Società

di Nathan Algren

Filippine: allarme malnutrizione

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Le statistiche sulla malnutrizione nelle Filippine continuano a manifestare una inquietante tendenza al rialzo: le conferme arrivano sia dai dati ufficiali, sia da indagini indipendenti tra cui, tra le più recenti, quella di Social Weather Stations (Sws). Fondata nel 1985, si tratta di un’organizzazione impegnata nelle ricerche di carattere sociale che si è affermata come principale punto di riferimento nei sondaggi di opinione pubblica.

L’indagine effettuata tra il 19 e il 27 aprile scorso e i cui risultati sono stati diffusi il 6 giugno mostrano che 3,1 milioni di famiglie di filippini (il 12,2% del totale) hanno sofferto la fame nel primo trimestre del 2022; un incremento dello 0,4% rispetto alla precedente indagine del dicembre 2021. Se il 9,3% degli intervistati ha indicato di avere sperimentato una “fame moderata” (contro il 9,2% del trimestre precedente), più preoccupante comincia a essere il dato sulla “fame forte”, salito dal 2,6 al 2,9%. Sws specifica che nel primo caso ci si riferisce a coloro che hanno provato la fame una sola volta o poche volte, mentre il secondo si applica a coloro che si sono trovati spesso o sempre a non disporre di cibo sufficiente.

A livello geografico la diffusione della fame ha visto un aumento sulle due isole principali, Luzon e Mindanao, ma un calo nell’area metropolitana di Manila e nella regione centrale dell’arcipelago, le Visayas, anche se la capitale mantiene la percentuale più elevata di popolazione con nutrimento insufficiente (il 18,6% contro il 22,8 precedente). Al secondo posto Mindanao con un 13,1% contro il 12,2 del 2021. In crescita invece nelle altre aree.

A far persistere il fenomeno è la povertà della popolazione filippina, un dato da sottolineare ora che sta per prendere avvio la nuova presidenza di Ferdinand “Bongbong” Marcos. Secondo il sondaggio di Sws la povertà è una condizione che colpisce il 43% delle famiglie filippine, mentre un altro 21,8% sarebbe a rischio.

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10/06/2022
2806/2022
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