Politica

di Roberto Signori

Macron: l’aborto nella Carta dei diritti fondamentali

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

“La tutela dell’ambiente e il riconoscimento dell’accesso all’aborto dovrebbero entrare nella Carta dei diritti fondamentali”, che “va aggiornata”. Lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron presentando alla Plenaria del Parlamento europeo il semestre di presidenza francese dell’Ue.

Macron ha anche annunciato, per febbraio, “un vertice per il futuro degli oceani” perché - ha sottolineato - “l’Europa è una potenza marittima”.

Secondo il capo dell’Eliseo “l’Europa si fonda su tre grandi promesse. Una promessa di democrazia, che è nata ed è stata rivitalizzata nel nostro continente. Una promessa di progresso e una promessa di pace. Lo sgretolamento attuale che vediamo viene a scuotere queste tre promesse, la nostra sfida è di rispondere in profondità alla questione della rifondazione di queste tre promesse. La presidenza francese promuoverà valori che a forza di essere considerati acquisiti sono diventati più fragili”.
Nel suo discorso Macron ha poi parlato della crisi generata dal coronavirus. “La gestione delle pandemie da parte delle democrazie ha condotto a delle decisioni molto più a tutela delle vite umane e dell’economia rispetto a quelle dei regimi totalitari. Siamo pronti per la lotta per la democrazia liberale”.

Quindi ha auspicato che “la presidenza francese porterà avanti la riforma dello spazio Schengen” con l’obiettivo di “proteggere le nostre frontiere esterne” e con l’elaborazione di “una forza intergovernativa di intervento rapido”. Sul dossier immigrazione bisogna “agire con accoglienza solidale e condivisa tra gli Stati membri come abbiamo fatto tra il 2018 e il 2021”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

21/01/2022
2805/2022
Sant'Emilio martire

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

“Donazioni remunerate”, così si pagano i feti

«Tutto ciò che offriamo è roba fresca: tessuto cardiaco, occhi, tessuto neurale… la gente vuole spine dorsali… oh – termina con un sorriso – e le gonadi!». Così ha parlato la dottoressa Carolyn Westhoff, ignara di prestarsi all’obiettivo del Center for Medical Progress: dopo di lei Deborah VanDerhei spiega che «non c’è policy», perché se ci fosse «potrebbe distruggerci tutti»

Leggi tutto

Politica

AGNESE E LO STERMINIO

Al Copenhagen Post non farà piacere sapere però che nella corsa nazista allo sterminio la Danimarca è stata surclassata dall’Islanda, dove l’aborto per i bambini con diagnosi prenatale che fa emergere la Trisomia 21 riguarda il 100% dei casi e “da cinque anni non nascono i Down”. Evviva. Inutile ricordare che la Danimarca è il primo paese europeo ad aver legalizzato le unioni civili gay (1989) e come in Islanda vengono consentite formazioni familiari derivanti da utero in affitto: il bambino, insomma, è per quegli ordinamenti giuridici una “cosa” acquistabile appartenente agli acquirenti. In una visione antropologica e giuridica di questo tipo ovviamente la “cosa” fallata va eliminata.

Leggi tutto

Politica

Verona, Roma, Vaticano: le tre giornate sull’aborto

Chiunque si permette di mettere in discussione “conquiste” consolidate viene linciato

Leggi tutto

Società

Le femministe militanti vere complici dello sfruttamento delle donne

Dall’encomio dei rapporti anali all’apologia dell’aborto che “non praticano solo le donne”, una rassegna di cortocirtuiti del femminismo odierno.

Leggi tutto

Politica

L’Europarlamento condanna il tribunale costituzionale polacco

Il Parlamento europeo condanna il tentativo di minare il primato del diritto comunitario e chiede al Consiglio e alla Commissione di proteggere il popolo polacco e l’UE.

Leggi tutto

Storie

I Paesi Bassi finanziano le donne polacche per abortire

La decisione del Governo pro tempore olandese - dopo le elezioni dello scorso 17 marzo infatti non c’è ancora una nuovo governo - ha preso spunto dalle sentenza della Corte costituzionale polacca dello scorso anno che vietava ogni aborto eugenetico nel paese. Era scontato che l’Olanda, paese in cui l’eutanasia è praticata quasi a tutti i cittadini, inclusi bambini e malati non terminali, si muovesse in soccorso di coloro che chiedono il ripristino dell’aborto eugenetico nel loro paese.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano