Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Vaticano: tornano i 100 presepi

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Al via in Vaticano la quarta edizione dell’Esposizione Internazionale 100 Presepi in Vaticano, una mostra che raccoglie le opere di numerosi artigiani presepisti. L’allestimento, a causa del Covid, è all’aperto, sotto il Colonnato del Bernini in Piazza San Pietro.

Quest’anno saranno esposti 126 presepi, provenienti da varie nazioni in Europa, come Germania, Ungheria, Slovenia, Slovacchia e Croazia e dal mondo, tra cui Kazakistan, Perù, Indonesia, Uruguay, Colombia e Stati Uniti. Molte di queste Nazioni sono rappresentate dalle rispettive Ambasciate presso la Santa Sede, che si sono incaricate di promuovere l’evento nei vari Paesi.

Molte le opere originali come un presepe realizzato nella parte frontale di un autobus dalla società Atac o una Natività di cioccolato dal peso di 100 kg, realizzata dalla società “Il Cioccolato dei Trappisti”. Anche 30 scuole del Lazio hanno aderito volentieri, come ogni anno, all’iniziativa con realizzazioni di opere realizzate dai bambini. Sono presenti anche presepi provenienti dalle parrocchie di Roma. Diversi i manufatti con i quali vengono composte le Natività: dalla carta, alla stoffa, dal sughero, al legno, ma ci sono anche suggestivi diorami, Natività rappresentate nella scenografia dei quartieri di Roma, presepi all’uncinetto o di corallo. La Mostra sarà aperta per 5 settimane, da domenica 5 dicembre 2021 a domenica 9 gennaio 2022, dalle ore 10:00 alle ore 20:00, tutti i giorni.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

06/12/2021
2805/2022
Sant'Emilio martire

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Il Papa delle parole chiare

Il merito principale di Papa Francesco è quello di adottare un linguaggio privo di ambiguità

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco e gli esercizi spirituali ad Ariccia

“Come possiamo aiutare i cristiani del nostro tempo a non perdere la fede, a riprendere coscienza della propria fede, quella di cui si parla nel Nuovo testamento, la fede gioiosa, totalizzante, l’adesione alla persona di Gesù, come possiamo fare perché non avvengano più questi suicidi?”.

Leggi tutto

Media

L’altra metà del cielo di Messori

“Una fede in due” rivela ai lettori un sodalizio intellettuale profondissimo che ha attraversato i tempi turbolenti del post Concilio e le vicissitudini della storia d’Italia. Un tempo che Rosanna e Vittorio hanno vissuto da protagonisti e da osservatori privilegiati delle vicende della Chiesa e della società italiana. Si tratta sì, va detto, di un’avventura straordinaria, ma a due facce. Da una parte la faccia pubblica, contrassegnata da libri di successo, dall’altra la faccia privata, visitata dalla sofferenza. Su questo sfondo si staglia la storia di due anime così simili, così diverse, passate entrambe, quasi in contemporanea, dall’esperienza bruciante della conversione. Ma con modalità molto differenti.

Leggi tutto

Società

News sulla Violenza Ostetrica: parla la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite (parte prima)

Il motivo principale presupposto dei maltrattamenti è la diseducazione dilagante generale. Se ognuno di noi si recasse in diversi reparti di diversi nosocomi pubblici - e anche privati - di modo tale da poter osservare, come potrebbe fare una mosca, il trattamento che viene riservato a ogni singolo paziente durante le ore del giorno e della notte e in diverse circostanze, non rimarrebbe stupito nel constatare che in ogni turno, composto da diversi operatori sanitari (medici, infermieri, ostetriche, ausiliari) vi è chi possiede tatto - e quindi comunica in una certa maniera sia coi colleghi e i sottoposti, sia coi pazienti - e chi pare proprio mostri una condotta sbagliata - con colleghi, sottoposti e/o pazienti

Leggi tutto

Chiesa

Febbraio 1945: Bosnia Erzegovina: i 30 martiri di Široki Brijeg

Durante la dominazione turca della Bosnia-Erzegovina, dodici francescani originari dell’Erzegovina e provenienti da Kresevo in Bosnia, decisero di costruire un monastero nella loro terra d’origine, come segno della fede, e scelsero la località di Široki Brijeg. Si sistemarono in questo piccolo villaggio e, dopo aver comprato un caro prezzo un grande appezzamento di terreno, iniziarono a costruire la chiesa dedicandola alla Madonna Assunta in Cielo. Subito iniziarono anche i lavori per edificare il monastero e successivamente un edificio da adibire a seminario.

Leggi tutto

Chiesa

Ho liberato dal peso la sua spalla (Sal 80) 

Quando ci viene trasmesso nello Spirito il giusto rapporto tra l’infinito amore di Dio e la nostra creaturalità ogni cosa la vediamo in modo più equilibrato. Godiamo dell’amore di Dio, dei suoi doni anche umani, materiali e relativizziamo ciò che ci manca, i nostri limiti ed errori. Ci accorgiamo che il moralismo, il farci sentire costretti in un bene meccanico, non maturato nel cuore, nella grazia, ci orientava a puntare su noi stessi, a ingigantire in tale valutazione distorta i nostri limiti, a farci giudicare con pesantezza noi stessi e gli altri. A bloccarci nei nostri schemi, a non cogliere il filo sereno, come una colomba, dello Spirito di Gesù in noi. A non accogliere gli altri come un dono ma a rinchiudere i rapporti con loro e loro stessi dentro mentalità di corto respiro.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano