Chiesa

di Roberto Signori

Mozambico: migliaia di persone in fuga dalla violenza

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Uccisioni, decapitazioni e smembramenti di corpi, violenze sessuali, rapimenti, reclutamento forzato da parte di gruppi armati e torture”. Sono i crimini di guerra dai gruppi armati attivi nella Provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, denunciati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Secondo l’UNHCR, da gennaio nel distretto di Nangade sono sfollate circa 24.000 persone che necessitano di assistenza umanitaria urgente. Altre 5 mila persone hanno cercato rifugio in una zona al confine con la Tanzania.

Secondo le autorità locali, il distretto di Mueda ospita 134.515 sfollati interni, il che lo rende uno dei più grandi distretti che ospitano le comunità sfollate all’interno di Cabo Delgado. Un’altra organizzazione umanitaria, Girl Child Rights Organisation, denuncia che gli sfollati interni nei distretti di Metuge e Chiúre di Cabo Delgado, ricevono razioni di cibo dimezzate. La conseguente malnutrizione acuta colpisce principalmente i bambini di età inferiore ai cinque anni, donne in gravidanza e in allattamento e persone disabili.

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28/03/2022
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non è certo campanilismo femminista): parliamo di Faye Alyce Wattleton o Margaret Louise Higgins Sanger, ‘mamme’ di Plannet Parenthood, ente non proprio sano e a favore della salute pubblica. Per contro noi possediamo Flora Gualdani e Paola Bonzi (e tantissime altre volontarie e ostetriche che si muovono nel silenzio e nel nascondimento), che difendono la vita del bambino sapendo che la donna che riesce a non abortire, poi ringrazierà dell’essere divenuta madre.

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