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di Roberto Signori

Nigeria - Senza sosta le violenze contro sacerdoti, chiese, congregazioni

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Ogni settimana nigeriani innocenti perdono la vita in attacchi terroristici contro luoghi di culto, case e mezzi di trasporto, e molti sono anche i feriti o rapiti. Nel fine settimana appena trascorso sono stati uccisi, in attacchi separati, altri due sacerdoti cattolici. Il primo, p. Vitus Borogo è stato ucciso sabato 25 giugno nella Prison Farm di Kaduna, e l’altro, p. Christopher Odia Ogedegbe, è stato rapito ed ucciso domenica 26 giugno mentre andava a messa ad Auchi, nello Stato di Edo.

“Si tratta del terzo attacco solo in questo mese e l’ultimo di 15 attacchi nelle 17 comunità parrocchiali quest’anno” ha affermato padre Francis Agba, parroco della Parrocchia di Sant’Agostino, nello stato di Kaduna.

I crimini contro le vittime sono stati perpetrati entrambi nelle rispettive diocesi nigeriane. Padre Vitus Borogo, era cappellano della comunità cattolica del Politecnico statale di Kaduna oltre che presidente dell’Associazione dei sacerdoti diocesani cattolici nigeriani. P. Christopher Odia, era parroco della St. Michael Catholic Church, Ikabigbo, oltre che preside della St. Philip Catholic Secondary School, Jattu. Secondo una testata giornalistica nigeriana un servitore della Messa e un vigilante locale sono stati a loro volta uccisi a colpi di arma da fuoco durante il rapimento di padre Odia.

Ad oggi risultano 900 i cristiani assassinati tra gennaio e marzo. Il Paese dell’Africa occidentale è alle prese con un’ondata di violenza da parte di bande armate che spesso compiono omicidi e rapimenti a scopo di riscatto, principalmente in comunità rurali non protette. Dal 2009, quando è emersa l’insurrezione di Boko Haram, uno dei più grandi gruppi islamisti in Africa, che ha l’obiettivo di trasformare il paese in uno stato islamico, la Nigeria vive in totale stato di insicurezza.

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21/06/2022
2811/2022
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