnicizzazione, il mero fare, in ogni cosa. Spianando la via alla dittatura del pensiero unico a vantaggio di pochi potenti, in fin dei conti essi stessi schiavi di tale meccanismo. L’uomo schiavo del robot da lui creato.

Qui evidenzio con nuove sfumature un grave aspetto di tale distorsione: l’orientamento a ritenere utopiche, fuori dal mondo reale, sul piano concreto ininfluenti, le istanze spirituali. Si può osservare che tale critica non risulta del tutto errata proprio dove la matrice di questo utopismo è, almeno non di rado, il razionalismo. Una spiritualità ristretta ad un’anima disincarnata, lasciando tutti i discernimenti concreti alle scienze, può aiutare poco l’autentica maturazione della persona, può divenire anch’essa in varia misura un mero, perfezionistico, fare. Non conduce tutta l’umanità dell’uomo nel mistero di Dio, dell’uomo stesso, del mondo.

Ma dove si aprono le vie che orientano verso veri percorsi di crescita (per esempio fin dalla scuola la libera scelta della formazione alla luce della identità ricercata e del solo allora autentico scambio con gli altri) allora si può tendere a sviluppare una maturazione incarnata che orienta verso una più consapevole partecipazione a tutto campo. Qui ogni aspetto della vita, per esempio la giusta difesa militare, può trovare sempre più la sua equilibrata collocazione. Si edificano col contributo di ciascuno, pur con umani limiti, società più sane e più solide.

La società della tecnica, spogliata di tutto, sta andando verso un drammatico crollo e come si può credere ancora nelle magnifiche sorti e progressive di tale cultura? Eppure il razionalismo è così in vario modo pervicacemente entrato, inconsapevolmente, nella formazione anche di non poche guide cristiane che si potrebbe forse vedere anche in esso l’”uomo iniquo” della seconda lettera ai Tessalonicesi. E chi, secondo quella epistola, lo trattiene (= katechon) sono forse quei doni di grazia, di umanità, ancora non estirpati dalla società ma anche sempre meno diffusi a causa di tali dinamiche.

Pensiamo all’epoca di Gesù. Se i principali capi d’Israele lo avessero accettato forse Gerusalemme non sarebbe stata rasa al suolo dai romani. Pensiamo anche, al contrario, alla caduta del muro di Berlino. Stalin chiese quante divisioni avesse la Chiesa. Finalmente la Chiesa consacrò la Russia a Maria e l’impero sovietico si è sgretolato in modo misterioso, quasi senza colpo ferire. Sulla testimonianza di tre pastorelli. Lasciamo tali possibili interpretazioni al mistero ma anche discerniamo aperti alla fede. Inoltre quando chiesero a Giovanni Paolo II se lui poteva aver contribuito alla dissoluzione di quella dittatura pare (ma sempre meglio verificare e con precisione) che lui abbia risposto che forse si ma nulla avrebbe potuto senza i polacchi, paese con tanta fede.

Tornando al razionalismo, non si presenta anche esso “con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno” (2 Tess 2, 9-10)? Ci si può chiedere cosa significhino le parole di Maria a Fatima: “Alla fine il mio cuore immacolato trionferà”. Il passaggio alla via della coscienza spirituale e psicofisica, del cuore, che esiste e cresce nella luce ora per grazia scoperta come serena, a misura, liberata appunto da tante astrazioni e moralismi?

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

22/11/2021
3105/2023
Visitazione della Beata Vergine Maria

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Le ragioni del voto di Domenica

PERCHE’ UN “RENZIANO DELLA PRIMA ORA” DEVE VOTARE NO

Leggi tutto

Politica

Le nuove parole d’ordine della Francia

Onestà, rettitudine e coraggio sembrano essere le nuove direttrici della Repubblica francese. Questo almeno stando al discorso di inizio legislatura tenuto dal presidente del consiglio Édouard Philippe: un Paese fondato sulla classicità romana, molto più che sul giacobinismo. Copertine che non cambiano la sostanza, a ben vedere: o la fondazione di una res publica si regge sullo scavo di un’etica condivisa oppure chi è più forte vince. E basta

Leggi tutto

Storie

Per la bella Addormentata (e per il Principe)

Desta doloroso stupore – per l’inconsistenza della nostra temperie culturale – il consenso virale raggrumatosi attorno al tweet di tale Sarah Hall che invitava a bandire la lettura de La bella addormentata in quanto gravemente diseducativa, con quel bacio non consensuale che dischiude la fiaba al lieto fine. È già molto triste che degli occidentali non sappiano cogliere gli archetipi del genere fiabesco, ma che li si ascolti è anche peggio

Leggi tutto

Chiesa

Sette volti di una santità nuova e antica

L’invito alla speranza che Gesù offre ai discepoli, «perché tutto è possibile a Dio», corrisponde a tutte le storie dei sette santi canonizzati domenica in Piazza San Pietro. Che un gracile prete bresciano venga chiamato a compiti sempre più gravosi fino al ministero delle Somme Chiavi, che un vescovo reazionario si converta inciampando nella miseria di un popolo. E molto altro….

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: “No all’ideologia nella Chiesa”

Durante la Messa celebrata a Santa Marta, il Papa ha esortato a non concepire la fede con condizione. Le due figure della Chiesa, oggi: la Chiesa di quegli ideologi che si accovacciano nelle proprie ideologie, lì, e la Chiesa che fa vedere il Signore che si avvicina a tutte le realtà, che non ha schifo

Leggi tutto

Chiesa

Laos: misure del governo a protezione dei cristiani vessati e maltrattati nel Paese

In Laos il governo di Vientiane ha adottato provvedimenti per proteggere i cristiani dalle continue discriminazioni subite

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano