Società

di Roberto Signori

Ucraina:  l’aiuto della Chiesa alla popolazione

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La Chiesa in Ucraina può contribuire a “dire no alla violenza e all’azione militare come soluzione dei problemi” e promuovere piuttosto il dialogo, la solidarietà e la cooperazione. Ad affermarlo Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, intervenuto questa mattina in una videoconferenza organizzata dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, per riflettere sulla situazione umanitaria e sul ruolo della Chiesa in questo momento di crisi.

La preoccupazione di Shevchuk è che si sia sull’orlo di un’escalation militare che peggiorerebbe ulteriormente le tensioni in corso nel Paese dell’Europa orientale dal 2014, quando le proteste portarono al ritiro del governo di Victor Yanukovich, sostenuto dalla Russia, all’occupazione della Crimea e all’instabilità nelle regioni del Donbass. Una minaccia, quella nata dalla presenza militare russa al confine ucraino e che rischia di coinvolgere l’Europa e la Nato, che per l’arcivescovo maggiore si declina in quattro dimensioni: quella militare, quella della disinformazione, l’escalation politica e l’economia. L’aumento dei prezzi del gas e del carburante sta mettendo sotto ulteriore pressione i cittadini, che spesso fanno fatica a sostenere dei costi così alti, mentre gli investitori si allontano per paura e molte persone rischiano di perdere il lavoro.

In questo contesto la Chiesa rimane un’istituzione affidabile per il 63% dei cittadini ucraini e lavora attivamente per sviluppare una cooperazione in rete delle comunità ecclesiali per meglio organizzare gli sforzi comuni. Di recente, ha ricordato Shevchuk, una riunione tra i vescovi ucraini ha individuato quattro punti di intervento: preghiera, solidarietà, predicazione della speranza e aiuto al consolidamento della società ucraina. Molte, poi, le parrocchie che sono diventate, anche per la pandemia da coronavirus, un punto di riferimento nell’assistenza ai bisognosi, con la distribuzione di cibo, vestiti e l’assistenza psicologica.

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04/02/2022
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