Storie

di Raffaele Dicembrino

Gravina: per l’Italia niente mondiali di calcio

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Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, al termine dell’ultima riunione del consiglio federale ha risposto alle domande dei cronisti presenti in merito alle speculazioni circa il ripescaggio della Nazionale italiana per i mondiali di Qatar 2022 in caso di squalifica dell’Equador. Questo il commento del presidente della Federcalcio: “Zero possibilità che l’Italia venga ripescata per i mondiali. L’Europa ha 13 posti disponibili – ha spiegato Gravina – e li ha occupati tutti. Se si libererà dunque il posto dell’Equador sarà occupato da un’altra squadra sudamericana. Abbiamo sentito la Fifa e la risposta è stata assolutamente negativa. […] Le regole sono queste e noi purtroppo siamo andati fuori per nostri demeriti“.

Pochi minuti prima di Gravina A chiudere definitivamente, le porte alla Nazionale ci hanno pensato le dichiarazioni di Evelina Christillin, componente del consiglio FIFA in quota UEFA: “Non c’è nessuna possibilità di ripescaggio per l’Italia: anche in caso di esclusione dell’Ecuador, ad essere ripescata sarebbe una squadra sudamericana“. Queste le parole della nostra connazionale, intervenuta a Un giorno da pecora. Quindi, molto probabilmente, saremo costretti ad armarci di cioccolata calda e guardare, l’ennesimo, mondiale senza la possibilità di tifare gli Azzurri.

Ancora una volta abbiamo dovuto assistere ad un siparietto all’italiana. Dobbiamo essere chiari: chi non è stato in grado sul campo di conquistarsi la qualificazione ai mondiali non merita di disputarli. Punto! Cercare di accedere approfittando delle disgrazie altrui è di pessimo gusto ed ineducativo per famiglie e ragazzi!.

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18/05/2022
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Il primo, definito come confidence boost, ipotizza la crescita economica globale più intensa sia nel 2021 che nel 2022, ma l’accelerazione proseguirebbe nel biennio successivo a ritmi minori e in linea con le previsioni dello scenario base. Il valore delle esportazioni italiane di beni nel 2021 segnerebbe +14,7%, pari a 3,4 punti percentuali in più rispetto allo scenario base. Dinamica più accentuata nel 2022 (+3,7 punti percentuali) e al termine dell’orizzonte di previsione il nostro export potrebbe arrivare a superare i 577 miliardi di euro contro i 550 previsti dalla baseline.
Nel secondo scenario, “nuove varianti”, seppur con una minore probabilità di accadimento, la ripresa dell’economia globale rallenterebbe inevitabilmente con un ritorno alle misure restrittive di contenimento del contagio e un deterioramento della fiducia di imprese e famiglie. Questo scenario prevede una crescita iniziale più ridotta seguita da un calo marcato rispetto al modello base. Le ripercussioni sul valore delle esportazioni italiane di beni sarebbero significative e concentrate prevalentemente nel prossimo anno. In questo scenario la crescita delle nostre esportazioni sarebbe più limitata quest’anno (+7,2%) e pressoché nulla nel 2022. Il pieno recupero delle vendite Made in Italy nei mercati esteri sarebbe quindi rimandato al 2023.

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