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di Roberto Signori

Afghanistan, allarme morbillo

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In Afghanistan è in atto una massiccia epidemia di morbillo, che ha colpito decine di migliaia di persone e ne ha uccise oltre 150. L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) lancia l’allarme, per il timore di ulteriori vittime anche perché il Paese deve già affrontare una grave malnutrizione che espone i bambini ai pericoli della malattia. I casi stanno crescendo in tutte le province.

Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere morbillivirus (famiglia dei Paramixovidae). Molto contagiosa, è una malattia che viene detta “infantile” dal momento che – insieme a varicella, pertosse, rosolia e parotite – colpisce principalmente l’età infantile.

Questa patologia infettiva, che dura tra i 10 e i 20 giorni, non dà sintomi particolarmente gravi. La contagiosità si protrae fino a cinque giorni dopo la scomparsa delle eruzioni cutanee tipiche della malattia ed è massima tre giorni prima, quando l’organismo reagisce alla presenza del virus con la febbre. Una volta contratto, il morbillo fornisce un’immunizzazione che, teoricamente, durerà per tutta la vita.

All’origine di questa malattia c’è un virus del genere morbillivirus (della famiglia dei Paramixovidae). L’infezione si trasmette attraverso la dispersione, da parte di individui malati, di gocce di saliva infetta (mediante, ad esempio, starnuti o colpi di tosse) che vengono inalate da individui sani. Le gocce di saliva possono anche “infettare” oggetti e superfici e rimanere attive e contagiose per diverse ore.

I primi sintomi sono del tutto simili a quelli di una influenza (tosse, naso che cola, occhi rossi), che si accompagnano a febbre – che può anche arrivare a essere molto alta (40° C). Successivamente compaiono dei piccoli puntini bianchi all’interno della bocca e dopo 3 o 4 giorni iniziano ad apparire le eruzioni cutanee rosse tipiche della malattia, prima ad ascelle e inguine poi alle restanti parti del corpo. L’incubazione dura circa 10 giorni: inizia con l’entrata del virus nell’organismo e finisce con l’inizio della febbre. La contagiosità si protrae fino a 4-5 giorni dopo la scomparsa delle eruzioni cutanee ed è massima 3-4 giorni prima.

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14/02/2022
2909/2022
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