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di Nathan Algren

PAKISTAN - Uccisione di due sikh a Peshawar

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“Le minoranze religiose in Pakistan sono continuamente oggetto di persecuzioni, siamo preoccupati per la nostra protezione e per il nostro futuro in Pakistan. I membri delle comunità delle minoranze religiose sono aggrediti e uccisi. L’uccisione dei due sikh pakistani è per noi vergognosa. Condanniamo fermamente questo attacco ai membri della comunità Sikh e chiediamo al Presidente, al Primo Ministro e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e al Primo Ministro della provincia di Khyber Pakhtun Khwa (KPK), di lavorare per la protezione delle minoranze religiose che vivono in Pakistan; chiediamo inoltre l’arresto degli assassini dei nostri fratelli sikh”: lo dice Ashiknaz Khokhar, noto attivista per i diritti umani in Pakistan, riferendosi all’ultimo episodio che ha turbato la società.

Evidenziando le sue preoccupazioni per la protezione delle minoranze religiose, Ashiknaz Khokhar afferma: “Il governo del Pakistan deve ancora impegnarsi molto per promuovere l’armonia e la pace in Pakistan. Questo omicidio di due innocenti sikh pakistani è un altro attacco all’immagine del Pakistan”.

Il 15 maggio, due uomini non identificati hanno ucciso due sikh al Bata Tal Bazaar di Peshawar, mentre i due sikh erano impegnati ad allestire i loro negozi. Saljeet Singh, 42 anni, e Ranjeet Singh, 38 anni, sono morti sul colpo. La polizia ha riferito: “Sembra essere un episodio di uccisioni mirate per diffondere la paura tra le minoranze religiose. I sikh sono stati colpiti più volte, poi gli assassini sono fuggiti dalla scena”. Dopo l’uccisione la comunità sikh di Peshawar ha protestato scandendo slogan e chiedendo protezione, l’arresto degli assassini e giustizia.
Waseem Ghouri, presidente della National Minorities Alliance, condannando fermamente l’atto di terrorismo, ha dichiarato: “È molto triste che persone innocenti vengano uccise a causa dell’odio e della discriminazione. Siamo accanto alla nostra comunità sikh in Pakistan e chiediamo giustizia”.
Joseph Johnson della Ong “Voice for Justice” ha dichiarato: “Questo attacco dice quanto le minoranze religiose siano insicure in Pakistan. Il governo del Pakistan deve prendere misure per proteggere le minoranze religiose che vivono sotto costante minaccia e paura”.
L’allarme per la vita delle minoranze tocca anche la comunità cristiana: il 13 maggio due uomini cristiani Rajish Bhatti e Naqash Bhatti sono stati uccisi da uomini musulmani a Taxila, in una piccola disputa, e la gente locale ha esposto cartelli con la scritta “Christians lives matters”.

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10/05/2022
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