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di Tommaso Ciccotti

Pakistan: cristiano accusato di blasfemia rilasciato su cauzione

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Dopo quattro anni di detenzione Nadeem Samson è stato rilasciato su cauzione: l’appello presentato dal suo avvocato Saif ul Malook è stato accolto il 6 gennaio dalla Corte suprema del Pakistan con una decisione storica.

“È una sentenza molto importante, la prima nella storia giudiziaria del Pakistan” e che potrebbe fungere da precedente per altre vittime accusate di blasfemia, ha detto Malook in videochiamata con Jubilee Campaign and Voice for Justice.

Il cristiano Nadeem Samson era stato incarcerato dopo una disputa sul pagamento di una cauzione d’affitto. I tribunali del Pakistan avevano sempre respinto con regolarità gli appelli per la libertà su cauzione delle vittime di blasfemia: in base al codice penale paksitano la libertà provvisoria può essere concessa ad alcuni imputati, tra cui quelli accusati di omicidio, ma non era mai successo che venisse garantita a chi considerato colpevole di blasfemia.

Nel prendere la decisione, il giudice Syed Mansoor Ali Shah ha fatto riferimento alla sezione 497 del codice di procedura penale, secondo cui se il processo non è stato concluso entro due anni e il ritardo non è dovuto all’accusato può essere concesso il rilascio su cauzione.

Durante l’udienza di appello del 5 gennaio, l’avvocato Saif ul Malook aveva chiesto ai giudici di impedire che il sentimento religioso offuscasse il loro giudizio. La legge sulla blasfemia in Pakistan è utilizzata per dirimere questioni personali ed è vista come una forma di persecuzione nei confronti delle minoranze religiose del Paese.

Tuttavia con questa sentenza non sono aumentate le probabilità che Samson venga dichiarato innocente: “Questa è un’altra storia”, ha affermato Malook. Il caso di Samson risulta ancora in sospeso presso il tribunale distrettuale di Lahore e potrebbero volerci anni prima che si concluda. Gli accusati di blasfemia, inoltre, sono esposti al rischio di ritorsioni: nel luglio 2020 il cittadino americano Tahir Naseem è stato ucciso da un estremista in un’aula di tribunale di Peshawar.

Shaqeel, il fratello di Nadeem, ha espresso la propria gratitudine all’avvocato: “Tu sei un angelo Saif Al Malook, perché gli angeli lavorano attraverso gli esseri umani. Hai salvato mio fratello come hai salvato Asia Bibi”.

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10/01/2022
3009/2022
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