Storie

di Giuseppe Udinov

Vicenza. “Libere golosità” dal carcere

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Ha aperto i battenti a Vicenza il primo negozio monomarca “Libere golosità”. Si trova poco prima della chiesa dei Carmini, dall’altra parte della strada. Un ponte tra il carcere e i vicentini attivo dall’8 dicembre (orari 9-12, 15-19), gestito dalla cooperativa M25. In vendita ci sono panettoni, pandori, biscotti, veneziane, crostate, grissini e cracker aritigianali, nati dalle mani di un gruppo di 13 detenuti dalla casa circondariale di Vicenza guidati dal maestro fornaio Enzo Smiderle. Dodici ore di lievitazione, nessun conservante, utilizzo di materie prime di qualità.

«La vera sfida è la rieducazione attraverso il lavoro – spiega Lorenzo Panozzo di M25, responsabile del progetto -. Dal 2019 la nostra cooperativa ha riattivato il forno all’interno del carcere che era spento da circa tre anni. Abbiamo deciso di creare opportunità di formazione e di lavoro in un settore che sa generare passioni e che può dare sbocco di lavoro al termine della detenzione». Durante le festività natalizie in negozio si alterneranno tre ragazzi assunti dalla cooperativa, ma «c’è la volontà – spiega Luca Sinigaglia, socio volontario di M25 – di coinvolgere i detenuti anche in attività fuori dal carcere, come la nostra cooperativa è impegnata a fare da tempo. Discuteremo delle modalità dopo l’Epifania».

All’interno del negozio sono in vendita anche prodotti artiginali che provengono da altri carceri e case circondariali d’Italia: la birra da Cuneo, il caffè da Napoli, il limoncello dalla Sicilia. Si trovano anche sacche e borse di stoffa realizzate con materiale di scarto da “Made in carcere”, un gruppo di donne del carcere femminile di Lecce. Tutto è vendibile separatamente o combinato in cesti-dono. Il negozio “Libere golosità”di Vicenza va a rafforzare la rete dei prodotti da forno del carcere già disponibili in una ventina di esercizi: dai punti vendita di Latterie Vicentine ad alcune enoteche del Vicentino. I detenuti lavorano nel forno sei ore al giorno. Hanno tra i 18 ai 50 anni, tra loro c’è anche il giovane Collins, presente alla conferenza stampa di presentazione grazie ad un permesso premio.

I panettoni, pandori e biscotti fanno parte anche della rete e-commerce “Economia carceraria”. «Non è ancora possibile acquistare on line i nostri prodotti, ma prendiamo ordinazioni e spediamo in tutta Italia» spiega Lorenzo. Il locale di corso Fogazzaro è di proprietà di Ibap Vicenza che l’ha dato in affitto alla cooperativa. La San Vicenzo, invece, ha messo a disposizione del progetto un Fiorino, indispensabile per la consegna dei prodotti nel Vicentino. «Ringraziamo tutte le persone che hanno reso possibile questa inaugurazione – conclude Lorenzo -. Dai direttori del carcere di Vicenza che hanno creduto nel progetto, al comandante della polizia penitenziaria Testa, ai soci della cooperativa impegnati su più fronti». «Abbiamo davvero tanti ordini e dobbiamo evaderli in tutti i sensi» scherza il responsabile.

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15/12/2021
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