Chiesa

di Tommaso Ciccotti

Papa Francesco: più preparazione al matrimonio e catechesi per le famiglie

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“Con una preparazione troppo superficiale, le coppie vanno incontro al rischio reale di celebrare un matrimonio nullo o con basi così deboli da “sfaldarsi” in poco tempo e non saper resistere nemmeno alle prime inevitabili crisi. Questi fallimenti portano con sé grandi sofferenze e lasciano ferite profonde nelle persone. Esse restano disilluse, amareggiate e, nei casi più dolorosi, finiscono persino per non credere più nella vocazione all’amore, inscritta da Dio stesso nel cuore dell’essere umano”. Papa Francesco lo scrive nella prefazione del documento “Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale”. Orientamenti pastorali per le Chiese particolari” prodotto dal Dicastero per il Laici, la Famiglia e la Vita.

Il Papa spiega che “C’è anzitutto un dovere di accompagnare con senso di responsabilità quanti manifestano l’intenzione di unirsi in matrimonio, affinché siano preservati dai traumi delle separazioni e non perdano mai fiducia nell’amore”.

Serve una catechesi approfondita come per la preparazione al sacerdozio scrive il Papa perché le famiglie sono “custodi della vita”, e colonne delle comunità: “dalle famiglie nascono le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata; sono le famiglie che costituiscono il tessuto della società e ne “rammendano gli strappi” con la pazienza e i sacrifici quotidiani”. Ecco quindi la necessità di un vero catecumenato per le famiglie e questo testo che si divide in tre parti: la preparazione al matrimonio (remota, prossima e immediata); la celebrazione delle nozze; l’accompagnamento dei primi anni di vita coniugale.

Il Papa chiede anche che questo sia il primo di una serie di testi utili alle famiglie “nel quale vengano indicati concrete modalità pastorali e possibili itinerari di accompagnamento specificamente dedicati a quelle coppie che hanno sperimentato il fallimento del loro matrimonio e che vivono in una nuova unione o sono risposate civilmente”.

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15/06/2022
2806/2022
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non è certo campanilismo femminista): parliamo di Faye Alyce Wattleton o Margaret Louise Higgins Sanger, ‘mamme’ di Plannet Parenthood, ente non proprio sano e a favore della salute pubblica. Per contro noi possediamo Flora Gualdani e Paola Bonzi (e tantissime altre volontarie e ostetriche che si muovono nel silenzio e nel nascondimento), che difendono la vita del bambino sapendo che la donna che riesce a non abortire, poi ringrazierà dell’essere divenuta madre.

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