Chiesa

di Fabio Fineschi

Sulla Consacrazione di Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

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Il 25 marzo 2022 il Santo Padre ha fatto la consacrazione alla Madonna della Russia e dell’Ucraina. Un evento immenso, Cosmico, direi, ma i media italiani lo hanno quasi snobbato, ad un evento di tale portata è stata messa un’evidente sordina. Del resto, questa è l’Europa che rinnega o, comunque, sorvola alla grande sulle proprie radici cristiane. La sera del 27 marzo 2022, in uno dei tanti talk show serali, Zona Bianca su Rete 4, condotto da Giuseppe Brindisi, ormai in tardissimo orario, si è parlato anche della Consacrazione di cui sopra. Tra gli ospiti, oltre a Cecchi Paone e il prof. Odifreddi, anche Mario Adinolfi. Da parte di Cecchi Paone e Odifreddi si è ascoltato quello che è normale aspettarsi da loro i quali, legittimamente, espongono le loro ormai note posizioni atee a riguardo della Chiesa, del sacro e di tutto ciò che ha a che fare con Dio. Da parte loro la tendenza è stata quella di banalizzare la consacrazione della Russia e dell’Ucraina a Maria come si trattasse di un fatto folcloristico, una sceneggiata ecclesiastica per vecchi creduloni rincoglioniti. A supporto di queste loro posizioni, legittime ma non condivisibili, hanno portato argomentazioni, a mio avviso, superficiali e tristemente populiste. Dico tristemente perché non riconducibili alla prospettiva di un pensiero laico e incolto, che si può capire e accettare, ma perché riconducibili ad una prospettiva laica, sicuramente colta ma becera, nella quale, scientemente, si trattano le apparizioni mariane e, nella fattispecie, i segreti di Fatima, come fenomeni da baraccone, puro illusionismo per deficienti: presunti e penosi atti di magia. Il mio scopo, comunque, non è quello di polemizzare con i signori di cui sopra ma è quello di tentare di fare un po’ di chiarezza per coloro che rischiano di lasciarsi condizionare dalle affermazioni udite nel talk show. Le apparizioni della Madonna, come nel caso di Fatima, hanno lo scopo di mettere in guardia il genere umano a proposito dei propri comportamenti nella prospettiva della relazione con Dio. Maria non viene a predire il futuro, trattandolo come una pre-“storia” già scritta e di cui Lei è a conoscenza, no, Ella viene ad informarci su come il nostro modo di agire possa influire negativamente nella relazione Dio-uomo. Tralasciando, in questa sede, la prima parte del segreto di Fatima, che è uno solo ma diviso in tre parti, vorrei concentrare l’attenzione sulla seconda parte del segreto:

“La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà per avvertirvi che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e di persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.

Dal punto di vista prettamente profetico fatti e profezia coincidono anche se, apparentemente, vi sono delle discordanze. Scoppia la II guerra mondiale, ufficialmente in data 01/09/1939, non era più il regno (papale) di Pio XI, che era deceduto nel febbraio di quell’anno ed era salito al Soglio Pontificio Papa Pacelli: Pio XII. Lucia, spiegò che il vero inizio della guerra coincide con l’annessione dell’Austria alla Germania Nazista, avvenuta l’11 marzo del 1938, con l’invasione armata di quest’ultima nel territorio austriaco; quindi sotto Pio XI. Proprio nella II guerra mondiale suor Lucia identificò la guerra prevista da Maria, poi, identificò il segno della “notte illuminata da una luce sconosciuta” nell’eccezionale aurora boreale del 1938, fra la notte del 25 e il 26 gennaio.

Il messaggio continua: “Per impedire tutto questo vengo a chiedere la consacrazione della Russia al mio cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se si ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate. Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo un tempo di pace”.

Qui si entra, a mio avviso, nella parte più importante del messaggio, cioè, nella dimensione della relazione fra Dio e gli uomini, a partire dal fatto che, per varie ragioni, non si è mai provveduto alla consacrazione della Russia come chiesto dalla Madonna. L’Immacolata Concezione ci dice che tutto questo potrà essere impedito a patto che venga fatto quanto richiesto da Dio, di cui Lei è Ambasciatrice. In queste apparizioni di cui, giustamente, Ratzinger ebbe a sottolineare nel 2000 il carattere privato che le differenzia categoricamente dalla Divina e unica S.S. Rivelazione, si rileva lo stesso schema relazionale già ripetutamente presente nella Rivelazione stessa. L’esempio più significativo, a parer mio, è quello delle nozze di Cana. Quando i servi lamentano la fine delle scorte di vino per gli invitati Maria dice loro: “Fate quello che Lui vi dirà”; così avviene il “miracolo” della trasformazione dell’acqua in vino. In questo, ciò che deve risaltare non è tanto il miracolo quanto il processo che porta ad esso: il fare quello che Lui vi dirà 1. L’evento della trasformazione fisica dell’acqua in vino è dato dalla qualità della relazione Dio-uomo. Nell’ambito di una fede vera l’aspetto relazionale deve essere tenuto ben presente. Scorrendo i Vangeli ci accorgeremmo che quasi ogni volta in cui si manifesta il miracolo ciò accade perché qualcuno si è rivolto a Dio con fiducia. Non dimentichiamo i momenti in cui, nei Vangeli, Gesù, dopo aver pregato il Padre, lo ringrazia perché lo ha ascoltato. Visti da questa prospettiva i messaggi della Vergine acquistano, principalmente, un carattere pedagogico: Ella viene a dirci come ci si debba comportare con Dio affinché il Male non prevalga. La conversione costituisce il viatico di buona condotta per la salvezza delle anime. Le apparizioni mariane sono, principalmente, degli insegnamenti, veri e propri messaggi di ammaestramento da parte dell’Immacolata Concezione. Per rispondere ai signori del talk show vorrei dire: E’ vero che il futuro non esiste, questo l’aveva già detto Sant’Agostino, ma è vero nell’ottica della nostra immanenza (condizione umana), ma Maria arriva dall’eternità, la Sua è una visione trascendente (sovrannaturale) ed è questa che lei viene a prospettarci. Lei sa bene quello che potrebbe accadere se non ci convertiamo, se non facciamo ciò che Lui ci chiede di fare. Si tratta di scegliere se far sì che l’acqua diventi vino buono o se debba restare acqua. L’ottica relazionale è proprio la modalità scelta da Dio facendosi uomo, inanellando con il genere umano una strettissima relazione. Il futuro non è un’eventualità fenomenica astratta e avulsa dalle relazioni che naturale e sovrannaturale intrecciano tra di loro. La prospettiva del futuro corrisponde ad una relazione Divino-umano in continuo divenire. L’avverarsi della grazia non è un atto di magia, nessun “abracadabra” ma esso si costituisce di una collaborazione stretta Dio-uomo, il miracolo è relazione, compartecipazione, sinergia di immanenza e trascendenza (naturale e sovrannaturale). Maria non viene “semplicemente” a profetare ma viene a dirci cosa fare per non morire, cosa fare per scongiurare la fine precoce dell’umanità e la rinuncia eterna all’eternità: acqua o vino.

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31/03/2022
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