Società

di Roberto Signori

Malta barriera contro l’aborto

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A seguito di una campagna nazionale condotta dal mondo pro life, i due principali partiti politici di Malta, il Partito Laburista e il Partito Nazionalista, si sono entrambi impegnati pubblicamente a garantire una protezione legale continua per i bambini non nati e non approvare alcuna legge che favorisca l’aborto nel paese.

In un’intervista del 2020, il capo del partito laburista e primo ministro, Robert Abela, aveva già affermato che non ci sarebbe mai stato un referendum sull’aborto a Malta e si era dichiarato «contro l’aborto in tutte le circostanze». Allo stesso modo il capo del partito nazionalista, Bernard Grech, ha ribadito più volte di essere «orgoglioso che il [suo] partito sia a favore della vita», e di non aver «mai avuto problemi a nuotare contro corrente».

Grech aveva anche aggiunto: «Per me il bambino dovrebbe essere privilegiato. Perché è una vita, una persona, che nessuno può difendere più dei suoi genitori e se uno dei suoi genitori vuole porre fine alla sua vita, mi sembra giusto avere l’obbligo come persona umana, prima che come politico, di difendere quella vita».

Prima delle elezioni, il gruppo pro-vita ‘Life Network Foundation Malta’ aveva condotto un’importante campagna di sensibilizzazione sul tema, chiedendo ai partiti di rendere chiare all’elettorato le loro posizioni sull’aborto e l’eutanasia, ponendo una serie di domande pubbliche a tutti i partiti e ai loro leader.

La loro campagna, Ivotta Favur il-Hajja.org’ (Vote Pro Life.org), ha pubblicato recentemente le risposte ha pubblicizzato la campagna con dei cartelloni in tutto il paese. Mentre entrambi i maggiori partiti si sono espressi fermamente a favore del diritto alla vita dei bambini non nati, i partiti minori hanno dato risposte contrastanti alle domande.

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28/04/2022
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