Politica

di la redazione

Modena: azioni sinergiche per la cura e la gestione dei beni comuni

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Coinvolgere maggiormente i cittadini nei progetti legati alla cura, alla rigenerazione e alla gestione dei beni comuni, condividendo responsabilità e risorse per mettere in campo, quindi, azioni sinergiche. È l’invito che rivolge all’Amministrazione l’ordine del giorno approvato dall’unanimità nella seduta di giovedì 20 gennaio del Consiglio comunale di Modena. La mozione dedicata ai “Patti collaborativi”, presentata da Alberto Bosi per Lega Modena, e sottoscritta anche da Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia e Forza Italia, ha ricevuto l’ok dell’Assemblea dopo essere stata emendata su proposta del Pd. I due emendamenti, approvati pure in questo caso in maniera unanime, richiamano il valore delle esperienze, già in corso da tempo, sulla co-partecipazione attiva dei cittadini alla gestione dei beni comuni. Nell’ambito della collaborazione sviluppata assieme ai residenti “per prendersi cura di Modena”, infatti, si sottolineano la presenza dell’albo dei cittadini attivi realizzato con l’aiuto dei Quartieri, l’azione dei gruppi del verde, operativi attraverso l’impegno delle polisportive, e i servizi di attraversamento pedonale effettuati da cittadini e comitati genitori davanti alle scuole.

Presentando il documento in aula, il consigliere Bosi ha spiegato che “la crisi del sistema rappresentativo” ha generato nuove forme di partecipazione dei cittadini nella gestione dell’attività amministrativa, sviluppate in particolare “nelle azioni di inclusione sociale e nella gestione e valorizzazione del territorio”. Così il rapporto tra gli enti i cittadini può diventare “da autoritario a paritario”, sempre nel contesto dell’interesse generale, come definito anche dalla Costituzione “che introduce il principio di sussidiarietà orizzontale in base a cui i Comuni devono sostenere l’iniziativa autonoma proveniente da abitanti e associazioni”, come recita la mozione.

In questo modo si sviluppa una partecipazione civica, che, per la comunità, può assumere concretezza se declinata nella tutela dei beni comuni. Proprio per la gestione di questi percorsi amministrativi bisogna “dare vita ai Patti di collaborazione tra Comune e cittadini”. Queste intese costituiscono infatti lo strumento con cui le parti “concordano tutto ciò che è necessario per realizzare gli interventi connessi alla cura, alla rigenerazione e alla gestione dei beni comuni”, avviando perciò “un’amministrazione condivisa degli stessi beni”. Il documento, sollecitando dunque la stipula di un patto che definisca anche operativamente i termini delle attività da svolgere, richiama pure le esperienze di altre Amministrazioni italiane. “Le collaborazioni sono uno strumento giuridico sperimentati in oltre 200 Comuni e possono riguardare beni materiali e immateriali, tra cui quelli digitali”, specifica l’ordine del giorno.

Aprendo il dibattito per Lega Modena, Alberto Bosi ha spiegato che i Patti collaborativi “favoriscono la condivisione delle responsabilità nella cura e nella rigenerazione della città, consentendo anche ai residenti e alle associazioni di intervenire a favore di un bene comune, nell’ambito di una collaborazione costruttiva”. I temi possono riguardare “strade, piazze, portici, aiuole, parchi, educazione, cultura e coesione sociale”.

“I Patti rappresentano un’esperienza favorevole – ha affermato Giovanni Silingardi (Movimento 5 stelle) – perché le energie dei cittadini possono essere canalizzate a tutela del bene comune, secondo il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale”. Il consigliere ha spiegato che “ora occorrono un regolamento per definire in maniera organica i procedimenti e le risorse per valorizzare l’iniziativa”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

26/01/2022
2102/2024
Sant'Eleuterio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Scozia e matrimoni gay

Per il nuovo “matrimonio” gay si è battuta in prima linea la Sturgeon da quando era vice-primo ministro scozzese, preparando il testo e questa sua recente uscita con alcune discusse consultazioni pubbliche che, nei mesi precedenti la “legge”, avevano accreditato il fronte dei favorevoli ai “matrimoni” gay al 64%. La reazione al suo clamoroso annuncio aveva trovato a suo tempo una reazione decisa e unitaria da parte delle Chiese e comunità cristiane scozzesi. Protestanti, evangelici e cattolici avevano infatti innalzato un fronte comune contro questo «pericoloso esperimento sociale», com’è stato definito il “matrimonio” gay. Il cardinale Keith O’Brien aveva persino intimato all’allora Governo in carica di ritornare sui suoi passi e di indire un referendum consultativo nelle land. Ma, subito, la risposta arrivata per bocca dei vari portavoce è stata senza speranza: «Niente referendum, è una questione di coscienza

Leggi tutto

Società

Sul tema delle armi

Recentemente ha fatto discutere il deposito di ben cinque proposte di legge volte a liberalizzare (de iure, ma soprattutto de facto) la detenzione privata di armi da fuoco: i depositari delle proposte, specie i leghisti, cercano di puntare tutta l’attenzione sul diritto alla legittima difesa, ma ciò non tiene in conto che l’Italia non conta grandi casi di condanne per questa fattispecie… e oltretutto che armare virtualmente tutta la società non la rende più sicura

Leggi tutto

Politica

La strettoia del 26 Maggio

Arrivati a settanta giorni dalla fine della campagna elettorale per le europee, appuntamento decisivo in vista del ridisegnarsi della mappa della politica italiana nella sua transizione infinita verso una qualche forma di stabilità, sarà bene per i cattolici italiani avere chiaro il quadro delle forze in campo per poter orientare con intelligenza il loro voto. Sette milioni di cattolici praticanti un anno fa, il 4 marzo, hanno premiato secondo tre studi dei flussi di consenso insolitamente concordanti, principalmente Pd e M5S, che insieme a Forza Italia e Lega (rispettivamente terza e quarta forza tra coloro che vanno a messa tutte le domeniche) hanno ottenuto complessivamente oltre l’ottanta per cento dei voti. Il Popolo della Famiglia si è fermato al 3.3% dei voti dei cattolici praticanti il 4 marzo, il resto è stato suddiviso tra Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Civica Popolare, Insieme, Italia agli Italiani con addirittura un piccolo segmento di consensi anche per +Europa, Casapound, Leu e Potere al Popolo.

Leggi tutto

Società

Vecchie, nuove e nuovissime #dipendenze

L’Università Gregoriana ha ospitato un convegno organizzato dalla Fondazione Internazionale don Luigi Di Liegro e dedicato alle dipendenze che minano i percorsi battuti ogni giorno dai nostri ragazzi. Molti gli specialisti, nonché i testimoni (specialmente membri delle famiglie): queste ultime concordano nell’affermare che i percorsi di recupero sono efficaci quando i genitori del ragazzo agiscono insieme, di comune accordo.

Leggi tutto

Politica

Davide Giri, Adinolfi (PDF): “Serie A s’inginocchi per il giovane ricercatore”

Mi auguro che sentano il bisogno di compiere un gesto analogo per i giovani italiani colpiti dal razzismo violento che va invece estirpato dal pianeta e non in unico senso, viziato da considerazioni politiche”.

Leggi tutto

Politica

Green Pass – Il governo Draghi costretto a cedere: ecco le novità

Il governo ha messo a punto il decreto che segnerà il percorso per l’uscita dalla pandemia da Covid 19. Ecco le date individuate per l’eliminazione del green pass.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano