Chiesa

di Nathan Algren

Canizares: “Le parole di Macron su aborto sono strada verso l’inferno”

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

«La società laica che esiste oggi è, in realtà, laicista e comporta un pensiero unico, che considera la difesa della vita umana in tutte le fasi della sua esistenza come un’imposizione morale, qualunque sia la sua dimensione o il numero di cellule che lo compongono». Con queste parole il cardinale di Valencia, Antonio Cañizares, che quando lavorava nella curia romana era detto «il piccolo Ratzinger», ha affermato ancora una volta il valore non negoziabile della vita umana.

«La ragione da sola diventa fredda e perde i suoi criteri. Diventa crudele perché non ha nulla sopra di essa. La limitata comprensione dell’uomo ora decide da sola come continuare a trattare la creazione, chi dovrebbe vivere e chi dovrebbe essere rimosso dalla mensa della vita. La scienza senza coscienza si rivolta contro l’uomo e lo distrugge. Vediamo allora che la strada per l’inferno è aperta. Le parole del presidente francese sull’aborto non sono una strada aperta verso l’inferno?».

Il riferimento del cardinale riguarda le recenti parole del presidente francese Emmanuel Macron sull’accesso all’aborto come diritto da inserire nella Carta dei diritti fondamentali dell’Europa. E nello stesso senso Canizares ha ricordato come la legge del governo spagnolo che punisce con il carcere «coloro che informano o pregano per la vita» in prossimità delle cliniche abortiste è «un oltraggio con gravissime conseguenze».

Proposte come quella di Macron o quella del governo spagnolo derivano, secondo il porporato spagnolo, dalla «crisi della cultura occidentale» fondata «nel tentativo dell’essere umano di volare solo con l’ala della ragione, e dimenticando l’ala della fede», secondo la metafora usata da papa Giovanni Paolo II nell’apertura della sua enciclica Fides et Ratio (1998). «Le conseguenze di ciò sono tragiche. In assenza di Dio, nasce una società in aperto fallimento morale e umano, che ha perso i suoi riferimenti e i suoi valori morali, la sua conoscenza del bene e del male».

«Chi dimentica Dio», ha concluso Canizares, «distrugge l’umanità dell’uomo. Questo è il grande problema del nostro tempo».

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

02/02/2022
0702/2023
San Riccardo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Parigi-Bruxelles: solo i cristiani possono far superare lo scontro di inciviltà

Gli attentati di Bruxelles, in stretta connessione con quelli di Parigi, mettono a nudo l’impotenza dell’Europa davanti ai nemici della sua cultura. Si potrebbe tuttavia aggiungere, che essi comprovano pure come l’Occidente stesso sia il primo dei suoi stessi nemici. In questo scenario solo i cristiani possono, se lo vogliono, accompagnare il processo di una vera integrazione

Leggi tutto

Storie

Claudio Chieffo e la sua musica per la vita

Claudio Chieffo è una di quelle “dimenticanze” a cui ci abituati il secolarismo contemporaneo. Perché se sei cristiano – e scegli di professare la tua fede attraverso l’arte o la letteratura in modo diretto – non ti viene dato quel rilievo che meriteresti. Nemmeno se ti onora della tua amicizia uno come Guccini. Nemmeno se riesci a rendere pensoso uno come Gaber, che diceva: «Nelle canzoni di Claudio c’è un’onestà, una pulizia, un amore naìf che fa pensare. Siamo profondamente diversi, non solo per le sicurezze che lui ha e che io non ho, ma soprattutto perché nelle sue canzoni lui non fa mistero delle sue certezze». Stupirsi di questa “dimenticanza” del mondo laico vorrebbe dire non aver compreso nulla del Cristianesimo. Indignarsi meno ancora. Zittire le voci che inquietano è, da sempre, provare a zittire la Voce, l’unica, che rivela l’uomo a se stesso. Si suppone (ma la speranza è sempre in modalità on per chi professa Cristo) che non ci saranno tributi televisivi di un certa rilevanza nazionale per i 10 anni dalla sua morte, il 19 Agosto prossimo. Come se non avesse mai avuto un pubblico. Ma ci sarà una Messa, celebrata da mons. Luigi Negri. E si può essere certi che a lui, dov’è ora, questo “ricordo” piacerà anche più di un tributo.

Leggi tutto

Società

Alfie: se questo (non) è un bimbo

«Alfie non era più e forse non era mai stato un bambino»: tra le tante perle d’insulto mortale sciorinate sui media nelle ultime settimane questa di Laura Zambelli Del Rocino raggiunge una qualche posizione apicale. L’articolista parla della vicenda sanitaria del proprio padre senza vedere che proprio in quella sta la chiave – l’unica – per una sanità che non sia disumana.

Leggi tutto

Società

La distrazione di fondo che ci porta all’eutanasia

Gli istituti demoscopici presano un servizio spesso utilissimo, ma non di rado influenzano scientemente i propri risultati (anche semplicemente col modo di formulare le domande). Sul fine-vita – ormai ci martellano da anni e anni per inculcarci l’idea che sia meglio per tutti liberarsi dei malati e dei disabili (fanno passare Eluana Englaro per “una ragazza in coma”…) – i responsi sono tutti accesi ma decisamente contraddittori: il 60% degli italiani si dice contrario al suicidio assistito, ma sono anche di più quelli che si dicono favorevoli a una legge che regolamenti l’eutanasia. Com’è possibile?

Leggi tutto

Politica

Sul tema del voto dei cattolici

La questione che io pongo, però, è: se tutti si trovano concordi sulla necessità di questa benedetta “spinta dal basso”, perché nessuno si adopera per organizzarla sul serio? Guardate, sarei curioso persino di vedere all’opera i nuovi comitati civici “escludenti” di Fontana, sono convinto che sarebbero però più efficaci le “sardine bianche” in qualche modo evocate dalla Morresi, ma ormai mi sta bene tutto, purché io veda i cattolici fare qualcosa di politicamente decente e non solo lamentarsi fino alla prossima sconfitta, quando si lamenteranno di nuovo e ancora di più.

Leggi tutto

Politica

Usa, il Ministero della Giustizia scende in campo contro la legge del Texas sull’aborto

Il Dipartimento di Giustizia americano presenta una mozione di emergenza per bloccare temporaneamente la legge sull’aborto del Texas, che vieta l’interruzione di gravidanza dopo sei settimane. Il ministro della Giustizia Merrick Garland aveva annunciato che il Dipartimento avrebbe presentato un’azione legale contro una legge definita “chiaramente incostituzionale”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano