Politica

di Giuseppe Udinov

Nuova Zelanda: i vescovi e le restrizioni covid

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Paese che vai, usanze che trovi! Si chiama “sistema a semaforo” quello che la Nuova Zelanda farà entrare in vigore dalle 23.59 del 2 dicembre. Per arginare la diffusione del Covid-19 e in particolare della variante Delta, che ha già provocato nel Paese oltre 10mila contagi, si adotteranno tre colori: con il verde, non ci saranno limitazioni specifiche; con l’arancione sarà necessaria la mascherina in determinati luoghi pubblici, mentre con il rosso le attività potranno essere aperte solo ai vaccinati e nel rispetto del distanziamento sociale. In tale contesto la Conferenza episcopale nazionale ha diffuso una Lettera pastorale intitolata “Vivere, prendersi cura e celebrare il culto in un mondo da Covid-19”, nella quale in primo luogo i fedeli vengono rassicurati: tutti, vaccinati e non vaccinati, potranno partecipare in sicurezza alla Santa Messa.

Ad ogni parrocchia verrà chiesto di tenere celebrazioni liturgiche sia per i vaccinati, forniti di un apposito pass, che per i non vaccinati; per questi ultimi, in particolare, si terranno Messe separate, con restrizioni numeriche in linea con le normative del governo. Inoltre, tutti i laici che aiutano nello svolgimento delle celebrazioni e degli altri ministeri rivolti al pubblico dovranno essere vaccinati. Lo stesso vale per i sacerdoti, pena la limitazione del loro ministero. Con i colori verde e arancione, gli accessi in chiesa non vedranno restrizioni per i vaccinati, mentre per i non vaccinati si potrà arrivare a 50 persone in caso di arancione o a 100 in caso di verde. Se si passa al colore rosso, invece, alla Messa potranno prendere partecipare solo 100 vaccinati muniti di pass e soltanto 10 non vaccinati.

“Abbiamo cercato il modo migliore per riunirci in chiesa – spiegano i presuli – senza che le persone, vaccinate o non vaccinate, si sentano alienate”. “Le chiese – aggiungono – devono essere luoghi sicuri per tutti, sia fisicamente che emotivamente e spiritualmente”; per questo, “nello spirito del Vangelo, vogliamo anche che esse siano siano luoghi di ospitalità e inclusione, aperte e accoglienti per tutti, senza pregiudizi o discriminazioni”. Quindi, i vescovi incoraggiano i sacerdoti a vaccinarsi, pur riconoscendo di non poterlo imporre per legge, ed avvisano: “I sacerdoti che non sono completamente vaccinati, secondo gli attuali ordini di salute pubblica, saranno significativamente limitati nel loro ministero; non potranno esercitare la cura pastorale in strutture residenziali per anziani o negli ospedali e nelle scuole e non potranno partecipare e presiedere a eventi ecclesiali per soli vaccinati”.

La Lettera pastorale, inoltre, esorta la società a “non accettare mai acriticamente” l’imposizione di restrizioni da parte dei leader politici. Tuttavia, considerata la situazione attuale, i presuli giustificano l’entrata in vigore della normativa vigente ma, allo stesso tempo, affermano: “Le restrizioni che possiamo considerare giustificate ora potrebbero non esserlo in futuro; per questo, chiediamo che le normative siano continuamente riviste”, perché “il nostro sostegno ad esse è condizionato e giustificato solo dalla situazione di emergenza che sussiste ora”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

23/11/2021
2605/2022
San Filippo Neri

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Utero in affitto? No grazie!

Il bambino, che durante la propria gestazione viene cullato dal ventre materno e che impara a riconoscere i rumori che lo circondano (la voce della mamma sicuramente, ma anche la voce del papà e dei fratelli), i sapori che lo nutriranno (e che vengono filtrati grazie al liquido amniotico che ingerisce) e le emozioni che vive chi lo sta ospitando (il ruolo dei neurormoni è ritenuto fondamentale per lo sviluppo fetale), si lega moltissimo alla madre. Grazie agli studi che sono stati compiuti e che oramai danno per scontato tutto un mondo fatto di relazione tra madre e nascituro, è stata messa a punto tutta una serie di accorgimenti clinici che si basano sul “dialogo” e sulle interazioni fisiche che sono vitali per il nascituro.

Leggi tutto

Storie

Vaccino Moderna, con seconda dose rischi per il cuore

La seconda dose del vaccino anti-Covid di Moderna potrebbe aumentare il rischio di effetti indesiderati di miocarditi o pericarditi. Lo ha comunicato l’Ente europeo per il farmaco, Ema, sulla base di “analisi preliminari” di nuovi dati segnalati da alcuni Paesi come Svezia e Danimarca, in merito ai possibili eventi avversi successivi alla vaccinazione con prodotti a mRna. Lo riporta Adnkronos.

Leggi tutto

Politica

Cacciari sbotta contro la Gruber

«Ma perché mi invita, se mi fa una domanda e poi vuole parlare lei? Si risponda lei, allora: io sono tranquillissimo, non ho mica bisogno di venire a La7». Scintille ieri sera tra il filosofo Massimo Cacciari e Lilli Gruber nel corso della trasmissione ‘Otto e Mezzo.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco - Dio si trova nella realtà di ogni giorno

Il Papa invita ancora a chiedersi come ci poniamo noi davanti al Signore, se come i suoi compaesani crediamo “di sapere tutto su di Lui”, pensiamo di conoscerlo bene “con le nostre idee e i nostri giudizi”, rischiando di chiuderci alle novità di Gesù e di rimanere “fissi sulle nostre posizioni”. Il Signore ci chiede “una mente aperta e un cuore semplice e quando una persona ha una mente aperta, un cuore semplice ha la capacità di sorprendersi”. Quindi indica Maria come modello di umiltà e disponibilità: che lei “ci mostri la via per accogliere Gesù”.

Leggi tutto

Storie

Se non eliminiamo la guerra, sarà lei a eliminare gli etiopici

La Chiesa cattolica in Etiopia è inoltre mobilitata, insieme alla Chiese sorelle in altre parti del mondo, a soccorrere le popolazioni colpite dalla guerra negli Stati di “Tigrai, Amhara, Oromia, Afar e Benishangul Gumuz con generi alimentati e di prima necessità”.

Leggi tutto

Storie

Libano - Viaggio di solidarietà dei vescovi francesi a Beirut

Dall’8 al 12 maggio una delegazione di prelati è in visita ufficiale nel Paese dei cedri. Il messaggio di pace per l’Europa e il mondo.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano