Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Cantalamessa: la Chiesa non sia un castello chiuso

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

«Nato da donna». È sul significato e sull’importanza di queste parole di san Paolo (Galati 4, 4) che il cardinale Raniero Cantalamessa ha sviluppato la terza predica di Avvento, nell’Aula Paolo VI, alla presenza di Papa Francesco. È stata anche l’occasione per riflettere sul ruolo di Maria nella Chiesa, alla luce della Parola di Dio e della tradizione patristica.

In particolare, il cardinale della Casa pontificia ha sottolineato che nella Bibbia l’espressione «nato da donna» indica l’appartenenza alla condizione umana, fatta di debolezza e mortalità. «Basta provare a togliere queste tre parole dal testo per accorgerci della loro importanza», ha fatto notare il frate minore cappuccino. Infatti, si è chiesto cosa sarebbe il Cristo senza di esse: «un’apparizione celeste, disincarnata». Anche l’angelo Gabriele «fu mandato» da Dio, ma per «tornarsene poi in cielo così come era disceso da esso». La Vergine, invece, è colei che ha «ancorato» per sempre il Figlio di Dio all’umanità e alla storia. E così «in tutto l’universo Maria è l’unica che può rivolgersi a Gesù con le stesse parole del Padre celeste: “Tu sei mio figlio, io ti ho generato”».

Approfondendo ancora l’espressione «nato da donna», Cantalamessa ha osservato che sant’Ireneo la legge alla luce di Genesi 3, 15: «Porrò inimicizia tra te e la donna». Maria appare come «la donna che ricapitola Eva, la madre di tutti i viventi». Non si tratta di «una comparsa marginale che entra in scena per poi scomparire nel nulla». È l’approdo di «una tradizione biblica» che comincia con la donna «figlia di Sion», che «è la personificazione di tutto il popolo d’Israele», e termina con la donna «vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi» dell’Apocalisse (12, 1) che rappresenta la Chiesa.

Del resto, «donna» è «il termine con cui Gesù si rivolge a sua madre a Cana e sotto la croce». È «impossibile, non vedere un legame, nel pensiero di Giovanni, tra le due donne»: la donna simbolica che «è la Chiesa e la donna reale che è Maria». Tale legame è recepito nella Lumen gentium che, proprio per questo, «tratta di Maria all’interno della costituzione sulla Chiesa».

In proposito il predicatore ha fatto riferimento alla questione della «dignità della donna», osservando che «molto si è fatto negli ultimi tempi per aumentare la presenza delle donne nelle sfere decisionali della Chiesa e altro, forse, resta da fare». Ma soprattutto ha insistito sulla dimensione ecclesiale dell’affermazione paolina: «se nel senso più pieno la donna nella Scrittura indica la Chiesa — ha sottolineato — allora l’affermazione che Gesú è nato da donna implica che egli deve nascere oggi dalla Chiesa».

Per Cantalamessa «dobbiamo fare il possibile» perché la Chiesa non divenga un «castello complicato e ingombro» che impedisce al messaggio di Cristo di «uscire da essa libero e gioioso. Sappiamo — ha riconosciuto — quali sono “i muri divisori” che possono trattenere il messaggero. Sono anzitutto i muri che separano le varie chiese cristiane tra di loro, poi l’eccesso di burocrazia, i residui di cerimoniali ormai senza senso: paludamenti, leggi e controversie passate, divenuti ormai solo dei detriti». Ma inevitabilmente «arriva il momento quando ci si accorge che tutti questi adattamenti non rispondono più alle esigenze attuali, anzi sono di ostacolo». E allora, ha affermato il cardinale, «bisogna avere il coraggio di abbatterli e riportare l’edificio alla semplicità e linearità delle sue origini, in vista di un loro rinnovato impiego».

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

18/12/2021
0712/2022
Sant'Ambrogio vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Francesco, la Chiesa, il potere e la coscienza

Rinnovate polemiche sulle dichiarazioni di Papa Francesco di ritorno dal Messico. Titoli divisi tra “Non mi immischio” e “Trump non è cristiano”, ma quando il problema non è di buona o cattiva fede è proprio il concetto di “coscienza” a risultare pressoché alieno, malamente rimpiazzato com’è da “privacy”. In un mondo in cui lo smartphone è diventato il “sacramento della coscienza”, i continui rinvii del Pontefice tracciano un Leitmotiv del magistero

Leggi tutto

Società

Aumentano le conversioni a Gesù dall’islamismo

A margine delle immani ondate migratorie della nostra epoca si registra una sensibile crescita delle conversioni al cristianesimo. Quasi sempre si tratta di islamici e molto spesso a viverle sono quanti hanno da poco affrontato il grande viaggio dei migranti africani verso l’Europa. Frattanto l’Occidente secolarizzato cerca di mandare in soffitta le sue radici cristiane.

Leggi tutto

Politica

OSTIA DI NUOVO “DORMITORIO”; PAPA FRANCESCO LA CHIAMAVA “ CITTA’ ”

Un quartiere ‘dormitorio’. Così veniva chiamata Ostia e il suo Territorio tanti anni fa quando veniva usato solo per ‘dormirci’ appunto e tutte le attività che contavano e le decisioni e i posti buoni per lavorare erano nella Capitale o altrove. Poi lunghi e faticosi percorsi di partecipazione, di coscienza e consapevolezza identitaria l’hanno a fatica portata ad acquisire una certa considerazione.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco: “Dio abita i nostri deserti esistenziali”

Dopo la visita ai rifugiati sull’isola di Lesbo, il secondo giorno di Francesco in Grecia prosegue ad Atene. Nella Santa Messa nella “Megaron Concert Hall,

Leggi tutto

Chiesa

Ecuador, i vescovi criticano il disegno di legge sull’aborto

L’interruzione di gravidanza non è un diritto ma un crimine. Così la presidenza della Conferenza episcopale ecuadoriana che invita la Commissione Giustizia dell’Assemblea Nazionale a rivedere il disegno di legge che consente l’aborto in caso di stupro, o a minori o donne con disabilità, perché si tuteli la vita e venga garantita l’obiezione di coscienza dei medici

Leggi tutto

Chiesa

Acque vive di Speranza

Nel videomessaggio per il 66 esimo Congresso di Educazione Religiosa dell’Arcidiocesi di Los Angeles, Francesco invita i cattolici californiani a rinnovarsi per portare, come discepoli missionari “che vanno sempre avanti”, il messaggio di Misericordia del Signore “alle periferie esistenziali”

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano