{if 0 != 1 AND 0 != 7 AND 0 != 8 AND 'n' == 'n'} Papa Francesco: Regina Coeli della Divina Misericordia

Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa Francesco: Regina Coeli della Divina Misericordia

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Nei nostri “momenti di crisi”, nella fatica, “Gesù, il Risorto, desidera tornare per stare con noi”. Aspetta solo “che lo cerchiamo”, anche portandogli, come Tommaso, “i nostri bisogni e la nostra incredulità”, per tornare a Lui “al suo perdono, a quelle piaghe che ci hanno risanato”. Senza paura, perché il Signore “non cerca cristiani perfetti”. Così, “diventeremo anche capaci di compassione”, di avvicinare “senza pregiudizi le piaghe degli altri”. Papa Francesco rilegge così, prima della preghiera del Regina Coeli, presenti in Piazza san Pietro più di 40 mila fedeli, il Vangelo di questa domenica dell’Ottava di Pasqua e il racconto dell’evangelista Giovanni della prima e seconda apparizione del Risorto ai discepoli, chiusi nel cenacolo.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi, ultimo giorno dell’Ottava di Pasqua, il Vangelo ci racconta la prima e la seconda apparizione del Risorto ai discepoli. Gesù viene a Pasqua, mentre gli Apostoli sono chiusi nel cenacolo, per paura, ma poiché Tommaso, uno dei Dodici, non è presente, otto giorni dopo ritorna (cfr Gv 20,19-29). Focalizziamoci sui due protagonisti, Tommaso e Gesù, guardando prima al discepolo e poi al Maestro. È un bel dialogo che hanno, questi due.

L’Apostolo Tommaso, anzitutto. Egli rappresenta tutti noi, che non eravamo presenti nel cenacolo quando il Signore è apparso e non abbiamo avuto altri segni fisici o apparizioni da parte di Lui. Anche noi, come quel discepolo, a volte facciamo fatica: come si fa a credere che Gesù è risorto, che ci accompagna ed è il Signore della nostra vita senza averlo visto, senza averlo toccato? Come si fa, a credere questo? Perché il Signore non ci dà qualche segno più evidente della sua presenza e del suo amore? Qualche segno che io possa vedere meglio… Ecco, anche noi siamo come Tommaso, con gli stessi dubbi, gli stessi ragionamenti.

Ma non dobbiamo vergognarci di questo. Raccontandoci la storia di Tommaso, infatti, il Vangelo ci dice che il Signore non cerca cristiani perfetti. Il Signore non cerca cristiani perfetti. Io vi dico: ho paura quando vedo qualche cristiano, qualche associazione di cristiani che si credono i perfetti. Il Signore non cerca cristiani perfetti; il Signore non cerca cristiani che non dubitano mai e ostentano sempre una fede sicura. Quando un cristiano è così, c’è qualcosa che non va. No, l’avventura della fede, come per Tommaso, è fatta di luci e di ombre. Se no, che fede sarebbe? Essa conosce tempi di consolazione, di slancio e di entusiasmo, ma anche stanchezze, smarrimenti, dubbi e oscurità. Il Vangelo ci mostra la “crisi” di Tommaso per dirci che non dobbiamo temere le crisi della vita e della fede. Le crisi non sono peccato, sono cammino, non dobbiamo temerle. Tante volte ci rendono umili, perché ci spogliano dall’idea di essere a posto, di essere migliori degli altri. Le crisi ci aiutano a riconoscerci bisognosi: ravvivano il bisogno di Dio e ci permettono così di tornare al Signore, di toccare le sue piaghe, di fare nuovamente esperienza del suo amore, come la prima volta. Cari fratelli e sorelle, è meglio una fede imperfetta ma umile, che sempre ritorna a Gesù, di una fede forte ma presuntuosa, che rende orgogliosi e arroganti. Guai a questi, guai!

E davanti all’assenza e al cammino di Tommaso, che è spesso anche il nostro, qual è l’atteggiamento di Gesù? Il Vangelo per due volte dice che Egli «venne» (vv. 19.26). Una prima volta, poi una seconda volta, otto giorni dopo. Gesù non si arrende, non si stanca di noi, non si spaventa delle nostre crisi, delle nostre debolezze. Egli ritorna sempre: quando le porte sono chiuse, torna; quando dubitiamo, torna; quando, come Tommaso, abbiamo bisogno di incontrarlo e di toccarlo più da vicino, torna. Gesù torna sempre, bussa alla porta sempre, e non torna con segni potenti che ci farebbero sentire piccoli e inadeguati, anche vergognosi, ma con le sue piaghe; torna mostrandoci le sue piaghe, segni del suo amore che ha sposato le nostre fragilità.

Fratelli e sorelle, specialmente quando sperimentiamo stanchezze o momenti di crisi, Gesù, il Risorto, desidera tornare per stare con noi. Aspetta solo che lo cerchiamo, lo invochiamo, persino che, come Tommaso, protestiamo, portandogli i nostri bisogni e la nostra incredulità. Egli torna sempre. Perché? Perché è paziente e misericordioso. Viene ad aprire i cenacoli delle nostre paure, delle nostre incredulità, perché sempre ci vuol dare un’altra opportunità. Gesù è il Signore delle “altre opportunità”: sempre ce ne dà un’altra, sempre. Pensiamo allora all’ultima volta – facciamo un po’ di memoria – in cui, durante un momento difficile, o un periodo di crisi, ci siamo chiusi in noi stessi, barricandoci nei nostri problemi e lasciando Gesù fuori casa. E ripromettiamoci, la prossima volta, nella fatica, di ricercare Gesù, di tornare a Lui, al suo perdono – Lui sempre perdona, sempre! –, tornare a quelle piaghe che ci hanno risanato. Così, diventeremo anche capaci di compassione, di avvicinare senza rigidità e senza pregiudizi le piaghe degli altri.

La Madonna, Madre di misericordia – a me piace pensarla come Madre della misericordia il lunedì dopo la Domenica della Misericordia –, ci accompagni nel cammino della fede e dell’amore.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

24/04/2022
0502/2023
Sant'Agata

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

Cattolici ed evangelici uniti nella difesa della vita

Mi dispiace che in Italia nessuno ha capito il vero danno che avrebbe procurato Hillary Clinton all’umanità, espandendo la cultura della morte, l’ideologia di Obama, e la promessa di estirpare i dogma della chiesa Cattolica. Era difficile se non, raro di trovare un Italiano che non faceva il tifo per Hillary, sacerdoti inclusi. Mi rallegro nel pensare che il manto della Madonna di Medjugorje ha protetto i neonati. Lei e stata fedele al popolo Cattolico degli Stati Uniti che l’ha interpellata con tantissimi rosari, messe, e “all night vigils” davanti alle cliniche di Planned Parenthood, i centri più grandi dell’aborto, che poche settimane fa’ Obama, per tutelare la sua “legacy” ha voluto finanziare permanentemente con i fondi federali.

Leggi tutto

Chiesa

Febbraio 1945: Bosnia Erzegovina: i 30 martiri di Široki Brijeg

Durante la dominazione turca della Bosnia-Erzegovina, dodici francescani originari dell’Erzegovina e provenienti da Kresevo in Bosnia, decisero di costruire un monastero nella loro terra d’origine, come segno della fede, e scelsero la località di Široki Brijeg. Si sistemarono in questo piccolo villaggio e, dopo aver comprato un caro prezzo un grande appezzamento di terreno, iniziarono a costruire la chiesa dedicandola alla Madonna Assunta in Cielo. Subito iniziarono anche i lavori per edificare il monastero e successivamente un edificio da adibire a seminario.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco apre l’incontro dei rappresentanti delle fedi mondiali

Il Papa apre in Vaticano l’incontro dei rappresentanti delle fedi mondiali e rilancia l’appello per un Patto Educativo Globale: “Non possiamo tacere alle nuove generazioni le verità che danno senso alla vita”.

Leggi tutto

Politica

Si avvicina la festa nazionale del PDF e de La Croce quotidiano

Intervista a Mirko De Carli nell’imminenza dell’assemblea nazionale del Popolo della Famiglia e della festa nazionale de La Croce Quotidiano

Leggi tutto

Media

Guardare verso l’Alto, guardare verso l’altro

Nella nuova pubblicazione, edita dalla Libreria Editrice Vaticana, Francesco spiega, domenica dopo domenica, il testo dell’evangelista Luca

Leggi tutto

PoliticaChiesa

Il Papa agli imprenditori: non cedete alle imposizioni finanziarie

Papa Francesco incontra un gruppo di imprenditori e dirigenti provenienti dalla Francia, riuniti a Roma per un pellegrinaggio sul bene comune

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2023 La Croce Quotidiano