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Il PDF e la proposta di legge sulla sepoltura dei feti

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A seguito della recente notizia dall’Abruzzo riguardante la proposta di legge sulla sepoltura dei feti il Popolo della Famiglia Marche, chiesta la consulenza del C.A.V. Di Loreto, OdV convenzionata con l’Asur Marche presso il centro di diagnosi prenatale di secondo livello, allega alla presente (come da comunicazioni intercorse con voi) una bozza di proposta di legge sull’argomento in questione con richiesta di proporla in Consiglio Regionale per l’approvazione, una volta esaminata e, se necessario, migliorata.

BOZZA DI PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER LA SEPOLTURA DI EMBRIONI E FETI A QUALUNQUE ETA’ GESTAZIONALE

visto il decreto del presidente della repubblica 10 settembre 1990 n. 285 “approvazione del regolamento di polizia mortuaria”

visto il regolamento regionale 9 febbraio 2009 n. 3 “attività funebri e cimiteriali ai sensi dell’articolo 11 della legge regionale 1 febbraio 2005 n. 3”

con particolare riferimento alla modifica deliberata il 10 novembre 2015

considerata la circolare del ministro della sanità 16 marzo 1988 n. 500.2/4/270 (“si ritiene che il seppellimento debba di regola avvenire”)

ricevuta la mozione del comitato di partecipazione delle organizzazioni di volontariato della area vasta 2 espressa dall’assemblea generale in data 8 febbraio 2018 (“impegnare l’AV/ASUR ad affrontare organicamente la questione della dignitosa sepoltura dei bambini non nati - morte embrionale e fetale prima delle 28 settimane di gestazione - incentivando la collaborazione con le OdV”)

premesso che l’abortività sia per cause naturali che procurate è un fenomeno socio-sanitario di notevole portata sia per le dimensioni numeriche che per le implicazioni psicologiche familiari e di etica sociale, attualmente, a meno che non intervenga la tempestiva ed esplicita richiesta dei genitori, le spoglie dei feti di età inferiore alle 20 settimane sono destinate alla linea dei rifiuti ospedalieri; mentre tra le 20 e le 28 settimane sono inumate come parti anatomiche senza un particolare riguardo. Oltre al tema del rispetto dovuto a qualsiasi salma, l’assenza di un luogo fisico per piangere il figlio costituisce un importante ostacolo alla fisiologica elaborazione del lutto. La Regione ha recentemente dimostrato sensibilità verso questa problematica modificando il regolamento dei servizi funebri e cimiteriali per consentire la corretta informazione dei genitori. Già esistono, anche nel nostro territorio, associazioni con specifica esperienza in grado di collaborare efficacemente con l’ASUR per quei casi non direttamente presi in carico dai genitori e di fornire anche supporto di tipo informativo e di sostegno morale alle persone coinvolte.

LA REGIONE MARCHE RICONOSCE LA DIGNITA’ UMANA DI OGNI ESSERE UMANO SENZA DISCIMINAZIONE DI ETà SESSO CONDIZIONE SOCIALE, PROMUOVEL’UMANIZZAZIONE DEI SERVIZI IN AMBITO SOCIO-SANITARIO, FAVORISCE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEL VOLONTARIATO.

LA REGIONE MARCHE DISPONE CHE I RESTI MORTALI DI OGNI EMBRIONE O FETO DI QUALSIASI ETA’ GESTAZIONALE VENGANO CONFERITI AL CIMITERO IN AREE DEDICATE.

A TALE SCOPO DOVRANNO ESSERE IN OGNI MODO FAVORITE SPECIFICHE CONVENZIONI SIA CON LE AZIENDE OSPEDALIERE/SANITARIE, SIA CON I COMUNI DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO IN GRADO DI GARANTIRE LA DIGNITOSA SEPOLTURA DEI PRODOTTI ABORTIVI, NONCHè L’ACCOMPAGNAMENTO DELLE FAMIGLIE COINVOLTE, LADDOVE RICHIESTO, ANCHE PER FAVORIRE L’ELABORAZIONE DEL LUTTO PERINATALE.

I CIMITERI COMUNALI SONO INDIVIDUATI IN BASE AL LUOGO DOVE è AVVENUTO L’ABORTO, OVVERO ALLA RESIDENZA DEI GENITORI, OVVERO ALLA SEDE LEGALE O OPERATIVA DELLA EVENTUALE ODV CONVENZIONATA. IN CASO DI EVENTO ABORTIVO CON ESPULSIONE DELL’EMBRIONE/FETO VERIFICATOSI IN AMBITO DOMESTICO O COMUNQUE FUORI DA UNA STRUTTURA SANITARIA, I GENITORI O LORO DELEGATI SONO AUTORIZZATI AL CONFERIMENTO DEL MATERIALE ABORTIVO AL CIMITERO, ANCHE PASSANDO PER IL SERVIZIO OSPEDALIERO DI EMERGENZA E ACCETTAZIONE.

LA PRESENTE LEGGE NON COMPORTA AGGRAVIO DI COSTI PER LA REGIONE MARCHE

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26/11/2021
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