Storie

di Tommaso Ciccotti

Mazara del Vallo, vandalizzata la statua di san Pascasino a Marsala

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

“Un gesto ci offende in triplice modo: come cristiani, che venerano“ Un gesto ci offende in triplice modo: come cristiani, che venerano Pascasino come santo e si sentono eredi della sua luminosa testimonianza di fede in Cristo; come cittadini di questo territorio, che riconoscono nella figura di Pascasino una icona particolarmente illustre della nobile storia di Lilibeo; come uomini, preoccupati perché consapevoli che la mancanza di rispetto verso i simboli in cui una comunità religiosa, civile e culturale si riconosce è sempre preludio all’insorgere della violenza che calpesta i diritti e la dignità dell’altro”. Così in una nota il vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero e i sacerdoti della Forania di Marsala-Petrosino, condannano l’atto vandalico che ha deturpato nei giorni scorsi la statua di san Pascasino, vescovo di Lilibeo, posta nella piazza antistante la chiesa di Maria SS. Bambina in contrada Terrenove (Marsala). “Sembra che ancora una volta Pascasino sia stato vittima dei vandali, non più in senso etnico, come avvenne nella storia del santo vescovo, ma nell’evenienza semantica che il termine ha assunto – si legge in un comunicato -. E siamo sicuri che coloro, che in diverso modo, si sentono eredi di Pascasino sapranno rispondere alla barbarie sempre insorgente con la stessa dignità e fierezza con cui egli vinse nella persecuzione vandalica; con questo spirito tutti invitiamo fin da ora ad un momento di sensibilizzazione e di preghiera che è nostra intenzione vivere dopo Pasqua, appena possibile, presso il monumento oltraggiato, la cui data sarà comunicata a tempo opportuno”. Pascasino come santo e si sentono eredi della sua luminosa testimonianza di fede in Cristo; come cittadini di questo territorio, che riconoscono nella figura di Pascasino una icona particolarmente illustre della nobile storia di Lilibeo; come uomini, preoccupati perché consapevoli che la mancanza di rispetto verso i simboli in cui una comunità religiosa, civile e culturale si riconosce è sempre preludio all’insorgere della violenza che calpesta i diritti e la dignità dell’altro”. Così in una nota il vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero e i sacerdoti della Forania di Marsala-Petrosino, condannano l’atto vandalico che ha deturpato nei giorni scorsi la statua di san Pascasino, vescovo di Lilibeo, posta nella piazza antistante la chiesa di Maria SS. Bambina in contrada Terrenove (Marsala). “Sembra che ancora una volta Pascasino sia stato vittima dei vandali, non più in senso etnico, come avvenne nella storia del santo vescovo, ma nell’evenienza semantica che il termine ha assunto – si legge in un comunicato -. E siamo sicuri che coloro, che in diverso modo, si sentono eredi di Pascasino sapranno rispondere alla barbarie sempre insorgente con la stessa dignità e fierezza con cui egli vinse nella persecuzione vandalica; con questo spirito tutti invitiamo fin da ora ad un momento di sensibilizzazione e di preghiera che è nostra intenzione vivere dopo Pasqua, appena possibile, presso il monumento oltraggiato, la cui data sarà comunicata a tempo opportuno”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

12/04/2022
2202/2024
Cattedra di S. Pietro

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Ecco chi c’era al “sinodo-ombra” di maggio

Esce un libro in cui i “docenti di teologia” del conciliabolo in Gregoriana vengono allo scoperto, con nomi (sconosciuti),
numeri (risibili) e tesi (le solite). E le minacciose ombre proiettate sul cinematografo di Repubblica svaniscono d’incanto

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco e gli esercizi spirituali ad Ariccia

“Come possiamo aiutare i cristiani del nostro tempo a non perdere la fede, a riprendere coscienza della propria fede, quella di cui si parla nel Nuovo testamento, la fede gioiosa, totalizzante, l’adesione alla persona di Gesù, come possiamo fare perché non avvengano più questi suicidi?”.

Leggi tutto

Politica

Quanto ai lobbisti della borsa valori

Mentre Giorgia Meloni giustamente s’intesta le vittorie di Sicilia e
di Ostia, da alcuni improbabili pulpiti si alzano fumose rivendicazioni

Leggi tutto

Chiesa

INFLUENZE CRISTIANE NELLA MUSICA POPOLARE

Abbiamo cercato Cristo nelle canzoni e l’abbiamo trovato in un sacco di posti, anche dove non avremmo immaginato. Ecco una piccola guida all’ascolto per scoprire autori, generi e canzoni del mondo anglosassone che hanno messo Gesù e il suo messaggio al centro della loro ispirazione.

Leggi tutto

Politica

I temi etici non sono politici?

Cosa ha provato a spiegare il Popolo della Famiglia? Che spendere decine di milioni di euro delle casse pubbliche per avviare una pratica generalizzata di selezione eugenetica finalizzata alla soppressione dei nascituri down era una scelta di stampo nazista. Il Nipt senza ombra di dubbio ha quella finalità: è stato reso gratuito in Islanda e in Danimarca a seguito del programma governativo “Down Syndrome free” ottenendo nell’ultimo quinquennio la soppressione del 100% in Islanda e del 98% in Danimarca dei nascituri down individuati dal test. Non sto a dire che per un cattolico tale comportamento e anche tale scelte politica di impiego delle risorse pubbliche dovrebbe implicare una immediata presa di distanza. Ma anche per chiunque abbia un minimo a cuore la sorte dei bambini down, al di là di qualsiasi orientamento religioso, un governatore che avvia questo tipo di “sperimentazioni” dovrebbe risultare immediatamente invotabile.

Leggi tutto

Chiesa

Febbraio 1945: Bosnia Erzegovina: i 30 martiri di Široki Brijeg

Durante la dominazione turca della Bosnia-Erzegovina, dodici francescani originari dell’Erzegovina e provenienti da Kresevo in Bosnia, decisero di costruire un monastero nella loro terra d’origine, come segno della fede, e scelsero la località di Široki Brijeg. Si sistemarono in questo piccolo villaggio e, dopo aver comprato un caro prezzo un grande appezzamento di terreno, iniziarono a costruire la chiesa dedicandola alla Madonna Assunta in Cielo. Subito iniziarono anche i lavori per edificare il monastero e successivamente un edificio da adibire a seminario.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano