Politica

di la redazione

Il popolo della famiglia cresce in nome dei valori e del radicamento

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

“Nel segno dei valori cresciamo e ci strutturiamo sulla città e sulla provincia. Le nomine arrivate da Roma e sottoscritte dal nostro coordinatore nazionale Nicola Di Matteo sono uno slancio di fiducia verso il lavoro fatto sino ad oggi che prosegue senza sosta.”

Queste le parole del referente regionale Campania Massimiliano Esposito a margine delle nomine di Fabio Riccio, contabile aziendale di Casalnuovo, nel ruolo di neo coordinatore provinciale e Vincenzo Quarantiello, già Pastore evangelico operante nel quartiere di Scampia - come neo coordinatore cittadino.

“Auguriamo buon lavoro al Popolo della Famiglia e i suoi dirigenti, insieme stiamo facendo un grande lavoro che ci porterà a grandi soddisfazioni, in città come in provincia - così saluta il consigliere comunale Bianca D’Angelo (Napoli Capitale - Popolo della Famiglia) le due nomine fatte dal partito.”

Ci sarà poi a fine febbraio una conferenza stampa congiunta con i dirigenti del Movimento e di Napoli capitale con l’arrivo in città del consigliere nazionale Mirko De Carli che lancerà l’impegno del movimento, in vista delle politiche del 2023.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

29/01/2022
0712/2022
Sant'Ambrogio vescovo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Alea iacta est

Il Popolo della Famiglia è l’unica risposta possibile da dare nelle urne alle prossime elezioni amministrative, data l’avanzata dei progetti contrari all’istituto matrimoniale e al diritto dei più deboli

Leggi tutto

Politica

Perché la politica italiana sembra dover insultare i suoi giovani

Il ministro del Lavoro ci ricasca: un’altra frase infelice lascia trapelare disprezzo per i disoccupati

Leggi tutto

Politica

Due anni dopo

Chi è interessato a dare continuità operativa alla mobilitazione avviata due anni fa, per uscire dalla dimensione di quella che sarà altrimenti una sconfitta continua, deve battersi politicamente sul territorio al fianco del Popolo della Famiglia. Un milione di voti alle elezioni politiche che si terranno tra qualche mese, dopo che avremo raccolto le centocinquantamila firme necessarie per presentarci in tutti e cento i collegi in cui il territorio nazionale è suddiviso dalla nuova legge elettorale (almeno 1.500 firme a collegio), rappresentano un traguardo assolutamente a portata di mano. Unisciti subito a noi diventando un tesserato del Pdf. L’iscrizione al Popolo della Famiglia costa 50 euro per il 2017 - liberi di fare donazioni superiori, chi versa almeno 500 euro è socio sostenitore e ottiene in regalo l’abbonamento annuale digitale al quotidiano La Croce - e si regolarizza con un bonifico al conto intestato a POPOLO DELLA FAMIGLIA che ha il seguente IBAN: IT88M0103003241000000354618 del Monte Paschi Siena, agenzia Roma 41. Si può in alternativa inviare un vaglia postale a POPOLO DELLA FAMIGLIA piazza del Gesù 47 00186 Roma. L’avvenuta iscrizione deve essere comunicata al sempre più decisivo coordinatore nazionale Nicola Di Matteo con una email a [email protected] che provvederà all’invio materiale della tessera).

Leggi tutto

Società

Parla Hadjadj: «La società del comfort totale è suicidaria»

Il problema sta nel clima spirituale della nostra epoca, intessuto di un superbo efficientismo.

Leggi tutto

Politica

Alcuni passaggi importanti

#PdF verso una svolta di qualità Per la storia del Popolo della Famiglia si apre una nuova fase, che non è più fatta solo di aspri contrasti col fuoco amico o con le lobby ideologizzate, ma di conquista concreta di un nuovo mercato elettorale. Non più solo reattività indotta dagli avversari, ma proattività dei temi del Popolarismo nella costruzione di una realtà italiana ed europea fondata sulle radici cristiane della nostra cultura.

Leggi tutto

Politica

La vittoria disonorata degli anticasta

Cosa è successo in questi dieci anni? Che il sistema politico si è affidato a ogni formula possibile: governo di centrodestra, tecnico di unità nazionale, centrodestra-centrosinistra, nuovocentrodestra-Pd, gialloverde, giallorosso. Qualsiasi formula ha ripetuto lo schema del tentare di massimizzare dalla posizione di potere il proprio consenso politico, allo stesso tempo annullando completamente qualsiasi procedura democratica interna ai partiti. Insomma, i vittoriosi anticasta di quel 2007 ribollente in pochissimi anni si sono fatti casta loro stessi

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano