Storie

di Nathan Algren

Ancora un omicidio legato ad accuse di blasfemia in Pakistan

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

Ancora un omicidio legato ad accuse di blasfemia in Pakistan, in pieno giorno davanti a una folla che ha assistito al gesto impotente, senza riuscire a intervenire. Un uomo di 80 anni, conosciuto dai più con il soprannome di Chacha (zio) Sharif (nella foto), è stato ucciso in modo brutale, pugnalato allo stomaco e poi sgozzato con un machete, da un giovane che mentre colpiva urlava frasi di odio e slogan fra i quali: “Ho ammazzato un blasfemo”.

Muhammad Sharif, commerciante con una attività quarantennale di riparazione di biciclette a Sargodha (Punjab), è stato decapitato da un 20enne all’una del pomeriggio nei pressi della fermata di un pullman, in una zona affollata da persone che si stavano recando al lavoro.

Testimoni oculari riferiscono di una scena di violenza e terrore, con alcune persone che volevano prestare aiuto all’anziano agonizzante ma temevano la reazione del giovane - arrestato ore più tardi dalla polizia - che brandiva il machete e accusava Chacha Sharif di essere un blasfemo. Alcune persone della zona ipotizzano una disputa relativa a una somma di denaro fra le cause dell’assalto, e che avrebbe spinto il giovane ad uccidere il commerciante usando il pretesto della legge che punisce quanti profanano il Corano o denigrano il profeta Maometto.

Giornalisti e attivisti, fra i quali il reporter Sabookh Syed, accusano i grandi media nazionali di aver taciuto la vicenda e di nascondere tanto l’omicidio quanto il pretesto che lo ha innescato. L’attivista pro-diritti umani Mariyam Kashif Anthony parla di evento “terrificante e deprecabile”, invocando al contempo azioni decise del governo per impedire simili eventi in futuro. Le controversie legate alla blasfemia sono un tema sensibile in Pakistan, aggiunge la donna, perché sfruttate per “farsi giustizia da sé” o per dirimere controversie personali, in molti casi aizzando la reazione della folla che diventa complice di crimini contro persone innocenti. Fra gli esempi recenti ricorda l’imprenditore originario dello Sri Lanka Priyantha Kumara, linciato nella sua azienda, o Muhammad Mushtaq, affetto da problemi mentali e lapidato dopo essere stato accusato di aver bruciato il Corano.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

27/05/2022
2602/2024
Sant'Alessandro

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Media

La gelida propaganda del poliamore fotografato

Nick e Celeste, 35 e 34 anni, si sono incontrati col servizio okCupid. Il partner sessuale primario di Nick è Celeste, ma egli ha altre due partner che vede un paio di volte al mese e ne sta attivamente cercando altre. Nick ha detto a Celeste di amarla occasionalmente con un po’ di imbarazzo, ma anche Celeste ha molti rapporti sessuali con altre persone, con un paio ha una relazione profonda. Nick e Celeste andranno a vivere insieme, quindi stanno cercando di dare un nome alla loro relazione: sono compagni statisticamente significativi.

Leggi tutto

Chiesa

In Italia una fede “dubbiosa”

Presentata l’indagine sociologica “L’incerta fede” commissionata dalla Conferenza episcopale italiana a 25 anni da “La religiosità in Italia”. A Messa solo il 22 per cento (nel 1995 era il 31), ma tiene la preghiera personale. Scende il numero di chi crede ad una vita oltre la morte, dal 41 al 28 per cento

Leggi tutto

Chiesa

ETIOPIA - La Chiesa “soffre e condivide ansie e dolori dell’umanità”

La lettera, pervenuta all’Agenzia Fides, è indirizzata a “tutto il clero cattolico, religiosi e religiose, credenti laici e persone di buona volontà” e giunge a al termine di un anno segnato dall’escalation militare che ha visto fronteggiarsi l’esercito regolare e i ribelli del TPLF (Fronte popolare di liberazione del Tigray) senza esclusione di colpi.

Leggi tutto

Politica

COMPIE 7 ANNI L’UFFICIO “FANTASMA” DEL X MUNICIPIO

Il 30 Gennaio 2015 con delibera 10975 veniva istituito il mai attivato ‘ufficio della pace e del dialogo’. Rete Pacis: “voluto per avvicinare le istituzioni ai responsabili dei centri di culto; è immorale che le culture vengano usate solo per fare moneta con i progetti di un’Europa per altro laicista”

Leggi tutto

Storie

Ciclisti trans nelle gare femminili dei Commonwealth Games

Un portavoce ha affermato che il nuovo regolamento “sarà in linea con i principi stabiliti nel quadro del CIO sull’equità, l’inclusione e la non discriminazione sulla base dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale”.

Leggi tutto

Politica

Cina: arrestati 10 sacerdoti

Almeno 10 sacerdoti, tutti appartenenti alla comunità sotterranea (non ufficiale) di Baoding (Hebei), sono scomparsi nelle mani della polizia in un periodo che va da gennaio 2022 fino ad oggi.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2024 La Croce Quotidiano