{if 0 != 1 AND 0 != 7 AND 0 != 8 AND 'n' == 'n'} Papa al sinodo greco-melkita: non dimenticare il ‘dramma’ della Siria

Chiesa

di Raffaele Dicembrino

Papa al sinodo greco-melkita: non dimenticare il ‘dramma’ della Siria

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

I “drammi” che da mesi insanguinano l’Europa dell’est, con l’invasione russa dell’Ucraina, non devono far “dimenticare” quanto da 12 anni si consuma “nella vostra terra”. È quanto ha sottolineato oggi il papa, ricevendo in udienza in Vaticano i membri del sinodo della Chiesa patriarcale di Antiochia dei greco-melkiti che oggi celebrano la giornata di inizio dei lavori. Ringraziando il primate Youssef Absi, Francesco ha ricordato il pesante bombardamento occorso durante il primo anno di pontificato, in seguito al quale “abbiamo convocato una notte di preghiera” in san Pietro, con una “piazza piena” e in cui “c’erano anche dei musulmani”. E in quell’occasione è nata “l’espressione ‘Amata e martoriata Siria”. Migliaia di morti e feriti, milioni di rifugiati interni e all’estero, l’impossibilità - ha aggiunto - di avviare la necessaria ricostruzione”.

Tornando, come fatto più volte nel recente passato, su un conflitto dimenticato e scomparso dalle agende internazionali, il papa ha esortato a mantenere viva “l’ultima scintilla di speranza” che resta nel cuore e negli occhi di giovani e famiglie. “E rinnovo quindi l’appello - ha proseguito - a tutti coloro che hanno responsabilità, dentro il Paese e nella Comunità internazionale, perché si possa giungere ad una equa e giusta soluzione al dramma della Siria”.

I vertici della Chiesa greco-melkita sono a riuniti a Roma per il sinodo annuale sulle tombe dei santi Pietro e Paolo, la cui intercessione è necessaria perché in società “che si definiscono ‘liquide’, con legami leggeri che moltiplicano le solitudini e l’abbandono dei più fragili, la comunità cristiana abbia il coraggio di testimoniare il nome di Cristo” ha spiegato Francesco. Voi vescovi, prosegue, “siete chiamati a interrogarvi sul modo in cui, come Chiesa, portate la vostra testimonianza: eroica sì, generosa, ma sempre bisognosa di essere posta alla luce di Dio perché sia purificata e rinnovata” secondo il principio Ecclesia semper reformanda.

Il papa ricorda poi l’importanza di “vivere la comunione di preghiera e di intenti tra voi e con il Patriarca, tra i Vescovi e i presbiteri e i diaconi, con i religiosi e le religiose, e con i fedeli laici” che costituiscono il popolo di Dio. Il pontefice ha ricordato le giuste preoccupazioni “della sopravvivenza dei cristiani nel Medio Oriente” che egli stesso condivide “pienamente”. Al contempo guarda alla dimensione attuale della Chiesa Melkita che “ha una dimensione mondiale” dall’Australia e Oceania agli Stati Uniti, il Canada, il Sud America e la stessa Europa. “Questo aspetto - afferma il papa - rappresenta senza dubbio una sfida, ecclesiale ma anche culturale e sociale, non senza difficoltà e ostacoli. Al contempo è anche una grande occasione: quella di rimanere radicati nelle proprie tradizioni e origini, aprendovi però all’ascolto dei tempi e dei luoghi in cui siete disseminati, per rispondere a quello che il Signore chiede oggi alla vostra Chiesa”.

Sulla scelta dei vescovi, il pontefice invita a superare “ogni logica di partigianeria e di equilibri fra Ordini Religiosi di provenienza”, perché il solo criterio nella scelta sia quello di “far risplendere il volto della Chiesa tenendo lontane divisioni e mormorazioni“ che sono fonte di scandalo. “Su questo mi fermo: state attenti al chiacchiericcio. Se uno ha una cosa da dire all’altro, la dica in faccia, con carità, ma in faccia. Ma mai sparlare dell’altro con un altro [perché] è un tarlo che distrugge la Chiesa. Siamo coraggiosi. Guardiamo come Paolo ha detto in faccia a Giacomo tante cose. Anche a Pietro” Solo in questo modo, conclude il pontefice, “si fa l’unità, la vera unità”.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

21/06/2022
0812/2022
Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Società

Senza bambini non si cresce

Il vescovo Negri dice che sei milioni di aborti hanno contribuito alla crisi del Paese e ha ragione

Leggi tutto

Politica

Cattolici ed evangelici uniti nella difesa della vita

Mi dispiace che in Italia nessuno ha capito il vero danno che avrebbe procurato Hillary Clinton all’umanità, espandendo la cultura della morte, l’ideologia di Obama, e la promessa di estirpare i dogma della chiesa Cattolica. Era difficile se non, raro di trovare un Italiano che non faceva il tifo per Hillary, sacerdoti inclusi. Mi rallegro nel pensare che il manto della Madonna di Medjugorje ha protetto i neonati. Lei e stata fedele al popolo Cattolico degli Stati Uniti che l’ha interpellata con tantissimi rosari, messe, e “all night vigils” davanti alle cliniche di Planned Parenthood, i centri più grandi dell’aborto, che poche settimane fa’ Obama, per tutelare la sua “legacy” ha voluto finanziare permanentemente con i fondi federali.

Leggi tutto

Chiesa

Papa Francesco ed il sesso

Papa Francesco ha detto la sua su un tema molto delicato: il sesso. Le nostre cadute spirituali, le nostre debolezze, ci portano a usare la sessualità al di fuori di questa strada tanto bella, dell’amore tra l’uomo e la donna. Ma sono cadute come tutti i peccati. La bugia, l’ira, la gola… sono peccati: peccati capitali

Leggi tutto

Politica

I temi etici non sono politici?

Cosa ha provato a spiegare il Popolo della Famiglia? Che spendere decine di milioni di euro delle casse pubbliche per avviare una pratica generalizzata di selezione eugenetica finalizzata alla soppressione dei nascituri down era una scelta di stampo nazista. Il Nipt senza ombra di dubbio ha quella finalità: è stato reso gratuito in Islanda e in Danimarca a seguito del programma governativo “Down Syndrome free” ottenendo nell’ultimo quinquennio la soppressione del 100% in Islanda e del 98% in Danimarca dei nascituri down individuati dal test. Non sto a dire che per un cattolico tale comportamento e anche tale scelte politica di impiego delle risorse pubbliche dovrebbe implicare una immediata presa di distanza. Ma anche per chiunque abbia un minimo a cuore la sorte dei bambini down, al di là di qualsiasi orientamento religioso, un governatore che avvia questo tipo di “sperimentazioni” dovrebbe risultare immediatamente invotabile.

Leggi tutto

Chiesa

13 MARZO 2013: ECCO PAPA FRANCESCO

Il 13 Marzo 2013 il conclave viene eletto Papa, al quinto scrutinio, il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio con il nome di Francesco. La fumata bianca è alle 19.06, seguita dal rintocco delle campane.

Leggi tutto

Chiesa

Papa: l’Europa malata di stanchezza

Papa Francesco celebra a San Pietro la Messa coi partecipanti alla plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee), per il 50.mo dell’istituzione.

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano