Storie

di Stefano Di Tomassi

Con il caldo puntuali gli incendi: allarme ad Ostia

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Il polmone verde romano è di nuovo sotto attacco: la pineta del litorale, riserva statale naturale è aggredita da eco terroristi. Ascoltando chi sul fronte le squadre attive di Protezione Civile c’è da qualche giorno è chiaro che dietro agli incendi domati soltanto con l’intervento dei Canadair ci sia qualcuno che va oltre alla descrizione del folle piromane.

“Non ci prendiamo in giro – dichiara un volontario della protezione civile – di fronte a un nemico di questo tipo la riserva pubblica va chiusa e l’ingresso, libero, gestito da cancellate. Non si capisce – conclude – perché le istituzioni non diano il via a questa operazione che a nostro avviso deve prevedere anche l’intervento dell’esercito.”

Parole davvero di fuoco quelle di chi è sul campo. Non si comprende ancora perché, dopo ormai molto tempo dal suo insediamento, questa Amministrazione di Centro Sinistra non abbia ancora attivato gli Osservatori Ambientali né tanto meno la Consulta Ambiente, dove le organizzazioni di volontariato si interfacciano con le istituzioni tecniche e politiche per operare sul campo organizzando “l’esercito di chi si oppone” all’aggressione criminale.

Il Centro Osservazione Territoriale posizionato sulla torre d’avvistamento di Castel Fusano e i Carabinieri Forestali, che hanno base presso il Casale Pantano (sede dell’Ufficio Ambiente Litorale) non possono in questo modo svolgere un lavoro di coordinamento ottimale.

E infine un ultimo mistero: perché le casette all’interno della riserva – che di fatto sono una per ogni zona – non siano operative in questo momento (ma le si dovrebbe vedere aperte tutto l’anno) con turnazioni di uomini delle protezioni civili e dei nuclei di volontariato con gli osservatori ambientali?

Pesanti sono quindi le responsabilità politiche di Stato, Comune e Municipio. Se il pubblico non agisce ci saranno forse interessi Privati? Si domanda la gente.

Si tratta di un’aggressione criminale organizzata, emerge dalle parole di chi ha affrontato in queste ore le fiamme, perché gli inneschi – almeno due, ndr – sono stati posizionati al centro della zona colpita dagli incendi in maniera scientifica affinché il forte vento seminasse a 360° le fiamme rendendo quasi impossibile la difesa del bene naturale di tutti i cittadini.

All’emergenza di queste ore l’appello degli operatori volontari è alla mobilitazione cittadina: percorrere le nostre pinete, con biciclette, a piedi, o ai podisti si richiede di vivere con particolare interesse e attenzione le stradine e i sentieri e segnalare qualsiasi comportamento sospetto: utb.roma@forestale.carabinieri.it – Tel 06 46657673 Fax 06 98012176 .

Per collaborare attraverso un coordinamento sulle diverse zone della riserva rivolgersi anche ai TUTORS DELLA RISERVA: manda un whatsapp a 338.4104102

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01/06/2022
0512/2023
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