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Adinolfi: “Per l’Ucraina servirebbe un Aldo Moro”

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Mario Adinolfi, dopo essersi recato con una delegazione del Popolo della Famiglia a rendere omaggio ai caduti della scorta di Aldo Moro in via Fani a Roma, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Aldo Moro pagò con la sua stessa vita l’essere politicamente, perché lo era culturalmente e cristianamente, un operatore di pace ai tempi dei blocchi contrapposti, della guerra fredda che rischiava di diventare caldissima, dei terrorismi internazionali feroci che non toccarono mai l’Italia proprio per l’azione sempre pazientemente mediatrice di Moro. E questo non piaceva agli americani, non piaceva ai sovietici, non piaceva agli israeliani e questo quadro comportò tutto il non detto che c’è attorno alla strage di via Fani, al sequestro e all’assassinio del grande statista democristiano. Mai come in questi giorni capiamo quanto serva tornare ad avere una classe dirigente all’altezza. Mai come in questi giorni noi del Popolo della Famiglia non dimentichiamo. Beati gli operatori di pace, oggi serve un Aldo Moro e le gravi carenze dell’attuale classe dirigente italiana che non è cresciuta nel suo solco si ripercuotono sulla triste fase che il Paese e l’Europa stanno vivendo. Si torni presto alla lezione di Moro, che mai avrebbe armato una parte belligerante nel corso di una guerra ma si sarebbe frapposto per farla cessare, garantendo così un ruolo decisivo all’Italia nello scacchiere internazionale”.

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17/03/2022
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