Storie

di Mario Adinolfi

IL MESSAGGIO “NATALIZIO” DEL FINALE DI GOMORRA

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In articoli come questi è obbligatorio iniziare con l’allerta spoiler, visto che riveleremo il finale di una serie televisiva. Un finale che però

tutti conoscono e non da venerdì 17 dicembre 2021, quando Sky Atlantic ha mandato in onda gli ultimi due episodi della quinta e conclusiva stagione di Gomorra. Tutti hanno sempre saputo che l’unico finale possibile della serie era la morte di Genny e Ciro, come peraltro muoiono anche loro con un agguato sulla spiaggia i due protagonisti di Gomorra il film, quello girato da Matteo Garrone nel 2008. Gli sceneggiatori della serie hanno fatto morire uccisi tutti i personaggi, anche quelli “nati” solo nell’ultima stagione da Maestrale a Munaciello, fino alla vedova vendicativa del Galantommo. Alla fine nessuno s’è salvato, neanche il magistrato integerrimo che si “sporca” venendo a patti con la camorra per salvare il figlio preso prigioniero. L’unica eccezione, il messaggio d’amore molto natalizio che lascia Gomorra è la fuga della “donna con bambino” che “cercando un altro Egitto” proveranno a costruire un proprio futuro lontano dalla violenza camorristica: Azzurra e il piccolo Pietro si allontanano in barca dalla fatale spiaggia, conquistando insieme alla vita forse anche la libertà grazie al sacrificio virile del papà del bambino, di Gennaro che resta per cadere compagno d’armi fino in fondo di Ciro che sta per perdere l’appellativo di Immortale. Nel paradosso di Roberto Saviano, che contro l’idea stessa di famiglia ha vergato parole pesantissime, ora l’opera che lo consegna all’immaginario collettivo è risolta attraverso un bene, una salvezza, incarnata dalla maternità che a tutto si dispone pur di salvare il supremo bene: i nostri figli. Saviano non ha capito di aver disegnato un finale che è un vero e proprio inno alla famiglia, all’estremo sacrificio che è animato solo da quel legame di sangue che lui dice di voler estirpare dalla società del futuro, ma è in realtà inestirpabile anche dall’opera che lo consegna a una permanenza nella memoria a cui senz’altro la serie Gomorra è destinata. Genny e Ciro, splendidi e terribili padri guerreggianti, muoiono per salvare il nucleo di ogni futuro possibile: la (Ma)donna col bambino. E buon Natale, così, anche a chi contro la bellezza della (sacra?) famiglia ha provato a giocare tutte le sue carte intellettualistiche, finendo poi per contraddirsi perché la verità è testarda. Grazie Gomorra, è stato bello seguire questi anni di avventure peraltro in una lingua che è quella delle mie origini profonde. È stato tutto un evocare. E in alcuni passaggi uno spiegare. Non è stato un esercizio inutile.

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19/12/2021
2805/2022
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