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di Giuseppe Udinov

NIGERIA - Liberato padre Felix Zakari Fidson, rapito a fine marzo

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“Con il cuore colmo di gioia, annunciamo il ritorno del nostro fratello, p. Felix Zakari Fidson, rapito il 24 marzo” ha annunciato il Cancelliere della diocesi di Zaria, don Patrick Adikwu Odeh, secondo il quale il sacerdote era stato “rilasciato intorno alle 13 del 3 maggio”.

“Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno offerto preghiere per la celere liberazione del nostro caro fratello. Preghiamo Dio che affretti il rilascio di coloro che sono ancora nelle mani dei loro rapitori” ha aggiunto don Odeh. “Possa la Madonna, la Madre di nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo e nostra Madre continuare a intercedere per il nostro caro Paese, la Nigeria. Amen” ha concluso.
Oltre a don Fidson, altri due sacerdoti sono stati rapiti in Nigeria nel mese di marzo, don Joseph Akete Bako parroco della chiesa di San Giovanni, a Kudenda nell’area del governo locale di Kaduna South, rapito la notte dell’8 marzo in un assalto alla casa parrocchiale nel corso del quale è stata uccisa una persona (vedi Fides 9/3/2022) e don Leo Raphael Ozigi, parroco della chiesa di St Mary, nel villaggio di Sarkin Pawa, nell’area del governo locale di Munya, nello stato del Niger, rapito domenica 27 marzo (vedi Fides 29/3/2022). Quest’ultimo è stato rilasciato la notte dell’8 aprile lungo la strada Kaduna-Zaria.

Per contrastare la piaga dei rapimenti a scopo di estorsione in Nigeria il Senato nigeriano ha approvato un disegno di legge che punisce con la reclusione di almeno 15 anni chi paga un riscatto per liberare una persona rapita e ha reso punibile con la morte il reato di rapimento in caso di morte delle vittime. Il disegno di legge del Senato, che deve essere discusso alla Camera dei Rappresentanti prima di essere approvato e firmato dal Capo dello Stato, ha suscitato forti polemiche nel Paese. Il responsabile della sezione Affari pubblici dell’Ordine degli Avvocati, dottor Monday Ubani ha criticato la proposta di criminalizzare il pagamento dei riscatti da parte di istituzioni che non sono in grado di garantire la sicurezza dei cittadini. “La verità è che le vittime del rapimento pagano un riscatto per disperazione e impotenza, sapendo che lo Stato ha fallito e non è in grado di proteggere vite e proprietà o garantire il rilascio dei loro cari” ha detto.
I Vescovi nigeriani da anni hanno vietato il pagamento di riscatti in caso di rapimento di membri del personale ecclesiastico e religioso

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07/05/2022
2811/2022
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