Società

di Roberto Signori

Guatemala: annullata la nuova legge che proibiva l’aborto

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Con un’improvvisa giravolta, il Parlamento del Guatemala ha deciso l’annullamento e l’archiviazione di una legge, approvata appena una settimana fa durante la Giornata internazionale della donna, che proibiva completamente l’aborto e i matrimoni omosessuali.

Denominato ‘Legge per la tutela della vita e della famiglia’, il provvedimento era stato approvato con 101 voti favorevoli e otto contrari. La decisione aveva ricevuto numerose critiche, e spinto movimenti sociali e femministi a inscenare molteplici proteste, al punto che il presidente della repubblica, Alejandro Giammattei, aveva avvertito che avrebbe posto un veto perché secondo lui questa legge violava la Costituzione e numerose convenzioni firmate dal Paese a livello internazionale.

Come riportato dal quotidiano Prensa Libre, di fronte a questa situazione la presidente del Parlamento, Shirley Rivera, ha presentato alla Giunta dei capigruppo delle forze politiche una iniziativa legislativa governativa che proponeva l’annullamento e l’archiviazione della legge. Fra le proteste dell’opposizione il nuovo provvedimento è stato sottoposto al voto ed approvato con 119 voti favorevoli.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

17/03/2022
2711/2022
San Virgilio

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Storie

Meditazione femminile sull’aborto

Tutti quelli che sono a favore dell’interruzione volontaria di gravidanza hanno una caratteristica: sono nati. Tutti abbiamo l’insopprimibile desiderio di vivere liberi, magari anche trascinando sciattamente la nostra propria esistenza

Leggi tutto

Politica

Lo scrittore, la politica ed i quattrini

Questo progetto si chiama “Rapsodia – scrittori nelle scuole” e per il 2016/2017 prevede l’incontro con Giacomo Mazzariol, giovanissimo autore di Castelfranco Veneto, che ha scritto un libro commovente sul fratello down. Il progetto, come accordo tra la scuola e le case editrici, prevede che gli autori vengano a titolo gratuito, ma in cambio almeno l’80% degli studenti presenti deve aver acquistato il libro.

Leggi tutto

Politica

Don Giussani e la politica

Ogni comunità cristiana, per il fatto di essere storicamente collocata in un determinato ambito civile – nel nostro caso, un Comune −, non può non avere uno sguardo sui bisogni e le urgenze più grandi che emergono in quel luogo. Per questo implicarsi con le prossime elezioni amministrative è una possibilità a portata di mano di tutti, nessuno può sentirsi escluso. Chi avrà accettato la sfida potrà giudicare se l’essersi implicato in questa circostanza, che non abbiamo deciso noi, gli è servito per verificare quello che dicevamo all’inizio, cioè se quello che abbiamo incontrato serve per affrontare tutto, perfino nel clima di sfiducia dal quale ci sentiamo circondati. Noi non possiamo essere definiti da questo clima, né possiamo lasciare che altri riempiano gli spazi di presenza che noi, per pigrizia, non riempiamo. Allora ciascuno nel proprio ambito potrà vedere se quello che ci diciamo è un fatto vivo – come è stato per quei nostri amici − o se è semplicemente un modo di dire che non c’entra con le urgenze della vita. Mi sembra che abbiamo davanti una bellissima opportunità per verificare tutti, ma proprio tutti, non solo coloro che s’impegnano direttamente in politica o che hanno deciso di candidarsi, se siamo veramente impegnati per realizzare quel ‘bene comune’ di cui parliamo sempre”.

Leggi tutto

Politica

E la ripresa valoriale?

Niente per le famiglie numerose, nessuna politica per la natalità, nessun sostegno all’impresa di famiglia, nessuna politica per i giovani che vogliono metter su famiglia, niente sulla libertà scolastica e sulla possibilità di far scegliere ai papà e alle mamme la scuola dove mandare i propri figli: il “contratto di governo” di Lega e Movimento 5 Stelle si annuncia come uno scriteriato prospetto per varare (in deficit) il reddito di cittadinanza e la flat tax.

Leggi tutto

Politica

La scelta di essere mamma

Gregory Pincus (pillola) era un uomo, Robert Edwards (PMA), Patrick Steptoe (PMA), Julius From (preservativo), tutti uomini. Quindi, tornando al convegno sulla fertilità, non trovo granché strano che siano uomini, i medici che sono stati invitati. E non mi si dica che di donne scienziate non ne esistono poiché obbligate al focolare, perché  Marie Curie e Irène Joliot-Curie, Rita Levi Montalcini, Rosalind Franklin, Dorothy Crawfoot Hodgkin, Francoise Barré-Sinoussi, sono tutte donne (alcune anche madri). Le donne, all’interno del mondo della fertilità, esistono, ma alcune si distinguono non certo per grande spirito femminile, o meglio, fanno parte di tutte quelle donne che credono di sostenere le donne attraverso la promozione dell’aborto volontario (che, per inciso, uccide anche le donne nel grembo materno, quindi
non è certo campanilismo femminista): parliamo di Faye Alyce Wattleton o Margaret Louise Higgins Sanger, ‘mamme’ di Plannet Parenthood, ente non proprio sano e a favore della salute pubblica. Per contro noi possediamo Flora Gualdani e Paola Bonzi (e tantissime altre volontarie e ostetriche che si muovono nel silenzio e nel nascondimento), che difendono la vita del bambino sapendo che la donna che riesce a non abortire, poi ringrazierà dell’essere divenuta madre.

Leggi tutto

Politica

Lettera al signor ministro

Lei è Ministro delle Pari Opportunità e poi dopo della Famiglia. Quindi per Lei le Pari Opportunità sono più importanti. Perfetto, allora, iniziamo con queste. Uomini e donne vivono la famiglia e il lavoro diversamente: spiace iniziare con la biologia, ma le mamme mettono ancora al mondo bambini e ne hanno bisogno (si pensi a quante donne, passati i trentacinque anni, chiedono di avere accesso alle tecniche di fecondazione assistita: circa 78 mila coppie nel 2017, ma ahinoi solo 13 mila bambini, nascono), i bambini poppano ancora da mamma e/o comunque hanno necessità di stare con questa più a lungo possibile. Inoltre i bambini maturano la loro parziale autonomia nei primi tre anni di vita, e durante questi tre anni (dalla nascita ai 36 mesi), si forma tutto il loro bagaglio psicologico che la Teoria dell’Attaccamento (cfr. 100.000 baci

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano