Società

di Roberto Signori

Associazioni piemontesi reclamano più aborti

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Ventisette associazioni che aderiscono alla rete “Più di 194 voci Torino” e Laiga (Libera associazione italiana ginecologi) diffidano la Regione Piemonte per la mancata applicazione delle linee guida ministeriali in merito all’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico.

La diffida è stata presentata in quanto “la Regione – si legge in una nota – non applica la Legge 194/1978 e neppure l’Aggiornamento delle Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine, emanate dal Ministero della Salute, sulla base delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità e dell’Agenzia Italiana del Farmaco il 12 agosto 2020 che prevedono il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico fino a 63 giorni pari a 9 settimane compiute di età gestazionale in day hospital o presso strutture ambulatoriali/consultori”.

“La Regione Piemonte – proseguono le associazioni – non solo non si è ancora adeguata alle nuove Linee di indirizzo delle autorità sanitarie nazionali, ma ne ostacola, di fatto, l’applicazione e, in caso di interruzione di gravidanza con metodo farmacologico, continua a richiedere il ricovero sino a tre giorni”.

Le associazioni chiedono che “sia consentito a tutte le donne, dopo un’adeguata informazione, di scegliere il metodo (farmacologico o chirurgico) con il quale effettuare l’interruzione della gravidanza e il luogo ove effettuarla (ospedale o consultorio), che vengano individuati i consultori, che, in stretto collegamento con le strutture ospedaliere di riferimento, possano garantire ed eseguire l’interruzione volontaria di gravidanza in forma farmacologica entro i primi 63 giorni di gravidanza; e che gli operatori dei consultori vengano adeguatamente formati e che sia garantito il servizio di mediazione culturale per un’informazione corretta sul percorso di interruzione volontaria di gravidanza, nonché sui metodi contraccettivi, al fine di prevenire gravidanze indesiderate”.

Della serie non si finisce mai di stupirsi di come l’egoismo si impegni quotidianamente per tentare di sconfiggere il diritto alla vita!

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29/11/2021
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