Storie

di Giuseppe Udinov

Congo - Catturato importante jihadista straniero nell’est della RDC

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Congo - “Abbiamo appreso con grande interesse la notizia della cattura, il 29 gennaio, da parte delle Forze Armate della RDC, del terrorista islamista Salim Mohamed, nella regione di Batangi- Balilaye, nel Territorio di Beni, Provincia del Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo” afferma una nota del CEPADHO (Centro Studi per la Promozione della Pace, della Democrazia e dei Diritti dell’Uomo), una Ong congolese con base a Goma.

“Si tratta - afferma la nota - di un terrorista di nazionalità keniota, famoso per la propaganda mediatica sui social network, caratterizzata dalla pubblicazione anticipata di immagini atroci dell’esecuzione di ostaggi e di messaggi di incitamento della comunità musulmana all’estremismo violento”.

Il CEPADHO sottolinea che l’uomo arrestato è un membro dello Stato Islamico inviato nell’est della RDC per sostenere l’ADF /MTM (Forze Democratiche Alleate/ Madinat Tawhid wa-l-Muwahidin), un gruppo di guerriglia di origine ugandese che ha dichiarato la propria adesione al Califfato e che da diversi anni semina insicurezza nell’area.
Secondo la nota, Salim Mohamed sarebbe stato anche in contatto con il gruppo Ansar Al- Sunna, che opera nel nord del Mozambico, altra organizzazione jihadista che ha dichiarato la propria adesione allo Stato Islamico. Il CEPADHO afferma inoltre che “l’arresto del jihadista Salim Mohamed è un risultato che va accolto con favore. Si tratta di un’azione su larga scala, frutto della collaborazione tra le forze armate congolesi e la popolazione locale”.

Nello scritto si rammenta che “grazie agli sforzi compiuti dalle forze e dai servizi di sicurezza congolesi” di recente si è pervenuti alla cattura di altri terroristi di origine straniera che operano nell’est della RDC. Si tratta del giordano Abou Omar e dell’ugandese Benjamin Benjamin Kisokeranio, considerato uno dei fondatori dell’ADF /MTM. “Il CEPADHO spera che la cattura di questi terroristi contribuisca all’indebolimento dell’ADF/MTM e dia maggior slancio all’operazione congiunta lanciata dal 30 novembre 2021 dall’esercito congolese e ugandese per sconfiggere i jihadisti, in particolare incoraggiando la defezione dei membri di questo movimento terroristico” conclude la nota.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

02/02/2022
2802/2024
San Romano

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Somalia - Monsignor Bertin invita all’unione

La Somalia, alle prese con gravissimi problemi, resta sospesa dal punto di vista politico e quindi esposta al caos, anche a causa dell’incerto processo elettorale. Un accordo aveva stabilito che le elezioni si dovessero tenere entro il 25 febbraio, ma il perdurare delle tensioni fa pensare a un ennesimo posticipo.

Leggi tutto

Storie

Bangladesh - Cristiano rapito e ucciso

Sabuj Bernard Gosal era scomparso il 28 settembre. Nonostante le denunce alla polizia, pochi giorni dopo il corpo è stato trovato a pezzi. Arrestato un musulmano che lavorava nella stessa fabbrica

Leggi tutto

Storie

Quindicenne malmenato per un euro

Sarebbe stato bloccato da due giovani originari del Nord Africa. Gli stessi che gli avrebbero imposto di consegnare loro il portafogl

Leggi tutto

Storie

Sicurezza: progetto NATO-ENEA contro gli attentati

Nelle scorse ore è stato dimostrato sul campo a Roma il progetto DEXTER, che punta a rafforzare la sicurezza delle persone e prevenire attacchi con armi o esplosivi in metropolitane, stazioni ferroviarie, aeroporti, ma anche in spazi o luoghi di ritrovo affollati, grazie a innovative tecnologie di sorveglianza.

Leggi tutto

Chiesa

La vicinanza del Papa ai colpiti dall’attentato ad una chiesa in Congo

Papa Francesco, in un telegramma a firma del cardinale Parolin, esprime la sua compassione a quanti colpiti dall’attacco, domenica 15 gennaio, alla chiesa pentecostale di Kasindi

Leggi tutto

Storie

Bologna, la prof gli mette una nota, lui la minaccia

Una pattuglia dei carabinieri si è presentata a Molinella dopo che una professoressa aveva denunciato l’atteggiamento minaccioso di uno studente. Il giovane, 15 anni, aveva interrotto la lezione mettendosi a cantare, e non aveva smesso nemmeno dopo la nota di richiamo dell’insegnante. Anzi, si era alzato dal banco e si era diretto alla cattedra, dove, fermandosi a pochi centimetri dal volto della docente, aveva detto: “professoressa, se mi mette una nota la informo che so quale è la sua auto”.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano