Società

di Giampaolo Centofanti

Una nuova sanità?

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Una nuova sanità?

Riflessioni di fondo sulla questione sanitaria talora vista in modo riduttivo e distorcente.

La cultura del tecnicismo a tutto campo tendendo a svuotare rischia di portare verso una sempre più onnipervasiva manipolazione e verso il crollo della società.

In tale contesto la sanità è tarpata alle basi. Vi è una mancata libertà, fin dalla scuola, di scegliere una formazione alla luce della identità religiosa, filosofica, cercata e, in momenti distinti, nel solo allora più autentico scambio con le altre visuali. Dunque non è favorita la maturazione delle persone ma invece un distorcente meccanicismo, astrattismo che certo non aiuta un sereno benessere integrale.

Pensiamo ai possibili riduttivi discernimenti. Un avvocato può offrire consigli tecnici senza comprendere il quadro generale, umano, di una data situazione. Così anche ad un medico possono sfuggire molte cose. Tra l’altro può porre minore attenzione a valutare aspetti non attinenti alla propria specializzazione. O aspetti relativi alle situazioni complessive in cui il malato vive, anche quella dell’ospedale.

Qui vorrei avanzare domande sulla presenza dei parenti in ospedale. La vicinanza potrebbe sostenere molto, in mille modi, il malato. Potrebbe aiutare a comprendere meglio tante cose di ogni genere, anche mediche. Potrebbe significare una vigilanza diuturna che prevenga e risolva tanti problemi sul nascere. Potrebbe favorire nel reparto un clima di familiarità…

Una presenza che può implicare addirittura uno stimolo al rinnovamento culturale. Ho visto persone scoprire che certi problemi per esempio psicologici, magari di coppia, non si risolvevano con terapie tecniche ma respirando intorno rapporti umani, di amicizia.

Ma certo una presenza che potrebbe rivelarsi problematica nella struttura sanitaria. Possibile non chiudersi di fronte a tali difficoltà ma valutare la praticabilità di eventuali piste di soluzione per favorire una partecipazione che, se positiva, potrebbe rivelarsi altamente benefica a tutto campo?

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

28/03/2022
0602/2023
Ss. Paolo Miki e compagni

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Torino: ai transgender la possibilità di cambiare nome sugli abbonamenti bus

Dopo Bologna anche Torino vuole infatti introdurre, per le persone transgender, la possibilità di avere il nome di elezione sugli abbonamenti dei mezzi pubblici. Ad annunciarlo, in Commissione consiliare, l’assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli

Leggi tutto

Media

Salute: Alzheimer, progetto di diagnosi precoce

In occasione dell’odierna Giornata internazionale delle donne di scienza, ENEA annuncia che un team di sei ricercatrici del suo laboratorio di Tecnologie biomediche sta mettendo a punto metodologie innovative per la diagnosi precoce dell’Alzheimer con i fondi del 5x1000.

Leggi tutto

Storie

“C’era una volta”

La rassegna di letture per i più piccoli nei nosocomi pediatrici italiani, a cura della Fondazione De Sanctis, è stata inaugurata all’Ospedale Bambino Gesù

Leggi tutto

Storie

Disney presenta la nuova linea di abbigliamento LGBTQ per bambini

La Disney e la propaganda senza fini per i gender. Difendere i nostri figli è un dovere.

Leggi tutto

Politica

MAGAGNE E LETIZIE DELL’ARS POLITICA

L’arte della politica

Leggi tutto

Storie

I colpi di testa nel calcio causano danni permanenti

I ricercatori hanno diagnosticato per la prima volta l’encefalopatia traumatica cronica (CTE) in un giocatore della MLS, la massima lega calcistica americana

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano