Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Al legislatore non chiedete “favori” ma proclamate diritti “

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Negare “il diritto a una vita dignitosa, a cure fisiche, psicologiche e spirituali, a un salario giusto significa negare la dignità umana”. Così, quando i giuristi cattolici affermano e tutelano i diritti dei più deboli “non chiedono favori a nome dei poveri, ma proclamano” diritti che “derivano dal riconoscimento della dignità umana”. Sono le parole di Papa Francesco, questa mattina, a 300 membri dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci) ricevuti nell’Aula della Benedizione in occasione del loro 70.mo Congresso nazionale di studio. Un congresso, chiarisce, che ha al centro un tema “che mi sta molto a cuore”: “Gli ultimi. La tutela giuridica dei soggetti deboli”.

Il Papa apre il suo intervento con gli occhi e il cuore rivolti ancora ai rifugiati nel Campo di Mytilene, sull’isola di Lesbo, incontrati nel recente viaggio apostolico a Cipro e in Grecia. Domenica scorsa, sottolinea, “ho ricordato che il rispetto delle persone e dei diritti umani, specialmente nel continente che non manca di promuoverli nel mondo, dovrebbe essere sempre salvaguardato, e la dignità di ciascuno dovrebbe essere anteposta a tutto”. Ma purtroppo, esclama, “quanto siamo distanti da questo rispetto!”, perché “soprusi, violenze, negligenze, omissioni non fanno altro che aumentare la cultura dello scarto”. E chi non ha tutele “verrà sempre messo ai margini”. A voi, come giuristi cattolici, è chiesto di contribuire a “invertire la rotta”, favorendo, secondo le vostre competenze, la presa di coscienza e il senso di responsabilità. Perché anche gli ultimi, gli indifesi, i soggetti deboli hanno diritti che vanno rispettati e non calpestati. E questo è un richiamo intrinseco alla nostra fede. Non è una “moralina” di passaggio.

Francesco ricorda le parole del profeta Isaia sul servo del Signore che “proclamerà il diritto con verità”, che Cristo “ha a cuore il diritto e la giustizia” e che nella sua missione “si è rivolto con tutto sé stesso agli ultimi, per guarirli e annunciare loro la buona novella del Regno di Dio”.
I diritti dei lavoratori, dei migranti, dei malati, dei bambini non nati, delle persone in fin di vita e dei più poveri sono sempre più spesso trascurati e negati in questa cultura dello scarto. Chi non ha capacità di spendere e di consumare sembra non valere nulla. Ma negare i diritti fondamentali, negare il diritto a una vita dignitosa, a cure fisiche, psicologiche e spirituali, a un salario giusto significa negare la dignità umana.
Quello che ci rende davvero esseri umani, prosegue il Pontefice, è “riconoscere in linea di principio e garantire in concreto i diritti, tutelando i più deboli”, altrimenti “ci lasciamo dominare dalla legge del più forte e diamo campo libero alla sopraffazione”. Per questo, “il riconoscimento dei diritti delle persone più deboli” non è “una concessione governativa”, e i giuristi cattolici “non chiedono favori a nome dei poveri”, ma proclamano con fermezza “quei diritti che derivano dal riconoscimento della dignità umana”.
Il ruolo del giurista cattolico, in qualsiasi ruolo operi, come consulente, avvocato o giudice, conclude Papa Francesco, “è quindi quello di contribuire alla tutela della dignità umana dei deboli affermando i loro diritti”. Così “contribuisce all’affermarsi della fraternità umana e a non deturpare l’immagine di Dio impressa in ogni persona”. “Mai come in questi tempi, i giuristi cattolici sono chiamati ad affermare e tutelare i diritti dei più deboli, all’interno di un sistema economico e sociale che finge di includere le diversità ma che di fatto esclude sistematicamente chi non ha voce” “Lo stiamo vedendo: quanti braccianti sono – scusatemi la parola – “usati” per la raccolta dei frutti o delle verdure … E poi, pagati miserabilmente e cacciati via, senza alcuna protezione sociale”. Il Cardinale Dionigi Tettamanzi amava ripetere che “i diritti dei deboli non sono diritti deboli”. A voi, in maniera particolare, il compito di affermarli con fermezza e di tutelarli con sapienza, cooperando a costruire una società più umana e più giusta. Nel suo saluto finale, il Papa invoca, a sostegno dell’impegno dei giuristi cattolici, la Madonna, oggi venerata “come Vergine del silenzio e dell’ascolto nella Santa Casa di Loreto”, San Giuseppe, “uomo giusto”, e “la testimonianza del Beato Rosario Livatino”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

10/12/2021
1408/2022
S.Massimiliano M. Kolbe

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Il Papa delle parole chiare

Il merito principale di Papa Francesco è quello di adottare un linguaggio privo di ambiguità

Leggi tutto

Chiesa

DILIGOR, ERGO SUM”: AL #CUORE DELLA LETTERA APOSTOLICA

Può forse esistere il peccato senza la misericordia, ma dal momento che si dà una misericordia si è certi dell’esistenza del peccato. È la vera rivoluzione
di Papa Francesco contro il falso mito di progresso che vede l’uomo del tutto autosufficiente, indisponibile alla relazione con gli altri e col Mistero

Leggi tutto

Politica

Residenza permanente USA per Charlie Gard

L’azione politica degli USA, cioè la concessione della residenza permanente, potrebbe rappresentare l’ultima spinta per convincere i soggetti coinvolti dell’opportunità di una soluzione del contenzioso a favore della famiglia Gard, ma potrebbe anche essere accolta dagli inglesi come un’indebita ingerenza nei propri affari interni, esacerbando ancora di più gli avvocati e il giudice Francis, inducendoli a non cedere alle nuove evidenze per il solo motivo di mostrare al mondo la superiorità del loro sistema legislativo. Francis ha già dichiarato alla seduta della settimana scorsa che è suo preciso dovere perseguire il bene del bambino e applicare la legge indipendentemente dalle ingerenze politiche e mediatiche.

Leggi tutto

Storie

Se questo è un uomo ed il diritto alla vita

Ci troviamo ancora una volta davanti ad un sopruso mascherato da legge. Lo Stato vuole uccidere un bambino che i genitori vogliono provare a salvare. A Liverpool si vuole togliere la vita ad un bimbo usando un vero e proprio abuso di potere. Ricordiamoci che ‘sbagliato è sbagliato’ anche se l’errore è mascherato da una legge!

Leggi tutto

Società

Mario Adinolfi a Marco Cappato sull’eutanasia attiva

Spero che queste parole ti interroghino e interroghino i congressisti di Bari, che noi verremo a contestare con le nostre bandiere del Popolo della Famiglia e con i nostri militanti disabili che vogliono vivere e non morire, non vogliono sentirsi dire che diventano “dignitosi” solo se scelgono di suicidarsi. Continuiamo a credere che quello sconosciuto depresso che sale su un parapetto per buttarsi giù vada convinto a non farlo, non vada spinto di sotto per aiutare la sua “libera autodeterminazione”. E continuiamo a pensare che una società che organizza la sua libertà attorno all’idea di liberamente sballarsi, drogarsi, uccidersi sia una società malata che necessita di una cura.

Leggi tutto

Chiesa

Viaggio Apostolico in Slovacchia: Visita privata al “Centro Betlemme”

Papa Francesco ha poi visitato il Centro Betlemme delle Suore di Madre Teresa che accoglie famiglie e persone in difficoltà: possiamo vedere o non vedere Dio, ma Lui ci accompagna nel cammino della vita

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano