Politica

di Mario Adinolfi

ESULTIAMO PER UNA DECISIONE STORICA

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

È una giornata importante per il diritto e per il diritto alla vita. La decisione della Corte Suprema americana sull’aborto è storica, ma non fatevi fuorviare dalle inutili drammatizzazioni ordite da interessi precisi. Semplicemente ora decideranno democraticamente i singoli Stati come regolamentare l’aborto, non sarà obbligatorio consentirlo fino alla 24esima settimana (bambino di 6 mesi, totalmente formato) come finora era prassi negli Usa. Su questo ”diritto illimitato ad abortire” hanno prosperato le cliniche Planned Parenthood, in cui sono stati commessi molti dei 62 milioni di interventi che hanno interrotto la vita di un bambino nel ventre materno dal 1973, anno in cui la sentenza Roe vs Wade autorizzò tali interventi. Ora, finalmente, quella sentenza omicida è stata cancellata alla fine del contenzioso in cui uno Stato voleva porre il limite alla 15esima settimana. Ricordo che da noi in Italia il limite è posto alla 12esima settimana dalla legge 194. Gli abortisti hanno ritenuto intollerabile il limite alle 15esima settimana, pretendevano di mantenere la 24esima settimana e in alcuni Stati di andare anche oltre con l’aborto tardivo. Giustamente 6 giudici della Corte Suprema statunitense hanno ribaltato la sentenza che consentiva l’aborto illimitato e hanno demandato le decisioni, come è inevitabile in uno Stato federale come gli Usa, alle scelte democratiche dei popoli dei singoli Stati. Escono indolenzite le tasche piene di miliardi di dollari delle cliniche Planned Parenthood, primo finanziatore delle campagne presidenziali dei candidati del Partito democratico, Joe Biden incluso? Benissimo, noi del Popolo della Famiglia non possiamo che esultare. È stato posto un argine all’orrore per cui negli Usa ogni cinque bambini concepiti uno veniva ucciso nel ventre materno. Finalmente il diritto universale a nascere prende forma.

Abbonati agli albi cartacei de La Croce e all’archivio storico del quotidiano

24/06/2022
0808/2022
San Domenico

Voglio la
Mamma

Vai alla sezione

Politica

Vai alla sezione

Articoli correlati

Politica

L’Argentina e l’aborto

Sembra provvidenziale questa retiterata volontà del Presidente argentino Macri di impedire la legalizzazione dell’aborto nel Paese sudamericano. Infatti, negli stessi giorni in cui il Capo di Gabinetto del Presidente della Repubblica Marcos Peña dichiara ufficialmente che, la depenalizzazione dell’omicidio del concepito nel grembo materno, «non è nei programmi» del Governo (cfr. Marcos Peña: “No está en agenda avanzar” con la legalización del aborto, “La Nación”, 22 de noviembre de 2016), il Nobel per la Letteratura Daniel Mantovani (“El ciudadano ilustre”), descrive un Paese alla ricerca delle proprie «radici europee» e «di una forte e coesiva identità nazionale» (cit. in L’Argentina, un Nobel in ritardo e la ricerca dell’identità nazionale, “Il Corriere della Sera”, 23 novembre 2016, p. 41). E quali possono essere queste “radici europee” se non quelle dell’umanesimo cristiano? Nella vigente Costituzione argentina del resto il Parlamento è chiamato fra l’altro a «dettare un regime di sicurezza sociale speciale» per il bambino anche «durante la gravidanza» (art. 75, co. 23). Per l’ordinamento nazionale appunto l’aborto è ammesso solo in caso di pericolo di vita, stupro o grave pregiudizio per la salute fisica della donna.

Leggi tutto

Società

Ospedali, quale destino nell’era postcristiana

La mutazione degli ospedali da luoghi di cura e di sostegno al malato in spazi fisici in cui si uccide la speranza è solo l’ultimo atto di una cultura che ha totalmente dimenticato le proprie radici cristiane. L’impressione è che l’operato dei medici britannici sia, in fondo, considerato legittimo da molti altri loro colleghi nel mondo. Al loro posto, in tanti avrebbero fatto lo stesso. Ci fa piacere che si siano mossi il Bambin Gesù di Roma e il Presbyterian Hospital di New York, ma è davvero triste costatare che non c’è stata una gara tra gli altri ospedali ad accogliere Charlie. Il caso è certo difficile, ma una risposta compatta delle strutture ospedaliere mondiali avrebbe forse fatto traballare ulteriormente i convincimenti dei medici del Gosh. Eppure, gli ospedali sono nati per alleviare le sofferenze. San Camillo de Lellis, di cui oggi facciamo memoria liturgica, fondò un Ordine religioso appositamente per aiutare gli ammalati. Volle che i suoi confratelli – come fece egli stesso – servissero i sofferenti «con quella carità e amorevolezza che sono solite avere le madri verso i propri figli infermi». Il fondatore dei Camilliani ha indicato dunque una precisa figura, la madre, come esempio per aiutare chi soffre: Connie che, senza alzare la voce, “grida” il suo amore e la sua speranza per il figlio, che gli resta accanto osservando ogni piccolo mutamento, è quel modello che chiunque sia avvicina ad un ammalato per curarlo dovrebbe coltivare dentro di sé, sperando di esserne sempre più degno. Ancora, Camillo de Lellis sentiva il cuore spezzarsi ogni volta che non poteva portare il soccorso che avrebbe voluto. È questo il sentire che ci rimandano oggi molte figure di medici? Camillo de Lellis – come l’altro grande sostegno degli ammalati, Giovanni di Dio, che voleva per gli infermi che assisteva condizioni igieniche migliori e cure specifiche – ci ha testimoniato che curare chi è sofferente è un compito altissimo da assolvere senza cercare la via più semplice. Grazie a lui, a Giovanni di Dio e ad altri cristiani, gli ospedali sono diventati nei secoli quei luoghi di speranza e di cura a cui fino all’altro ieri guardavano con fiducia.

Leggi tutto

Società

Alfie: se questo (non) è un bimbo

«Alfie non era più e forse non era mai stato un bambino»: tra le tante perle d’insulto mortale sciorinate sui media nelle ultime settimane questa di Laura Zambelli Del Rocino raggiunge una qualche posizione apicale. L’articolista parla della vicenda sanitaria del proprio padre senza vedere che proprio in quella sta la chiave – l’unica – per una sanità che non sia disumana.

Leggi tutto

Storie

Unicef: 170 bambini haitiani espulsi da USA e Cuba

Secondo l’Unicef, circa 170 bambini haitiani sono arrivati due giorni fa a Port-au-Prince con i loro genitori dopo esser stati espulsi dagli Stati Uniti e da Cuba. Molti dei bambini provengono da Haiti sudoccidentale e sono partiti due o tre settimane dopo il terremoto dello scorso agosto nel tentativo di raggiungere gli Stati Uniti.

Leggi tutto

Politica

PDF: Degna sepoltura ai bimbi abortiti

«Come spiega Papa Francesco l’aborto è un omicidio, è come assoldare un sicario. Per noi del Popolo della Famiglia, che da sempre seguiamo la dottrina della Chiesa, è evidente che ai feti, che poi non sono altro che bambini non nati, vittime di quel sicario medicale che li elimina dalla faccia della terra, è necessario dare degna sepoltura

Leggi tutto

Chiesa

Vescovi spagnoli: accompagnare i sofferenti, non ucciderli

In un documento, l’arcidiocesi di Siviglia ribadisce l’importanza di tutelare sempre la vita, in opposizione a chi promuove l’eutanasia e il suicidio assistito

Leggi tutto

La Croce Quotidiano, C.F. P.IVA 12050921001

© 2014-2022 La Croce Quotidiano