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Roma: Piazza Sempione, il Popolo della Famiglia attacca Caudo e Marchionne

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Scavi aperti e poi richiusi perché inutilizzabili per far passare i cavi della nuova illuminazione. Piccolo intoppo sui lavori per la pedonalizzazione di Piazza Sempione, quelli che l’ex presidente del Municipio III, Giovanni Caudo, aveva previsto di concludere entro l’estate ma che, a sentire il nuovo minisindaco Paolo Marchionne, non saranno ultimati prima della metà del prossimo anno.

Manca anche il materiale scelto per la pavimentazione: delle lastre di basalto ordinate dal Vietnam che però tardano ad arrivare. Delle tre forniture necessarie a Montesacro ne è approdata solo una. Così il quartiere, dopo la fragorosa protesta contro il restyling che a dire di molti potrebbe incrementare il fenomeno della movida, attende. La politica polemizza: dopo la Lega anche il Popolo della Famiglia attacca il minisindaco Marchionne.

“Dopo aver maciullato Piazza Sempione con gli scavi di Caudo, ora le ruspe stanno ricoprendo di terra i buchi perché si sono accorti che c’erano problemi con i cavi elettrici preesistenti. I sei mesi promessi dall’ex presidente del Municipio si sono rivelati una presa in giro per i cittadini”, ha detto Silvio Rossi, candidato presidente del PdF. “Ora l’attuale presidente Marchionne ricomincia con la solita tiritera della pedonalizzazione. Entro i primi 6 mesi del 2022. Come no. In quanto a chiacchiere se la giocano bene”, tuona Rossi. “L’unica notizia che fa piacere davvero ai cittadini è che si è vinta la battaglia per quanto riguarda la statua della Madonna, che non verrà spostata; l’arroganza e l’odio antireligioso feroce di queste amministrazioni di sinistra non sono passati. Per il resto, una sciatteria e una trascuratezza uniche. E naturalmente il problema movida - che Rossi individua in alcool, droga, violenza, rumore - non è minimamente tenuto in considerazione”.

Poi la stoccata anche al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: “La cosa grottesca è che vorrebbe piazzare Caudo, premiandolo per i suoi alti meriti, a presidente per la Commissione Speciale sul PNRR, cioè a gestire i tanti soldi che arriveranno dall’Europa. Affidare una simile responsabilità a chi ha fallito persino nella ristrutturazione di una piazza è una resa di Gualtieri alle logiche di spartizione di potere interne alle bande politiche cittadine”.

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02/12/2021
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