Società

di Costanza Miriano

Costanza Miriano, il matrimonio ed i media

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“Volevo dire alle testate che danno come notizia il fatto che la Chiesa inviti alla castità prematrimoniale non è esattamente un “ultimora”, visto che la dottrina lo dice da duemila anni circa, e che non c’è stato mai alcun tentennamento su questo (a livello dottrinale, che poi ci siano i preti creativi quello è un altro problema). Quindi almeno se cercate le notizie, sforzatevi di informarvi un minimo, ma proprio livello base. Il documento invece ha molti altri spunti interessanti, tipo il fatto che la preparazione a un matrimonio cristiano potrebbe cominciare sin da bambini, e che entrare in un’ottica di una relazione a tre è un cammino di tutta una vita.

P.S. Relazione a tre si intende con Dio, non con l’amante, lo dico per il giornalista collettivo che forse non ci arriva”.

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17/06/2022
2806/2022
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Pubblicate le Annotazioni di Kiko

Ha avuto un seguito ideale “Il Kerigma. Nelle baracche coi poveri”, col quale Francisco Argüello, meglio noto come Kiko, si mostrava avviato all’età dei
bilanci complessivi e delle memorie: Cantagalli ha da poco dato alle stampe “Annotazioni”. In questo volume, composto di 506 frammenti «da sorseggiare
con calma», si trova “il giornale dell’anima” del fondatore del Cammino Neocatecumenale. E di tanto in tanto, sullo sfondo, compaiono fatti noti e ignoti
dalla tua santità sopra il mio essere peccatore. – scrive nel 1998 – Il tuo amore appare sopra di me e mi distrugge, mi annienta , mi crocifigge. Signore, abbi pietà di me!»
(n.300). Spesso, come molti mistici, tra i quali mi viene in mente la stessa Madre Teresa di Calcutta, le parole di Kiko mostrano il tormento della “notte oscura”, del sentirsi come abbandonati ed infinitamente lontani dall’Amato, uno spasimo che si trasforma a volte in poesia «C’è un amore che fa dolere il cuore, c’è un dolore che è pieno d’amore…È l’assenza. (…) Siamo nel deserto abbracciati a Te, Signore e in Te a tutti fino all’infinito. Assenza di Dio» (n.353). Rincorre quest’uomo che molto, moltissimo ha realizzato, in un paradosso tutto cristiano, la “santa umiltà di Cristo”. Che non è finta modestia, un atteggiarsi ipocrita, ma è essenzialmente obbedienza alla Volontà di Dio, accettazione delle ingiustizie e delle calunnie perché «Tutto ciò in cui c’è Dio è umile» (n.5) e perché «Sali a Dio scendendo i gradini dell’umiltà» (n.9), fino a contemplare in essa la bellezza di Dio «Perché la bellezza è umile? Che mistero! Perché l’umiltà è bellissima? Ti ho visto Signore. Sì, Tu eri in quella donna abbandonata nel corridoio di un ospedale. Ti vidi nella strada buttato tra cartoni e spazzatura. Oh, santa umiltà di Cristo, chi ti potrà trovare! Ti trovai e mi toccasti il cuore, e non fui più lo stesso (…).» (n.473).
E veramente la vita di questo pittore di succe s s o , destinato alla gloria del mondo, ad una carriera da artista, è stata rivoluzionata in modo sorprendente dall’incontro con Cristo, trasformandosi in zelo per l’evangelizzazione e per l’annuncio dell’amore di Dio all’umanità sofferente «Benedetto sia il tuo nome, Signore. Benedette la tua tenerezza e misericordia. [Il Signore] viene ad incendiare la terra. Il mio spirito arde, brucia in Te, Dio mio. Geme il mio cuore vedendo ovunque il tuo nome vilipeso e l’uomo sfruttato, colpito, ingannato in una società che vuole crocefiggerti di nuovo. Superstizione, magia,
idolatria. Si assassina il pudore nei giovani. Aborto, omosessualità, sesso libero. Tutto ciò che è santo viene insultato e presentato

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Nell’universo del sadismo non c’è amore

La degradazione dell’altro a oggetto di piacere spiega la predilezione degli antieroi sadiani per la sodomia. Scrive Lombardi Vallauri: «Il privilegiamento assoluto e sistematico della sodomia, nel rapporto sia omo- che eterosessuale, esprime nel modo più plastico la generale riduzione dell’altro a puro succube, a sub-giacente, privato del volto e dello sguardo, ossia degli organi della reciprocità, egli è passività pura, materiale per alimentare il fuoco della passione. La posizione fisica nel rapporto esprime il rifiuto dell’incontro, la sterilità del rapporto il rifiuto dell’impegno».

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