Media

di Nathan Algren

Candiard: dal dialogo alla tolleranza

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Grazie alla Libreria Editrice Vaticana è ora disponibile in italiano il volume del domenicano sul ruolo della fede nella relazione tra religioni differenti. Un percorso che parte dal modello di convivenza adottato dall’Andalusia nel medioevo per arrivare al continente europeo dei giorni nostri.

La religione non rappresenta l’elemento centrale del conflitto in Ucraina, tema onnipresente nei nostri cuori lacerati da così tanta sofferenza. Eppure, la questione religiosa resta sempre alla base del modello di convivenza che l’Europa va cercando. “Più volte nel corso del Novecento abbiamo visto che siamo stati capaci di farci la guerra anche per altri motivi”, afferma Adrien Candiard, domenicano francese, autore del testo: “Tolleranza? Meglio il dialogo. Il caso-Andalusia e il confronto tra le fedi” appena pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Cos’ Candiard propone di superare la tolleranza per abbracciare la categoria del dialogo autentico quando si parla della relazione tra le differenti fedi. Per fare questo – spiega Candiard – “non serve estromettere la religione dal dibattito pubblico per relegarla alla sfera privata”. In Europa, e soprattutto in Francia, questo modello ha ampiamente mostrato i suoi limiti. E la questione non riguarda esclusivamente il rapporto con l’Islam, che negli ultimi tempi è stato segnato da tante difficoltà e incomprensioni. “Occorre passare dall’accettazione dell’esistenza delle religioni come un fatto, alla conoscenza di queste religioni”, prosegue illustrando le finalità concrete di questo passaggio. “C’è bisogno aiutare la gente non soltanto a sopportare l’esistenza degli altri, ma di parlare e di parlare in profondità, di parlare di merito, di ciò in cui si crede o non si crede”.

Ciò che serve è soprattutto recuperare il rispetto nella ricerca della verità che anima ciascun credo. “Sarebbe un’illusione pensare che dobbiamo essere tutti d’accordo per essere tutti amici. La sfida delle nostre società oggi in Europa non è quella di trovare un punto comune di accordo fondamentale, ma di accettare che possiamo non essere d’accordo e che questo non è grave e che non per forza dobbiamo combattere gli uni gli altri per questo motivo”. Occorre imparare a discutere in modo autentico, polemico e persino acceso. Ma continuare a confrontarsi. Questo è il punto. È ciò che avvenne nell’Andalusia del XII secolo, dove in un clima di rispetto cristiani, ebrei e musulmani dialogavano e filosofeggiavano nella ricerca della verità. Lo facevano appunto in modo talvolta acceso e polemico, ma senza voler appianare le differenze e sempre nel tentativo di convincersi a vicenda. Il tutto senza estromettere la religione dalla dimensione pubblica. Il libro prende le mosse proprio da questo antico modello di convivenza per risalire lungo i secoli. Un percorso che si compone pagina dopo pagina per ribadire che “più la religione è un fatto di identità e di folklore e più diventa disponibile ad una manipolazione politica. Più, invece, è un fatto di credenza personale e di fede e meno è disponibile a questo uso”. Sono tanti gli auspici per il cammino del libro nel nostro Paese. “Penso che rispetto ad altri Paesi come la Francia, l’Italia abbia una tradizione di maggiore apertura per accogliere la religione nello spazio pubblico, come struttura e forse anche come pensiero. Spero – conclude l’autore – che possa usare questa sua vocazione per ospitare un dialogo interreligioso esigente, forte e con risultati concreti”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

16/04/2022
1308/2022
Ss. Ponziano e Ippolito

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Chiesa

Preoccupazioni prive di azioni

Le conclusioni dell’assemblea generale della Cei indicano una serie di problemi, osservano l’avanzata di un’offensiva legislativa contro la famiglia, ma non offrono risposte operative

Leggi tutto

Chiesa

Le parole della teologia sui confini della scienza

L’incompatibilità tra fede e scienza è una questione in cui si barcamenano quanti non possono ancora accedere a Il futuro dell’universo di Francesco Brancato: qui si esplorano piuttosto le questioni lasciate aperte dalla scienza, «che deve impegnarsi ancora molto nella ricerca degli elementi fondamentali per la comprensione dell’universo, della sua origine, della sua evoluzione, del suo destino». Scienza e fede s’incontrano al crocicchio tra poesia e metafisica

Leggi tutto

Politica

Lo stato non ci pensa e lo farà la Chiesa

La diocesi di Brescia finanzia bandi diocesani per borse di studio in favore di famiglie a basso reddito che optano con i loro figli per le paritarie. Giusto ma, alla lunga, pericoloso… Il Rapporto 2017 sulla
scuola cattolica, infatti, certifica la deresponsabilizzazione dello Stato nei confronti dell’esercizio di un diritto-dovere dei genitori costituzionalmente (e internazionalmente) sancito

Leggi tutto

Chiesa

INFLUENZE CRISTIANE NELLA MUSICA POPOLARE

Abbiamo cercato Cristo nelle canzoni e l’abbiamo trovato in un sacco di posti, anche dove non avremmo immaginato. Ecco una piccola guida all’ascolto per scoprire autori, generi e canzoni del mondo anglosassone che hanno messo Gesù e il suo messaggio al centro della loro ispirazione.

Leggi tutto

Chiesa

Ecco-i-nuovi-otto candidati agli altari

Tre decreti su altrettanti miracoli, due sul martirio, tre sulle virtù eroiche, per otto candidati agli altari. È quanto emerge dal Bollettino della Sala Stampa vaticana,

Leggi tutto

Chiesa

Laos: misure del governo a protezione dei cristiani vessati e maltrattati nel Paese

In Laos il governo di Vientiane ha adottato provvedimenti per proteggere i cristiani dalle continue discriminazioni subite

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano