Chiesa

di Nathan Algren

NIGERIA - “Lo Stato protegga il Vescovo di Sokoto”

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“Quando abbiamo appreso che una chiesa cattolica è stata attaccata a Sokoto, ci è apparso evidente che quell’attacco era diretto contro il Vescovo Matthew Kukah, perché lui è come una voce per i senza voce in questo Paese. Sta dicendo la verità al potere ogni giorno” afferma Chris Annge, Vicepresidente dello Stato di Kaduna della CAN (Christian Association of Nigeria) nel constatare le minacce contro Sua Ecc. Mons. Mathew Hassan Kukah, Vescovo di Sokoto, dopo che questi aveva denunciato con forza l’uccisione di Deborah Samuel Yakubu, studentessa cristiana, linciata il 12 maggio per “presunte blasfemia. Mons. Kukah aveva definito il linciaggio della ragazza “un atto criminale, disumano, e che non ha niente a che vedere con la religione” sottolineando che “cristiani e musulmani hanno sempre convissuto pacificamente negli anni”.

La polizia aveva arrestato due sospettati, ma il giorno dopo l’arresto, diverse centinaia di persone hanno manifestato a Sokoto per chiedere la loro liberazione, distruggendo negozi e scontrandosi con le forze dell’ordine. Proprio per questo, per contenere i disordini, le autorità avevano imposto il coprifuoco totale in città. Pur smentendo che la sua residenza sia stata attaccata Mons. Kukah aveva sospeso in via prudenziale la celebrazione delle messe nella diocesi, dopo che due parrocchie erano state attaccate e devastate.
“Chiediamo al governo nigeriano di far sì che i responsabili della sicurezza si prendano cura di noi, di agire e proteggere la vita di Mons. Kukah e di ogni credente, nonché di ogni nigeriano da queste minacce inaccettabili” ha detto Annge. Il responsabile della CAN ha sottolineato che la Nigeria è uno Stato laico con leggi che garantiscono la libertà di associazione a tutti i cittadini e ha ribadito la necessità della tolleranza religiosa.

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25/05/2022
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