Società

di Maria Bonazzi

Italiano disubbidiente, ti scrivo

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Gentile italiano che ti ostini a non adeguarti alla vaccinazione anti Sars covid 19, sono lo Stato presso cui risiedi. Ricapitolo almeno per punti la situazione come estremo tentativo di convincerti ad aderire al progetto di salute, che ho pensato per te e per tutti i cittadini nell’intento dichiarato di superare la situazione pandemica che è poi utile anche per altri aspetti. Intanto valuto le prossime decisioni. Ho costruito a regola d’arte una situazione in base a cui chi non intraprende la strada indicata assapora progressivamente una compressione dei propri diritti costituzionali ed una esclusione forzata dalla comunità.

Sono riuscito a convincere i cittadini resistenti facendo cogliere loro che li avrei ridotti progressivamente ad uno stato di non cittadini in quanto privati di diritti fondamentali. Si lo so, chiedevate tempo per valutare meglio, per consultare specialisti, per fare esami propedeutici ed altre verifiche, mantenendo infine anche la possibilità di non aderire.

Ho usato tutti i mezzi di comunicazione che tengo in pugno facilmente, con lauti finanziamenti dedicati a questa causa, per persuadere i cittadini sinceramente più docili che ogni provvedimento restrittivo è stato a tutela dei resistenti ed anche di tutti gli altri. Questa azione mi è riuscita particolarmente bene perché ha creato distanza, sfiducia e frattura tra le persone.

Sono stato geniale inoltre nel decidere di coinvolgere i più giovani ed i minori calando dall’alto anche per loro il meccanismo del green pass il cui effetto è stato progressivamente dirompente nelle dinamiche esclusive e nella conseguente corsa all’iniezione.

Per i minorenni esclusi e per le loro famiglie in omaggio la caratteristica di un supereroe: l’invisibilità. Ho deciso che non mi interessa chi siano e cosa facciano, non mi interessano le loro caratteristiche i loro talenti. Ho deciso di far senza di tutto ciò che potrebbero mettere a disposizione del paese: intelligenza, creatività, manualità, talento sportivo o artistico, laboriosità e tanto altro; non so ancora per quanto tempo.

In questo modo offro a tutti la possibilità di vedere la conseguenza diretta delle scelte assunte liberamente in contrasto alle mie disposizioni.

A chi mi fa notare che le limitazioni sui ragazzi intervengono su una situazione di loro grande difficoltà per i periodi prolungati di lockdown e per il disagio conseguente ricordo, che altri ragazzi in altri luoghi ed epoche storiche hanno dovuto subire trattamenti peggiori. Se i ragazzi vivono queste restrizioni come punizioni si ribellino ai loro genitori responsabili delle scelte che li riguardano.

So che le mie decisioni hanno creato enormi conflitti in tante famiglie ne sono felice soprattutto se poi devono ricorrere all’autorità giudiziaria, che probabilmente mi darà ragione, con irrimediabile costo sul piano relazionale ed economico.

Sono riuscito ad abbinare alle persone un QR code, lo attiverò e disattiverò a mio piacimento concedendo di riacquisire i diritti costituzionali dietro condizioni a mio favore.

Ho inserito obblighi relativi alla sfera professionale, un colpo da maestro che mi ha permesso di stravolgere il percorso lavorativo di tante persone lasciandole senza stipendio e contributi per un tempo non precisato; delle ricadute su di loro e sulle loro famiglie, mi disinteresso completamente.

Di fatto ho scelto di ricattare i lavoratori imponendo una scelta tra libertà di decisione e disponibilità del sostentamento vitale.

Mi sono appositamente insinuato nel rapporto di lavoro chiedendo ai titolari di ammettere solo chi è in regola con quanto disposto da me, li ho trasformati in controllori in mia vece. Ho dato poi loro la possibilità di sostituire i lavoratori sospesi rendendo irrilevanti quegli aspetti che si costruiscono pazientemente nel tempo come la fiducia e l’esperienza.

Nei luoghi di lavoro si è generato un clima di contrasto, maldicenza ed esclusione tra persone che hanno sempre lavorato l’una a fianco dell’altra. L’obiettivo è che chi viene escluso decida di adeguarsi.

Chi dissente non potrà utilizzare alcun trasporto pubblico, d’altra parte che diritto ha di spostarsi utilizzando mezzi che contribuisce a sostenere economicamente? Se poi dovesse trovarsi lungo la strada, magari leggermente stanco o indisposto con necessità di rifocillarsi o accedere ai servizi igienici non potrà entrare in nessun locale pubblico. Negare diritti basilari a puro danno delle persone aumenta il mio senso di potere.

Per le attività commerciali ed altri servizi alla persona o servizi economici ho inibito l’accesso agli sprovvisti del pass. Stilo io la classifica delle esigenze dei dissenzienti e li escludo da tutto ciò che non riguardi la mera sopravvivenza. Se le attività economiche saranno in forte difficoltà e chiuderanno ne prenderò atto senza rimpianti.

Ho deciso di non consentire l’ingresso negli enti pubblici senza QR Code. Non ricordavo più che gli enti locali, ma in fondo anche gli altri, lavorano su mandato dei cittadini, a favore degli stessi, con loro risorse.

Sono profondamente soddisfatto quando vedo i cittadini più obbedienti che si auto incaricano di far rispettare le regole assurde che ho fissato per escludere chi non obbedisce dalla vita sociale, civile, culturale, ricreativa e per fare in modo che gli stessi siano considerati progressivamente come persone non esistenti come persone di cui in fondo possiamo fare a meno.

Poi ci sono quelli che mi accusano di violare i trattati internazionali così sapientemente elaborati dopo la seconda guerra mondiale affinché nessuno potesse essere colpito nella dignità personale, nella libertà di pensiero ed azione oltre che di scelta, anche rispetto a trattamenti sanitari. Lascio che si straccino le vesti, non hanno ancora capito che intendo scrivere capitoli di storia decisamente nuovi.

Ti ho chiesto solo una cosa: di obbedire senza tentennamenti nell’accettare quel bene che io decido per te cui probabilmente ne seguiranno altri.

Ora poiché non hai corrisposto al mio intendimento e ti sei incaponito nei tuoi convincimenti solo due aspetti mi coinvolgono ancora rispetto a te: le tasse che tu versi, di cui necessito, e la possibilità di scagliare contro di te tutta la tensione sociale dei tuoi concittadini che hanno bisogno di sfogare la loro rabbia per tutto ciò che non funziona in una realtà che ormai affronta sfacciatamente la logica.

Bene è tutto, rammenta che sono ostinato ed ho altri “buoni” propositi a riguardo e, mi raccomando, non dire a nessuno che hai scoperto ciò che mi rende così debole da dover utilizzare una forza inaudita.

Tieni dunque per te ciò che avevi capito da tempo ovvero che il dissenso: diffuso, ben argomentato e approfondito, ma anche condiviso è ciò che mi rende debole perché smaschera la verità e può diventare un sassolino minuscolo che inceppa un intero meccanismo complesso.

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14/02/2022
1502/2022
San Faustino

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