Società

di Giuseppe Udinov

Scuola, per la didattica a distanza restano le regole vigenti

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Ci hanno ripensato rapidamente ed il regolamento scolastico inerente il covid cambia di nuovo. Dopo che con una circolare congiunta dei ministeri della Salute e dell’Istruzione, tenuto conto dell’aumento dei contagi e delle conseguenti difficoltà nel tracciamento, riteneva opportuno sospendere il programma di “sorveglianza con testing” vigente da tre settimane e considerare “la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico”, torna alla regola precedente. Cioè la quarantena della classe scatta solo se ci sono tre positivi. “Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”, hanno precisato fonti di governo.

Nella circolare congiunta si prendeva atto del peggioramento del quadro dell’epidemia, registrando una incidenza settimanale in crescita e pari a 125 casi per 100mia abitanti, “valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100mia, utile per un corretto tracciamento dei casi”. I due ministeri hanno quindi ritenuto “opportuno sospendere, provvisoriamente, il programma di “sorveglianza con testing” e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico”. Superando in tal modo il protocollo in vigore dal 3 novembre scorso, di cui i presidi avevano denunciato la difficile applicazione. “Siamo stati facili cassandre“, ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli.

Dopodiché è intervenuto Palazzo Chigi, che ha avocato a sé l’operazione dopo un approfondimento con il Comitato tecnico scientifico e con il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo, il quale ha garantito supporto per l’attività di tracciamento. “Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”, hanno precisato fonti di governo, e parallelamente la struttura del commissario straordinario “intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento”, perché priorità del governo è “garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza”.

Ricapitolando l’ennesima situazione caotica: La didattica a distanza scatta con un solo positivo in classe per i bambini fino a sei anni, per la scuola dell’infanzia, dunque, dove è più difficile mantenere il distanziamento e le mascherine per i bimbi non sono obbligatorie. Con due positivi per gli alunni dai 6 ai 12 anni (per i quali non è ancora prevista la vaccinazione) e anche per i più grandi se non sono vaccinati. Dai 12 in poi si andrà in Dad se i casi positivi sono almeno tre.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

01/12/2021
1808/2022
Santa Elena

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Una manovra che insulta la famiglia

I provvedimenti sugli asili saranno limitati e di impatto nullo, perché non affrontano il dramma della denatalità nelle sue cause. Destinare a 17 milioni di famiglie italiane meno di un miliardo di euro l’anno significa destinare meno di cinque euro al mese a ciascuna di esse. Poiché l’impegno è stato tutto concentrato sugli asili nido, in realtà per la stragrande maggioranza delle famiglie il sostegno assicurato da questa manovra economica varata da Pd, M5S, Italia Viva e LeU è: niente. Questa manovra è un insulto alla famiglia.

Leggi tutto

Società

I tentacoli della piovra genderista in Veneto… e il ddl Zan

Leggi tutto

Società

Forse la vera laicità potrebbe ancora salvare l’Italia

«La laicità non è indifferenza dello Stato rispetto al fenomeno religioso, la laicità è tutela del pluralismo e delle diversità culturali». (Mario Draghi citando una sentenza della Corte costituzionale nel discorso del 26/06/’21).

Leggi tutto

Società

Lettera aperta alla Preside del liceo Dini, a Pisa

Lettera aperta alla Preside del liceo Dini, a Pisa: “Preside, l’“identità alias” agli studenti va contro il diritto, la logica, e la salute mentale dei ragazzi!....
Ma siccome oggi non ha senso dire «si fa così e basta», siamo disponibili a parlarne con i Suoi studenti”.

Leggi tutto

Storie

Docente no Green pass, “ecco perchè non mi vaccino”

Quanto ai rischi per la salute, Pigozzi ha le idee chiare. “So quello che rischio - dice -, ma anche chi si vaccina sta rischiando”. Quanto alla sua vita quotidiana, ormai è limitata al minimo indispensabile. “L’Italia è il Paese con più restrizioni possibili - spiega -, io posso solo fare la spesa, prendere l’auto e al massimo un caffè al bar da asporto. Ma chi paga il prezzo sociale più alto - conclude - sono i giovani”

Leggi tutto

Chiesa

Colombia - Vescovi: no all’aborto

“Perplessità e profondo dolore” sono stati espressi dalla Conferenza Episcopale della Colombia dopo la pubblicazione della nota della Corte Costituzionale secondo la quale “la condotta dell’aborto sarà punibile solo quando sarà eseguita dopo la ventiquattresima (24) settimana di gestazione e, in ogni caso, questo termine non sarà applicabile ai tre casi di cui alla sentenza C-355 del 2006”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano