Società

di Mario Adinolfi

Dignità e sorriso

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Ieri pomeriggio a Liverpool si è giocata Liverpool-Brentford e a Roma Roma-Cagliari. Allo stadio di Anfield Road sono stati staccati 52.352 biglietti perché non vigono limitazioni, allo stadio Olimpico 5.000 biglietti perché il governo dirigista di Draghi vuole così. A Roma si sono fatti incassi pari a meno di un decimo di quelli inglesi anche nei bar, nel merchandising, nei parcheggi, nei trasporti, tra i venditori ambulanti di panini e birra. L’Italia paga, unico Paese al mondo con obbligo vaccinale e supergreenpass che toglie diritto allo stipendio e a salire su un bus o un treno, una libbra della propria carne come tributo alla follia di una politica commissariata da un mercante. L’economia altrove viaggia a pieni motori, da noi è ingolfata da lacci senza senso, perché non è che altrove il morbo faccia strage e da noi no, anzi. Paghiamo con la nostra libertà, coi nostri figli che piangono perché non possono fare sport e i genitori a casa perché non possono lavorare, senza alcun vantaggio per la collettività. Questo significa essere no vax? No, signori. Questo significa saper leggere i numeri, significa essere razionali, significa chiedere libertà e giustizia, significa pretendere il ripristinino pieno dei diritti costituzionali di ciascuno e la fine dello stato d’emergenza, per salvare l’Italia dal naufragio. Il Popolo della Famiglia lavora per risollevarla e per restituire dignità e sorriso alle famiglie italiane. Come accade in tutti gli altri Paesi del mondo. E rispondete alla domanda: perché solo in Italia? Perché ad Anfield 52.352 biglietti e all’Olimpico 5.000?

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

17/01/2022
2405/2022
San Vincenzo di Lerino

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Un trans non può fare la tata

Non si può affidare la crescita di un bambino di pochi mesi a un trans. Dalla email si capisce che la transizione da un sesso all’altro non si è compiuta, l’Inps ha ancora tutti i documenti al maschile, quindi Alessandro è a tutti gli effetti Alessandro anche se “si sente” Alessandra. Siamo davanti dunque ad una persona che non si accetta per come è, che in questo percorso di transizione deve affrontare prove psicologiche e fisiche molto pesanti con l’assunzione continua di farmaci, che dal punto di vista fisico sostiene un iter di trasformazione molto doloroso e che fa tendere all’instabilità emotiva. Un bambino di pochi mesi può essere affidato a chiunque tranne che a persone con queste caratteristiche di instabilità. L’approdo alla diversa sessualità riconosciuta, quello che porterebbe il soggetto in questione ad avere i documenti in regola con il nome Alessandra, passa poi attraverso fasi di demolizione dei genitali maschili e di costruzione di forme genitali all’apparenza femminili che sono mediamente faticosissime da molti punti di vista, sia fisici che psicologici. Il ricorso al consumo di forti quantità di alcool e di droghe per ovviare all’inevitabile disturbo di personalità che accompagna ogni evoluzione dalla disforia di genere accertata all’approdo ad una diversa conformazione dei propri genitali, è comprovato in tutti i testi scientifici, così come la più alta propensione al suicidio dei transessuali rispetto alle altre persone.

Leggi tutto

Società

Scegliere le mamme

Quello demografico resta il nodo dello sviluppo integrale del Paese. Occorre un’analisi attenta e molto precisa.

Leggi tutto

Media

DIALOGO FRANCO TRA IL PDF E AVVENIRE

Ci siamo confrontati con molte difficoltà, ma non con quella di determinare il nostro orizzonte programmatico: siamo ispirati dalla dottrina sociale della Chiesa e ad essa facciamo diretto riferimento. Questo non fa del Popolo della Famiglia un movimento confessionale. Chi legge la nostra quotidiana elaborazione di contenuti, anche attraverso il quotidiano La Croce, sa che ad essa collaborano personalità provenienti non solo dal mondo cattolico, ma anche evangelici, persino islamici, così come agnostici e non mancano gli atei. Certo, l’ossatura del gruppo dirigente del Popolo della Famiglia è composta da cattolici, che danno il segno caratteristico a questo movimento politico nato dopo il tradimento delle ragioni del Family Day operato attraverso il voto favorevole alla legge Cirinnà di moltissimi parlamentari sedicenti cattolici che pure al Family Day erano presenti.

Leggi tutto

Storie

L’esempio del padre della ragazza violentata

Il padre di una delle due quattordicenni romane violentate si è erto a difesa e a sostegno della legge, indicandosi come ulteriore istanza

Leggi tutto

Politica

E la ripresa valoriale?

Niente per le famiglie numerose, nessuna politica per la natalità, nessun sostegno all’impresa di famiglia, nessuna politica per i giovani che vogliono metter su famiglia, niente sulla libertà scolastica e sulla possibilità di far scegliere ai papà e alle mamme la scuola dove mandare i propri figli: il “contratto di governo” di Lega e Movimento 5 Stelle si annuncia come uno scriteriato prospetto per varare (in deficit) il reddito di cittadinanza e la flat tax.

Leggi tutto

Politica

Forza Orban

Orban non è un fascista e uno xenofobo, è un leader del Partito popolare europeo. Le radici del Ppe sono quelle degasperiane e sturziane, il Ppi nacque cento anni fa e fu il primo Partito popolare a essere fondato in Europa. Orban è il premier ungherese da vent’anni: i magiari lo votano perché in questi venti anni ha continuato ad avere successi clamorosi sul fronte economico, le persone in Ungheria vivono meglio grazie a Orban.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano