Politica

di Nathan Algren

Lobby Lgbtqia+ è delusa in sede ONU

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

I 54 Stati membri della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne si sono rifiutati di piegarsi alle pressioni degli Stati Uniti e dell’UE su certe questioni LGBTQIA+.

L’ accordo preso, sulla falsariga degli anni passati, accontenta solo marginalmente le lobby suddette e la frase “orientamento sessuale e identità di genere” non appare in nessuna parte del documento finale.

I delegati degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e dei paesi dell’America Latina hanno cercato di parlare di “forme multiple e intersecanti di discriminazione” e “donne in situazioni e condizioni diverse”. Ma alla fine questo linguaggio “progressista” non è passato grazie soprattutto ai delegati della Federazione Russa e di diversi paesi a maggioranza musulmani, compresi i delegati dell’Arabia Saudita, Yemen, Indonesia, Malesia, Etiopia, Iraq ed Egitto.

Invece solo i delegati del Guatemala, del Nicaragua, del Brasile, dell’Arabia Saudita, dell’Etiopia e della Santa Sede hanno espresso riserve sull’uso del termine “salute sessuale e riproduttiva”, sottolineando che secondo loro l’aborto non va compreso in tale espressione.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

04/04/2022
0407/2022
Santa Elisabetta di Portogallo

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Bagnasco duro su gender e ddl Cirinnà

Nella sua prolusione all’assemblea della Cei il cardinale presidente stigmatizza l’azione del Parlamento su famiglia e scuola

Leggi tutto

Media

Manifesti non gender nelle scuole

Contrariamente a quanto si creda, le amministrazioni comunali possono fare molto per arrestare i tentativi – molto spesso subdoli e surrettizi – di introdurre l’ideologia gender nell’insegnamento scolastico. Non dimentichiamo mai che il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, di cui mi onoro di essere stato un cofondatore, esordì con la spettacolare e indimenticabile mobilitazione pubblica di Piazza San Giovanni a Roma, il 20 giugno 2015, proprio sul delicato tema della libertà d’educazione dei genitori. Le prossime elezioni amministrative rappresentano un ottimo banco di prova per tornare a rivendicare le ragioni profonde che hanno generato la straordinaria esperienza dei Family Day. E il Popolo della Famiglia è nato proprio per questo scopo. Non dimentichiamocene quando, nel segreto dell’urna, saremo chiamati ad esprimere chi dovrà rappresentare nelle istituzioni tutte quelle famiglie che non hanno avuto paura di sfidare il Potere in una delle più grandi manifestazioni pubbliche che il nostro Paese abbia mai visto dal dopoguerra ad oggi. Sì, mi riferisco proprio al Family Day del Circo Massimo. Quel popolo non può essere tradito un’altra volta.

Leggi tutto

Società

News sulla Violenza Ostetrica: parla la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite (parte prima)

Il motivo principale presupposto dei maltrattamenti è la diseducazione dilagante generale. Se ognuno di noi si recasse in diversi reparti di diversi nosocomi pubblici - e anche privati - di modo tale da poter osservare, come potrebbe fare una mosca, il trattamento che viene riservato a ogni singolo paziente durante le ore del giorno e della notte e in diverse circostanze, non rimarrebbe stupito nel constatare che in ogni turno, composto da diversi operatori sanitari (medici, infermieri, ostetriche, ausiliari) vi è chi possiede tatto - e quindi comunica in una certa maniera sia coi colleghi e i sottoposti, sia coi pazienti - e chi pare proprio mostri una condotta sbagliata - con colleghi, sottoposti e/o pazienti

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco prepara un viaggio a Mosca

il Papa a Mosca? Sarebbe un dono di Dio per i cattolici russi

Leggi tutto

Società

Scuola - Gender: in arrivo manifestazione davanti al Miur

COMUNICATO STAMPA - Non Si Tocca la Famiglia - SCUOLA. GENDER CARRIERA ALIAS E ASTERISCHI . PRONTI AD UNA GRANDE MANIFESTAZIONE DEI GENITORI DAVANTI AL MIUR

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco consacrerà Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria

L’atto avverrà il prossimo 25 Marzo durante la Celebrazione della Penitenza che Papa Francesco presiederà alle 17 nella Basilica di San Pietro.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano