Storie

di Nathan Algren

Piacenza - Le suore Scalabriniane lasciano la casa ai profughi dell’Ucraina

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Non appena hanno visto le scene degli ucraini che scappavano dal loro Paese, a causa delle guerra, le Suore non ci hanno pensato due volte e hanno deciso di fare spazio per accogliere le donne profughe con i loro bambini. Hanno fatto la valigia e sono andate tutte in un’altra comunità, nella casa che le ospitava quando erano attive. Sono alcune delle suore anziane della Congregazione delle missionarie di San Carlo Borromeo, le Scalabriniane, che sin dalla loro fondazione si occupano dell’assistenza ai migranti. Da Casaliggio, a poca distanza da Piacenza, ottantenni e novantenni, alcune delle quali con profonda difficoltà a deambulare, hanno deciso di confermare la loro scelta, una vita a servizio dei migranti sempre, anche in età avanzata, dando un ennesimo segnale di vicinanza e solidarietà nei confronti dei migranti.

In questi giorni sono arrivate le prime 4 donne rifugiate ucraine con i loro bambini. Saranno assistite dalle suore, dalla Caritas Diocesana e dall’amministrazione comunale di Gragnano Trebbiense. “Abbiamo aperto per loro le porte della nostra casa, allestita in pochissimo tempo grazie all’aiuto di tanti volontari. Ci stiamo prendendo cura di loro – spiega suor Milva Caro, superiora provinciale delle Suore Scalabriniane in Europa. La loro volontà nel fare qualcosa per le rifugiate ucraine è stata così grande che hanno deciso di lasciare spazio a chi fugge dalla Guerra”.

La casa di Casaliggio ha di fronte un’altra struttura delle Scalabriniane (ora dedicata al noviziato) che giusto due anni fa venne lasciata ai sanitari che venivano a Piacenza per la gestione dell’emergenza Covid. Oggi, a pandemia non ancora finita, Casaliggio e chi vi abita, ascolta e risponde al grido di chi ha bisogno. “La guerra non deve lasciarci indifferenti – commenta suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane –. Spero che questo gesto sia un segno del nostro impegno nella Chiesa a servizio dei migranti e rifugiati, e auspico che possano sorgere tante iniziative di pace, motivare altri nell’accoglienza e solidarietà ai più vulnerabili. Accogliere l’altro vuol dire aprire le porte a Cristo”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

22/03/2022
2302/2024
San Policarpo di Smime

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

I casi Englaro e Schiavo francesi fanno riflettere la politica

Anche i cugini d’Oltralpe hanno i loro problemi sul fine-vita, sebbene la legislazione vigente permetta il prodursi di casi-limite alla Terry Schiavo, cioè il noto caso di Vincent Lambert e il più recente della piccola Marwa Bouchenafa. Martedì prossimo si sentirà un’associazione per il “diritto alla vita”.

Leggi tutto

Politica

INSEGNAMO AI GIOVANI CHE LA POLITICA E’ LA PIU’ ALTA FORMA DI CARITA’.

La politica non deve essere una caccia al poteree d alle poltrone, ma una forma di carità.

Leggi tutto

Chiesa

Lavoro minorile: conferenza in Vaticano

La pandemia di Covid-19 ha causato, per la prima volta in vent’anni, una battuta d’arresto nella riduzione del lavoro minorile nel mondo. Per l’Unicef e l’Organizzazione internazionale del lavoro è un fenomeno che coinvolge 160 milioni di bambini e anche per questo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2021 l’”Anno Internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile”.

Leggi tutto

Storie

Zelinskyy: “Porto la luce di Cristo

La croce di legno sopra il giubbotto antiproiettile, il fango delle trincee sotto gli scarponi, il Vangelo in una tasca della tuta mimetica…...

Leggi tutto

Politica

Adinolfi: Putin non è Hitler e l’occidente lo sa bene

Interessante punto di vista del leader del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi su Vladimir Putin

Leggi tutto

Chiesa

Il Sud Sudan attende papa Francesco

Il Sud Sudan attende Papa Francesco

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano